In Aeternum – …of Death and Fire
Il 11/02/2026, di Filippo Corso.
Gruppo: In Aeternum
Titolo Album: …of Death and Fire
Genere: Black Metal, Death Metal
Durata: 43:00 min.
Etichetta: Soulseller Record
83
Chi non muore si rivede, ed è con questo spirito che accolgo “…of Death and Fire”, nuova fatica degli In Aeternum, storica band death/black metal svedese che tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila ha sfornato dischi rimasti ben saldi nell’immaginario dei fan del genere e legati a quella terza ondata di uscite riconducibili, per attitudine e ferocia, al black metal più intransigente di matrice norvegese, anche se qui, è bene sottolinearlo, si parla di Svezia. La formazione è la stessa del 2005, anno dell’ultimo full length in studio “Dawn of a New Neon”, e dopo svariati ascolti posso affermare senza esitazioni che la magia non si è affatto persa, anzi: questo nuovo splatter sonoro è un concentrato di potenza e aggressività, pur non trattandosi di una bordata monolitica dall’inizio alla conclusione, bensì di un sapiente alternarsi di momenti più tirati e altri meno votati alla velocità, ma perfettamente coerenti con i canoni malefici del combo, che mette in mostra tutta la classe e la ferocia repressa in questi due decenni di assenza. Brani come “The Hourglass” e “The Day of Wrath” spiegano in modo cristallino l’approccio degli In Aeternum, totalmente privo di compromessi, con lo stampo dell’estremo svedese marchiato a fuoco sulla pelle della band e riflesso in ogni solco di “…of Death and Fire”, dove trovano spazio anche momenti più inclini alla “melodia”, se così la si può definire, impreziositi da assoli di chitarra ficcanti e sempre perfettamente a tema. La produzione è semplicemente incredibile, pulita e priva di sbavature, capace di esaltare tutte le qualità estreme del gruppo e di decretare la fine di un letargo fin troppo lungo, un ritorno che dovrebbe essere tenuto in grande considerazione anche dalle band di riferimento del genere, soprattutto perché per i prossimi lavori sarà difficile fare meglio; a testimonianza di ciò basta citare la presenza di Erik Danielsson dei Watain nella traccia conclusiva “To Those Who Have Rode On”, in grado di regalare minuti destinati a rimanere impressi per sempre.
A mio modo di vedere e ascoltare la prova dell’intera band è da urlo, ma quella di Larsson alla voce è semplicemente da tramandare ai posteri: nessun attimo di tregua, un assalto continuo anche nei frangenti più cadenzati, che amplifica ulteriormente l’impatto complessivo dell’opera. Altra menzione speciale la merita infine il primo singolo “Beneath the Darkened Tomb”, autentico schiacciasassi che rende piena giustizia alla fama dannata della band e che racchiude elementi di extreme thrash i quali, fusi con il resto, danno vita a una miscela esplosiva e sempre fonte di sorpresa per l’ascoltatore.
In conclusione, “…of Death and Fire” non è solo un ritorno atteso, ma una vera e propria riaffermazione di identità e potenza da parte degli In Aeternum, abili nel dimostrare come il tempo non abbia scalfito né la loro ferocia né la loro credibilità. Un disco maturo, violento e ispirato, che guarda al passato senza nostalgia e colpisce con la forza di chi sa ancora dire molto all’interno della scena estrema. Un ascolto imprescindibile per i cultori del death/black metal più intransigente e una lezione per chi pensa che certi nomi appartengano ormai solo ai ricordi.
Tracklist
01. Danse Macabre
02. Beneath The Darkened Tomb
03. The Day of Wrath
04. Spirits of the Dead
05. Mortuary Cult
06. The Vile God of Slime
07. Bow to None
08. De Profundis
09. Goddess of Abominations
10. The Hourglass
11. To Those Who Have Rode On (feat. Erik Danielsson)
Lineup
David Larsson: vocals & guitar
Daniel Sahlin: lead guitar & bass
Perra Karlsson: drums