Vreid – The Skies Turn Black
Il 31/03/2026, di Filippo Corso.
Gruppo: Vreid
Titolo Album: The Skies Turn Black
Genere: Atmospheric black metal, Black Metal, Symphonic Black Metal, Thrash Metal
Durata: 55:35 min.
Etichetta: Indie Recordings
78
Si può essere fedeli alle proprie radici evolvendosi nel corso della carriera senza snaturare, più che il proprio sound, la propria attitudine e il proprio approccio, risultando sempre credibili e pieni di significato: è il caso dei Vreid, band norvegese proveniente dalla regione di Sogn, dalla quale è stato coniato il termine “Sognametal”, indicante la scena composta da gruppi il cui genere di riferimento è un black metal con influenze folk e heavy.
Partiamo subito col dire che ‘The Skies Turn Black’ è un album vario, ricco di sfaccettature, capace di portare la Norvegia in tutti i suoi mille e spigolosi angoli. È difficile trovare punti deboli: è ovvio però che il black metal rimanga il genere di riferimento e, in molti casi, sembra dovere molto ai mai troppo osannati Satyricon, come in ‘Build Destroy’, ‘Chaos’ e ‘Flammen’. Si tratta però di un linguaggio sonoro ricco di varianti, fatto di atmosfere e cori, oltre che di ritmi e chitarre incalzanti che identificano perfettamente quello che può essere definito il marchio della band: un solido e coinvolgente black ’n’ roll.
Altro incredibile esempio di come il genere che, nei primi anni Novanta, ha dato risalto alla scena metal norvegese possa risultare trascinante e ricco di ritmo è la stupenda ‘Smile Of Hate’. Il titolo non potrebbe essere più azzeccato: odio nella prima parte, attraverso uno scream carico di pathos, ed epicità nella seconda, grazie a intense chitarre, piano e atmosfere sognanti.
Altro elemento storico della band è il thrash, evidente nella title track: non si tratta però di un’accelerazione speed, quanto piuttosto di un andamento granitico che si fonde perfettamente con la voce di Sture e con il muro sonoro del combo, sempre proiettato verso atmosfere glaciali.
Sono molti gli episodi che rimandano alla grande musica. Che dire dell’opener ‘From These Woods’? Black Metal all’Immortal: chitarre taglienti, scream, evocativi cori e assoli in sette minuti che ti trasportano letteralmente all’interno di un fiordo, permettendo di ammirare uno spettacolo mai scontato e sempre in divenire, attraverso attimi e momenti differenti ma uniti da un’unica emozione che sembra ormai esulare dal concetto, a questo punto troppo restrittivo, di black metal.
Un concetto perfettamente calzante anche con la tranquilla e “silenziosa” ballad, almeno in grande parte, ‘Loving The Dead’, dove la partecipazione di Agnete Kjølsrud dei Djerv dona una spinta ulteriore a suggestioni gotiche che catturano come fate bianche in una foresta. Non ci si annoia mai: si passa tra generi che in alcuni casi possono apparire persino slegati, ma che, grazie alla elevata qualità complessiva, risultano sempre piacevoli e assolutamente godibili, come nella ballad rock di stampo settantiano ‘Echoes Of Life’.
Bastano poche note per identificare e definire la
caratteristica sognante dei Vreid, come accade in ‘Kraken’, autentica e incantevole suite strumentale: con le sue atmosfere epiche sarà inclusa nel futuro lungometraggio omonimo di prossima uscita.
Un album che racchiude in sé tutto il percorso compiuto dalla band nei cinque lunghi anni trascorsi dall’ultimo lavoro in studio, un cammino necessario per arrivare a quello che è forse il capitolo più ambizioso della loro lunga carriera, espressione di un talento limpido e pienamente consapevole.
In definitiva, ‘The Skies Turn Black’ è un’opera che si lascia vivere, ascoltare e approfondire: un lavoro denso di significati e atmosfere nordiche, capace di proporsi come un ascolto ideale per chi porta dentro di sé una sensibilità affine alle sonorità più fredde, ma anche per chi desidera ancora una volta lasciarsi sorprendere riscoprendo le note che ama.
Tracklist
01. From These Woods
02. The Skies Turn Black
03. A Second Death
04. Kraken
05. Loving The Dead
06. Build Destroy
07. Chaos
08. Flammen
09. Smile Of Hate
10. Echoes Of Life
11. The Hearth Rumbles
Lineup
Hváll: bass
Steingrim: drums
Sture Dingsøyr: vocals,guitars
Strom: guitars