To Die On Ice – Panoramica Degli Abissi

Il 06/02/2026, di .

Gruppo: To Die On Ice

Titolo Album: Panoramica Degli Abissi

Genere: , , , ,

Durata: 43 min.

Etichetta: Subsound Records

80

‘Panoramica Degli Abissi’ è il secondo album di To Die On Ice, band con la vocazione di collettivo artistico nata nel 2021 e formata da ex membri di Action Dead Mouse, Ominoacidi, What Contemporary Means e Oracle. La band è stata ideata con l’intento di creare un’officina aperta che riflette sulla musica e non soltanto, una sorta di Factory warholiana, grazie al contributo di artisti provenienti da differenti stili musicali nel nome del “Lynch Core”, genere inventato dalla stessa band che si pone, come definito dagli autori, al confine della pornografia sentimentale e all’incrocio tra l’immaginario sensuale e disturbato di Loggia Nera e Club Silencio, denso di atmosfere torbide e sensuali ispirate a David Lynch intrise di noir Jazz anti-tecnico, minimalismo, dilatazioni Blues e Soul e laceranti voci da Crooner distorte. Sarebbe sufficiente una descrizione di questo tipo per avere un’idea piuttosto precisa riguardo all’ambizioso progetto To Die On Ice. L’album effettivamente non è per tutti, i generi a cui si ispira il combo sono molteplici e soprattutto reinventati, ed ecco il colpo vincente, la capacità di ruotare intorno a confini definiti sperimentando, esplorando, abbracciando nuovi territori e renderli personali ma riconoscibili.

Anzitutto è bene specificare che l’album, con testi scritti da Filippo Dionisi, si pone come la narrazione alternativa all’omonimo racconto scritto dallo stesso Filippo e illustrato dalla fumettista Vitt Moretta che viene pubblicato in un libro in versione bilingue, italiano e inglese, da Edizioni Fantasma. La storia è ambientata in un post Capodanno surreale in cui i due protagonisti Paul e Bacall incrociano per caso i rispettivi destini e le segrete paure tra i parapetti di un cavalcavia, per poi ritrovarsi in una corsa a bordo di una macchina che si trasforma in un sottomarino lanciato verso l’ignoto. L’album, oltre a presentarsi quale narrazione alternativa alla storia del libro, si pone a corredo del racconto come una soundtrack degli eventi che si susseguono; sono sei i brani strumentali in scaletta sui tredici totali presenti nell’opera. Le soluzioni musicali vanno dall’Avantgarde al Jazz/Prog con divagazioni strumentali di sax alienanti (‘Baccanale’ – primo estratto in singolo nel dicembre scorso), in cui ogni strumento si insinua dolcemente eppure in modo vigoroso e crudele; il Post Rock di ‘Un Sottomarino Terribile O Un’astronave Inarrestabile’; l’ambient Doom di ‘Edera’ in cui le grida lancinanti di Filippo sorreggono una texture cinematografica ipnotica; le strazianti melodie fanno da trait d’union tra il racconto e i brani – e qui il consiglio è di leggere il libro lasciandosi trasportare dalle musiche -. Emergono in ‘Panoramica Degli Abissi’ elementi comune alle musiche del compositore Angelo Badalamenti, che con David Lynch ha collaborato in svariate occasioni, e tanto nei brani strumentali quanto in quelli cantati l’effetto Motion Picture Soundtrack è efficace. Si prenda ‘L’Insonnia’, in cui la voce di della cantante Vespertina ondeggia e si muove sinuosa nelle frammentazioni armoniche del combo bolognese; quando entra il cantato di Filippo il brano assume nuova forma contorcendosi tra urla e distorsioni, per lasciare spazio a ‘La Notte è Giovane’, brano dal sapore rétro che abbraccia con rigore temi morriconiani. Non mancano le incursioni nelle sonorizzazioni dei poliziotteschi di inizio anni settanta (‘Nerofumo’, ‘Tintarella Di Luna’) e passaggi cantautorali degni del compianto e ammirato Luigi Tenco, così come dei La Crus, gruppo milanese che di Tenco è figlio legittimo nei brani ‘L’Estate’ e ‘Tempeste Di Sabbia’ (in quest’ultima è presente il feat della vocalist Francesca Bono), dentro i quali To Die On Ice è capace di innestare passaggi al limiti dell’Improv/Jazz, fino ad arrivare addirittura ad avvicinarsi agli Afterhours dell’ultimo disco ‘Folfiri O Folfox’ nel brano ‘A Colpi Di Ascia’, nello specifico sulle variazioni vocali di Filippo.

È impossibile categorizzare un album come ‘Panoramica Degli Abissi’, troppi sono i generi di riferimento centrifugati al suo interno; non è un disco destinato a tutti, è evidente, ma risulta chiaro che composizioni cervellotiche come quelle qui contenute siano indirizzate ad un pubblico di nicchia, attento ed esigente, per ovvi motivi legato al cinema (in questo caso lynchiano ma non soltanto) e alle motion picture soundtrack in genere. Indipendentemente dal gusto personale ciò che è fuori discussione è l’abilità del quartetto nel saper costruire trame sonore avvincenti ed eleganti seppure estremamente stratificate e mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore. Qua e là a mio avviso qualche ripetizione di troppo nei brani strumentali, ma si tratta di inezie. ‘Panoramica Degli Abissi’ è un viaggio nel viaggio, in cui le musiche suonate e registrate in diretta, insieme ai testi, si muovono simultaneamente alla storia narrata nel libro, pur sapendosi reggere in piedi autonomamente.

Tracklist

01. Edera – Dove I Fallimenti Di Paul e Bacall Si Specchiano Gli Uni Negli Altri

02. Un Sottomarino Terribile O Un’astronave Inarrestabile – Dove La Carrozzeria Della Macchina Diventa Una Palla Di Fuoco Lanciata Verso Una Festa (Strum.)

03. Baccanale – Dove Paul Salva Bacall A Una Festa Di Lupi e Di Corvi (Strum.)

04. L’aggravante Dei Futili Motivi – Dove Una Pistola Cambia Ogni Cosa (Strum.)

05. L’insonnia (Feat. Vespertina) – Dove Bacall Spara

06. La Notte È Giovane – Dove Una Macchina è Stata Rubata, La Strada Si Ingoia Da Sola e Un Uomo Viene Picchiato (Strum.)

07. Nerofumo – Dove Paul Pensa Al Fatto Di Non Voler Contagiare Bacall Con La Sua Solitudine

08. Tintarella Di Nulla – Dove Apprendiamo La Differenza Tra Alligatore e Coccodrillo, Poco Prima Che Bacall Si Addormenti Nel Fondo Del Mare

09. Un’estate – Dove Bacall Lascia Entrare Paul

10. (Tutto, Tranne) La Febbre – Dove Paul Risponde A Una Voce Che Non Esiste In Una Cabina Che Non C’è, e Improvvisamente Tutto è Chiaro (Strum.)

11. A Colpi D’ascia – Dove Paul Pensa A Una Casa Degli Orrori Per Lui e Bacall

12. Tempeste Di Sabbia (Feat. Francesca Bono) – Dove Tutti Corrono Ciecamente Ed è Un Po’ Come Se Stessero Fermi

13. E Alla Fine Tutto Torna – Dove Il Cerchio Si Chiude E Una Sigaretta Si Spegne Sul Posacenere Che è La Vita (Strum.)

Lineup

Filippo Dionisi: Vocals, Guitar
Andrea Pedone: Sax
Marco Senin: Bass
Alessandro Vitali: Drum

Featuring:

Vespertina: Vocals su ‘L’Insonnia’

Francesca Bono: Vocals su ‘Tempeste Di Sabbia’