Ensanguinate – Death Saturnalia

Il 13/02/2026, di .

Gruppo: Ensanguinate

Titolo Album: Death Saturnalia

Genere: , ,

Durata: 42:03 min.

Etichetta: Soulseller Records

73
Negli ultimi lustri l’Est Europa ha regalato al metal numerose realtà promettenti. Tra queste, nel 2022, gli sloveni Ensanguinate hanno esordito con ‘Eldritch Anatomy’, un lavoro capace di mettere in mostra un black metal oscuro e suggestivo, contaminato da elementi doom e dark, in grado di attirare non solo gli amanti dell’estremo, ma soprattutto chi ricerca l’oscurità come vero e proprio linguaggio musicale.
Il nuovo ‘Death Saturnalia’ rimescola in parte le carte, pur mantenendo intatti i connotati originari della band. La proposta si reinventa attraverso una maggiore velocità d’esecuzione: il muro sonoro degli Ensanguinate diventa più aggressivo e, allo stesso tempo, ancora più cupo e maligno. Uno stile che riflette perfettamente il concept dell’album, incentrato sul ruolo della figura femminile nell’occulto e concepito come un’ode a divinità e archetipi quali Kali, Lilith ed Ereshkigal. Forti influenze di occult rock anni Settanta e doom arricchiscono ulteriormente il lavoro, rendendolo una proposta di sicuro interesse non solo per gli appassionati di black metal.
Nonostante queste contaminazioni – che rispetto al precedente album strizzano l’occhio a sonorità teoricamente più “morbide” – la produzione risulta paradossalmente più aggressiva e aspra, con un approccio quasi old school che personalmente apprezzo molto. Una scelta che enfatizza quell’odore di anni Novanta per il black metal e di anni Settanta per il rock di matrice appunto più occulta.
‘Death Saturnalia’ non annoia mai, anzi si rivela un’opera per palati fini, capace di sorprendere a ogni ascolto. Brani come ‘Angel of a Thousand Poisons’ si presentano come veri e propri contenitori emotivi, in cui convivono black metal, assoli ispirati e aperture quasi melodic rock; ‘Rooted in Accursed Ground’, invece, mescola efficacemente elementi catchy e ferocia, con un ritmo dinamico e sempre incisivo. Tra gli highlight spicca anche ‘The Whip and the Pendulum’, una sorta di suite dalle tinte quasi cinematografiche, dove il pianoforte si intreccia a melodie disturbanti, assumendo diverse anime all’interno di un unico corpo sonoro ammaliante.
La maestria compositiva, così come la performance vocale e strumentale, è evidente: non c’è mai un momento di stanca, ma piuttosto un costante alone nero che permea l’intera opera, intensificandosi anche nei passaggi più atmosferici. Ed è proprio questa una delle fondamenta su cui poggia ‘Death Saturnalia’: un’oscurità senza fine.
‘Death Saturnalia’ è un viaggio nelle ombre, un rituale sonoro che avvolge e consuma lentamente, lasciando addosso un senso di inquietudine persistente. Gli Ensanguinate dimostrano di saper trasformare l’oscurità in linguaggio e suggestione, consegnandoci un’opera che non si limita a essere ascoltata, ma partecipata.

Tracklist

01. Lámia
02. Angel of a Thousand Poisons
03. On Wings of Bone
04. Rooted in Accursed Ground
05. Savage Hunger Far Beyond
06. Gloaming
07. The Whip and the Pendulum
08. Daughter to Cain

Lineup

A.C. guitars, vocals
G.C. drums
J.C. guitars, organ
K.O. bass