VII VITIUM – VII Vitium

Il 10/02/2026, di .

Titolo Album: VII Vitium

Genere: , , , , ,

Durata: 38 min.

Etichetta: My Kingdom Music

70

Il primo album dei VII VITIUM, band formata da tre talentuosi musicisti della scena italiana, si propone di esplorare il mondo del peccato – dal latino Vitium – nel tentativo di allontanarsi dall’insegnamento cristiano offrendo un prodotto estremamente personale. ‘VII Vitium’ è infatti un album sperimentale che unisce diversi stili e generi: c’è il Progressive, la Dark ispirata all’occultismo, il Doom, l’Heavy classico, l’Alternative, a tratti lo Stoner Rock, persino influenze del Rock italico in stile Marlene Kuntz e Massimo Volume. Tutto è centrifugato all’interno di un concept ispirato ai sette peccati capitali indubbiamente originale che al proprio interno cela alcune gemme degne di nota, insieme a episodi a mio avviso meno convincenti dal punto di vista musicale, ma pur sempre funzionali nell’economia dell’opera. ‘Superbia’ è un brano dalla cadenza Doom, lento, avvolgente e incalzante grazie al cantato di Daniele Laurenti, dotato di uno stile teatrale fuori dal comune. In ‘Avarizia’ mi giungono echi dei citati Marlene Kuntz epoca ‘Catartica’, in cui l’urgenza lirica combatte con la parte musicale a suon di scudisciate di chitarra. In ‘Lussuria’ entrano in gioco elementi elettronici e ancora grande prova di Laurenti alla voce; sembra un brano dei Laibach rivisitato in chiave Classic Rock. ‘Invidia’ mette ancora in mostra il cantato che ormai avete capito essere davvero emozionante, e il brano procede con una chitarra acustica e dolci percussioni, quasi una ballata latineggiante e al contempo medievale, sensazioni che scaturiscono mentre il solo finale di chitarra accompagna la chiusura del brano. Con ‘Gola’ il discorso cambia; anzitutto i brani del promo in mio possesso sono suddivisi in funzione della pubblicazione su vinile, quindi lato A e lato B. ‘Gola’ apre il lato B dell’album e più che una canzone in senso stretto la definirei una vera e propria introduzione recitata, immaginatevi un reading poetico nel quale l’autore legge il testo calandosi nella parte. Il brano è accompagnato dal canto delle voci femminili di Lisa e Melissa Bonacquisti. C’è da dire che l’intero album è zeppo di featuring in ogni brano e diventa difficile elencare ogni partecipante (vi rimando alla sezione line-up e setlist per ulteriori info); queste partecipazioni rendono l’album variegato e donano pathos ad ogni composizione, alla luce del fatto che ‘VII Vitium’ non è un album qualunque, ma come già detto un concept piuttosto elaborato in cui si esplorano molteplici stili musicali. Con ‘Ira’, musicalmente parlando, partiamo scomodando i grandi Iron Maiden, poi il brano cambia aspetto e apre a un Classic Rock accompagnato dalla voce di Sandra Silver, altro feat. di livello, che recita su un tappeto di chitarre e un coro. Dalla metà in poi il brano torna a sfiorare i lidi cari alla Vergine di ferro ancora sorretto dal recitato di Sandra Silver. ‘Accidia’ gode di una base di drumming elettronico con un giro di chitarra che ricorda fin troppo da vicino ‘1°2°3°’ dei Marlene Kuntz. Non me ne vogliano i VII VITIUM, ma le influenze appaiono chiare e sono comunque ampiamente apprezzate da chi scrive. La conclusiva ‘Septem’ è una ballad acustica nella quale troviamo nuovamente il recitato di Sandra Silver che qui riassume il concept dei sette peccati capitali. In conclusione ‘VII Vitium’, si è capito, è un disco eterogeneo che dalla descrizione di queste poche righe potrebbe risultare ostico o addirittura essere visto come un calderone di generi e riferimenti senza un filo logico. Al contrario, ascolto dopo ascolto, cresce ed entra prepotentemente dentro le corde emozionali. Non soffermatevi ad un primo ascolto ma lasciate che le composizioni vi avvolgano e vi accompagnino all’interno della storia e il fatto che sia narrata, cantata o recitata poco importa, si tratta di una storia avvincente e coraggiosa dal punto di vista lirico. Un ottimo prodotto questo ‘VII Vitium’, ed è apprezzabile che il gruppo abbia deciso di pubblicare il disco soltanto in formato vinile, come ai vecchi tempi. Peraltro per i numerosi stili musicali e per la storia raccontata nell’album non siamo molto distanti dalle Opere Rock degli anni settanta. Già questo è un motivo valido per approcciarsi a ‘VII Vitium’. Bravi.

Tracklist

01. Superbia / Lucifero (ft. John Goldfinch – Dario Vicariotto)

02. Avarizia / Mammona (ft. Joe Fè – Luca Gregori – Dario Vicariotto)

03. Lussuria / Osmodeo (ft. Alessandra “Trinity” Bersiani)

04. Invidia / Leviatan (ft. David Cremoni)

05. Gola / Belzebù (ft. Daniele Donini – Lisa Bonacquisti – Melissa Bonacquisti)

06. Ira / Amon (ft. Sandra Silver – Dario Vicariotto – John Goldfinch)

07. Accidia / Belfagor (ft. Joe Fè – Luca Gregori – Dario Vicariotto)

08. Septem (ft. Sandra Silver – David Cremoni)

 

Lineup

Daniele Laurenti: Vocals, rhythm guitars, backing vocals

Giampi Tomezzoli: Bass, keyboards

Daniele Pedrollo: Drums, percussions

Guests: Daniele Donini (lyrics and voice), Sandra Silver (narrator),
John Goldfinch (vocals), Joe Ferraro (vocals), Dario Vicariotto (lead guitars), Alessandra “Trinity” Bersiani (synths), David Cremoni (acoustic guitars), Luca Gregori (additional vocals), Lisa Bonacquisti (chorus), Melissa Bonacquisti (chorus)