Dark Ride – Blade Manor
Il 09/04/2026, di Gianfranco Monese.
Primo full length, dopo un omonimo EP datato 2020, per questa band californiana nata dalla mente del cantante Emilio Menze. Prodotto da Randy Moore e Olav Tabatabai (quest’ultimo anche al mixing), e masterizzato da Zach Ohren, ciò che si può sentire in ‘Blade Manor’ già a partire dalla titletrack è un horror melodic Punk sicuramente d’impatto, con cori contagiosi nei ritornelli (il travolgente secondo singolo estratto ‘Coffin’) e treni in corsa senza sosta (il primo singolo estratto ‘Rewind’, o la successiva ‘Electrocuted’). Sicuramente fonte d’ispirazione sono gruppi come Misfits e Ramones, come molte tracce lasciano intendere, a partire dalla scanzonata ed ottantiana ‘I Bury Boyfriends’, il cui ritornello ricorda la “leggerezza” di quello di ‘Pet Sematary’, e va sottolineato come, man mano che si procede nell’ascolto, la tracklist non mostri alcun cedimento sotto i punti di vista appena descritti. Candidandosi a miglior canzone del lotto, la coinvolgente ‘Life At The End Of October’, con un gran lavoro da parte della sezione ritmica (la batteria spazia tra partiture Punk e Metal) ed un ponte a richiamare, come da titolo, quel periodo “halloweeniano”, vi resterà subito in testa, e lo stesso si potrebbe scrivere di ‘Fever Dream’, che ha il solo difetto di essere posizionata dopo un gran pezzo, col conseguente rischio di venire ignorata, credendo che il grosso, ormai, sia stato scritto. Non è così, perché il minuto e mezzo della spedita ‘Ruined’ ci trascina in un batter d’occhio alla cadenzata ‘Rest In Pieces’, canzone che, almeno nelle strofe, dona varietà alle ritmiche di ‘Blade Manor’, con i soliti ritornelli funzionali sia per il genere che per aver presa dal vivo. In ‘Do Or Die’ Punk anni Novanta e Metal si fondono grazie all’accoppiata di chitarre ed una batteria che, come già scritto per ‘Life At The End Of October’, è il vero asso nella manica della band. Chiude l’album ‘Psycho Summer’, pezzo più lungo del lotto con i suoi cinque minuti abbondanti, ottantiano nei sintetizzatori proposti fin dai primi secondi (i quali fanno inevitabilmente pensare che si poteva osare maggiormente sotto questo aspetto, lungo la tracklist), salvo poi “trasformarsi” nel solito, azzeccato, brano esaltante che vedrei bene come colonna sonora in un prossimo film di ‘American Pie’ (dovesse esserci), magari proprio durante scene di “un’estate pazzerella”… Ma al di là di futili pensieri, ciò che conta è che con ‘Blade Manor’ i Dark Ride offrono un solido ed incontenibile disco che, pescando sia dagli anni Ottanta che Novanta, vi contagerà grazie al suo melodic horror Punk: niente di nuovo sotto il sole, come ci si ritrova spesso a scrivere, ma finché si hanno idee e si consegnano prodotti che piacciono (e non piacioni), guai a lamentarsi.
Tracklist
01. Blade Manor
02. Coffin
03. Rewind
04. Electrocuted
05. I Bury Boyfriends
06. Life At The End Of October
07. Seascape Samhain
08. Fever Dream
09. Ruined
10. Rest In Pieces
11. Do Or Die
12. Psycho Summer
Lineup
Emilio Menze: vocals, guitar, bass
Randy Moore: guitar, backing vocals
Henry Chadwick: drums