Story Of The Year – A.R.S.O.N.
Il 04/04/2026, di Gianfranco Monese.
Gruppo: Story Of The Year
Titolo Album: A.R.S.O.N.
Genere: Alternative Rock, Post Harcore
Durata: 34:42 min.
Etichetta: SharpTone Records
A distanza di tre anni dal discusso ‘Tear Me To Pieces’ (recensione QUI), torna il quartetto originario di St. Louis degli Story Of The Year, il quale promette di proseguire la strada intrapresa nel 2023, a partire dalla stessa formazione ma anche dallo stesso produttore (Colin Brittain). E bisogna scrivere che i risultati si sentono subito: il primo singolo estratto ‘Gasoline (All Rage Still Only Numb)’ incide nel suo mid tempo energico post hardcore condito dalle rabbiose chitarre di Phillips (tra nu metal e metalcore) e ritornelli melodici capaci di restare in testa immediatamente. ‘Disconnected’, secondo singolo estratto, continua con questo spirito, grazie a strofe melodiose e decise venature punk Rock nei ritornelli, genere quest’ultimo ancora più spinto nella “sorella” ‘See Through’, seppur da 01:43 il post hardcore che volentieri si sente nella proposta, spunta nel ponte che porta al ritornello conclusivo. ‘Fall Away’ è davvero concisa nei suoi tre minuti scarsi ed una rabbia alternative/post hardcore a cui la band ci sta ben abituando lungo questo disco. Non a caso, come nella scorsa release, anche qui si è deciso di offrire canzoni dalla breve durata (nessuna tocca i tre minuti e mezzo), ma ciò che oggigiorno funziona maggiormente è la proposta, semplificata a quei generi dai quali il gruppo proviene (soprattutto post hardcore, alternative ed emo), senza tutte quelle sfumature che disorientavano, facendo perdere la bussola a ‘Tear Me To Pieces’. Inoltre, sembra che giocare sui mid tempo non solo piaccia, ma giovi agli Story Of The Year, come si deduce da ‘3 AM’, brano che ci regala forse la miglior prestazione di Marsala sia nello scream che nelle clean vocals, con un gran lavoro di seconde voci (da 01:26 a 01:36). In ‘Into The Dark’ sembra di ascoltare i Deftones versione post hardcore, ma con un ritornello alle mie orecchie poco incisivo, mentre ‘My Religion’ è il primo pezzo che vorrebbe “staccarsi” dal resto della tracklist, una sorta di ballad pop punk: senza infamia e senza lode, se non fosse per un rabbioso ponte post hardcore (da 01:49 a 02:06) che le fa cambiare totalmente tono, trascinandola al ritornello finale; senza quello, sarebbe il classico brano che ascoltato una volta lo si salterebbe sempre. Con ‘Halos’ il gruppo preme nuovamente sull’acceleratore: una canzone dove, dato che ancora non l’ho scritto, prezioso seppur “nascosto” è l’apporto dell’elettronica. La piaciona ‘Good For Me / Feel So Bad’, con i suoi ritornelli sing along adolescenziali ed un ponte coinvolgente, trascinerà sicuramente il pubblico se proposta dal vivo, mentre con ‘Better Than High’ si ha la vera ballad dell’album, dolce soprattutto nel lavoro in sottofondo creato dall’elettronica, che personalmente ruba lo scettro alle chitarre, anche se la sensazione è che comunque la band non riesca ad incidere in questo campo. Chiude la tracklist ‘Don’t Wanna Feel Like This Anymore’, brano gemello di ‘Good For Me / Feel So Bad’ con i suoi ritornelli in grado di imprimersi fin da subito in testa, malinconici, energici e decisi al tempo stesso. In conclusione, con ‘A.R.S.O.N.’ il quartetto del Missouri riesce laddove, in ‘Tear Me To Pieces’, aveva in parte fallito, trovando una proposta coerente, continua, senza perdersi in tante parentesi (sinonimo di sottogeneri) nel tentativo di piacere un pò a tutti. ‘A.R.S.O.N.’ lascia il segno grazie al suo essere deciso in una scaletta, come già scritto, dal minutaggio breve ma potente, e da una proposta risoluta, che ancorandosi ai trend di venti/ventisei anni fa, grazie alla maturazione degli Story Of The Year, risulta fresca ed al passo coi tempi.
Tracklist
01. Gasoline (All Rage Still Only Numb)
02. Disconnected
03. See Through
04. Fall Away
05. 3 AM
06. Into The Dark
07. My Religion
08. Halos
09. Good For Me / Feel So Bad
10. Better Than High
11. Don’t Wanna Feel Like This Anymore
Lineup
Dan Marsala: vocals
Ryan Phillips: guitars
Adam “The Skull” Russell: bass
Josh Wills: drums