Vomitory – In Death Throes
Il 10/04/2026, di Filippo Corso.
Gruppo: Vomitory
Titolo Album: In Death Throes
Genere: Death Metal, Swedish Death Metal
Durata: 37:10 min.
Etichetta: Metal Blade Records
83
Il Death Metal è un genere caratterizzato da canoni estremamente rigorosi, forse tra i più severi dell’intero panorama metal. Un universo sonoro costruito, interpretato e sviluppato da band che oggi possono essere considerate vere e proprie leggende. Accanto ai padri fondatori si muove una schiera di gruppi che hanno contribuito a definirne comunque l’identità, tra cui gli svedesi Vomitory, ancora oggi capaci di pubblicare lavori intensi e di grande impatto come ‘In Death Throes’ nonché di scuotere quei canoni così importanti per la tipologia di musica in esame.
E proprio il termine “svedesi” assume qui un significato centrale: l’ultima fatica della band abbraccia infatti una precisa declinazione del Death Metal. Non si tratta della celebre scuola di Göteborg, bensì di una variante più dura, tecnica, dinamica e ricca di groove, che si distingue nettamente dall’approccio tipicamente americano, ponendosi in un’interessante via di mezzo.
Ricordiamo, signori, che non si sta parlando di una band qualunque, ma di un’entità che sforna album storici fin dal lontano 1996. Una carriera che ha già attraversato uno scioglimento nel 2013 e una reunion nel 2019, culminata poi nella pubblicazione di ‘All Heads Are Gonna Roll’ nel 2023. Insomma, una band che, fino ad oggi, ha avuto parecchio da dire.
C’era inoltre una certa apprensione legata al cambio di formazione, con l’uscita del chitarrista Peter Östlund e l’ingresso di Cristian Fredriksson. Dubbi che vengono però spazzati via già dal primo ascolto di ‘Rapture in Rupture’, autentico monolite sonoro che travolge l’ascoltatore senza lasciargli via di fuga. Una potenza che trova continuità nella successiva ‘For Gore and Country’, brano sì violento ma anche ricco di cambi di ritmo, riff incisivi e una notevole capacità di trascinamento, in grado di mettere in moto ogni muscolo dei fan.
Questo mood si conferma come uno degli assi portanti dell’intero lavoro, come dimostra anche ‘Wrath Unbound’: un pezzo dal tiro e dal groove pazzeschi, difficile da ascoltare una sola volta, carico di energia, passione e talento. Il brano si impone come uno degli highlight di ‘In Death Throes’, insieme ovviamente alla title track e a ‘Cataclysmic Fleshfront’, autentici assalti sonori privi di compromessi, in cui la velocità, quasi ai limiti del thrash, prende il sopravvento. Minuti che ricordano quanto il Death possa essere feroce e inarrestabile, ma anche capace di sorprendere, grazie a performance chitarristiche virtuose e, per certi versi, inattese. Marce pesanti, oscure e cariche di pathos, che anticipano una ispiratissima ‘Erased In Red’, costruita su un mid tempo tanto accattivante quanto incessante, con sfumature cupe che lambiscono quasi territori “speed” doom. Il brano evolve poi in un’accelerazione feroce e intransigente, guidata da blast beat devastanti.
Tra gli altri picchi compositivi è impossibile non menzionare la conclusiva ‘Oblivion Protocol’, in cui sono l’atmosfera e una sottile melodia, opprimente e destabilizzante, a dominare la scena. Pur mantenendo un’attitudine da schiacciasassi, il pezzo lascia la sensazione di una chiusura studiata per lasciare il segno, anche grazie a momenti più “puliti” che si alternano alla pressione incessante del growl di Erik Rundqvist.
La nuova opera dei Vomitory è, in definitiva, un gran disco. Un lavoro “facile”, termine che non va inteso come sinonimo di semplice o ruffiano, ma come immediato, intenso e naturale: un album capace di catturare fin dal primo ascolto e di non lasciare più la presa, forte di una spiccata capacità di scorrere fluidamente dalla prima all’ultima traccia, invogliando a essere riascoltato più e più volte.
E in fondo, non è forse proprio questo l’obiettivo di ogni artista e il desiderio di ogni appassionato di musica?
Tracklist
01. Rapture in Rupture
02. For Gore and Country
03. Forever Scorned
04. Wrath Unbound
05. In Death Throes
06. Cataclysmic Fleshfront
07. Two and a Half Men
08. Erased in Red
09. The Zombie War General
10. Oblivion Protocol
Lineup
Erik Rundqvist: vocals/bass
Urban Gustafsson: guitar
Christian Fredriksson: lead guitar
Tobias Gustafsson: drums