Noirnoise – Plant Resilience
Il 25/02/2026, di Gianfranco Monese.
Gruppo: Noirnoise
Titolo Album: Plant Resilience
Genere: Alternative Rock
Durata: 44:11 min.
Etichetta: Club Inferno Ent.
Release d’esordio, dopo l’omonimo EP datato 2024, per il quartetto italiano dei Noirnoise che propone un noise/alternative Rock condito da elementi Grunge, Post Punk e Dark Wave. Masterizzato da Giuseppe “Buzz” Nicolò presso i Lost Soul Studio, quello che subito cattura la nostra attenzione una volta premuto play sull’opener ‘Uncle Arthur’ è sicuramente un mix dei generi già citati che richiamano band come Nirvana, Pixies, Melvins, alle volte con un tocco stoner (‘Morphine’). La malinconia mista a rabbia di ‘A Mouse’ ricorda gli Smashing Pumpkins a me più cari (‘I Of The Mourning’ da ‘Machina/The Machines Of God’ [2000]), ma comincia a confermare, almeno alle mie orecchie, una produzione appena bastevole, con una voce spesso lontana, delle chitarre quasi isolate, e quella dannata sensazione che qualcosina in più, a livello qualitativo, si poteva fare. Timoria e Verdena si incrociano nella spossata (in senso positivo) ‘In Una Manciata Di Secondi’, con un assolo finale di Mussetti a richiamare le abilità di un certo Renzulli. ‘Do Not Go Gentle’ riporta il disco su lidi già sperimentati nei nineties da Billy Corgan & Co., trascinandosi forse fin troppo nei suoi sei minuti scarsi, mentre la grezza ‘Riot’ cerca di riesumare Nirvana e Sonic Youth in un colpo solo, riuscendoci, se non fosse nuovamente per una qualità che richiama proprio quella che la band di Cobain voleva trasmettere: non a caso, pure nella successiva ‘Wounded Skin’ la voce, grazie ad un effetto, risulta sempre lontana dalla parte strumentale, lasciando fare il più delle volte alle chitarre la “voce grossa”. Ed è un peccato, perchè quando Lupano non usa effetti o si limita in questo, come nell’energica ‘Starsailors’ (a detta di chi scrive, il miglior pezzo del lotto), il risultato è ben diverso e molto più convincente. ‘This Is What You Want’ dimostra, assieme al brano precedente, come questo finale rialzi una tracklist fin qui altalenante, grazie ad un alternative Rock rabbioso nella voce, spinto ed al tempo stesso camaleontico nelle chitarre, solido nella sezione ritmica. La malinconia della semi ballad ‘And Death Shall Have No Dominion’ apre alla conclusiva ‘Most Of The Rest’, Punk & Roll scanzonato che chiude ‘Plant Resilience’, debutto nel quale la buona volontà dei Noirnoise sicuramente non manca, e la variegata proposta trova in ciascuna canzone i suoi punti di sfogo, ma se solo si fosse osato un pò di più in fase produttiva, nella quale, oltre ad alcune scelte discutibili, nel complesso il suono risulta parecchio asciutto, (almeno) mezzo voto in più non glielo avrebbe tolto nessuno.
Tracklist
01. Uncle Arthur
02. Morphine
03. A Mouse
04. In Una Manciata Di Secondi
05. Do Not Go Gentle
06. Riot
07. Wounded Skin
08. Starsailors
09. This Is What You Want
10. And Death Shall Have No Dominion
11. Most Of The Rest
Lineup
Mauro Lupano: vocals
Max Mussetti: guitars
Marco Godino: bass
Roby Albertini: drums