Mek Na Ver – Noctivaga

Il 23/04/2026, di .

Gruppo: Mek Na Ver

Titolo Album: Noctivaga

Genere:

Durata: 39:00 min.

Etichetta: Masked Dead Records

88
Ci sono album in grado di lasciare il segno. Dischi che, per passione, profondità ed emozione, riescono a parlare direttamente a chi ama e vive davvero il genere. È il caso di ‘Noctivaga’, secondo lavoro dei Mek Na Ver, un’entità musicale affascinante che fonde esperienza e visione in un rituale sonoro oscuro e suggestivo.
La band nasce dall’incontro tra musicisti di grande esperienza e talento: tra le sue fila troviamo infatti membri della storica formazione symphonic black metal Opera IX, come la carismatica Dipsas Dianara, e Aborym.
Il nome Mek Na Ver rimanda a un regno invisibile, una dimensione parallela dove prendono forma emozioni difficili da esprimere a parole. Un concetto che trova piena espressione nelle atmosfere dell’album, intrise di simbolismo stregonesco e suggestioni rituali legate ai lutti delle streghe.
L’ascolto si apre con ‘Silenzio d’Incanto e Fiele’, intro sinfonica oscura e solenne che prepara il terreno come un lento rituale. È però con ‘Strix – Elegia Lunae’ che il disco prende realmente vita: la band dispiega una maestosa sinfonia black metal fatta di accelerazioni feroci e aperture evocative, mentre un urlo lacerante irrompe nella melodia trascinando l’ascoltatore nel cuore dell’oscurità.
La tensione cresce ulteriormente con ‘Strige – Altar of Unspoken Vows’, dove la componente sinfonica si intreccia con una scrittura ricca di atmosfera. Nel cuore del brano emerge anche un suggestivo passaggio con voce clean dall’effetto ipnotico, un momento quasi etereo che illumina per un attimo la malinconia della composizione.
Il percorso prosegue con ‘Strigae – Canticum Nihilitatis’, uno dei tratti più intensi dell’opera: chitarre taglienti, atmosfere gelide e un cantato perfettamente incastonato nel muro sonoro evocano un senso di antica appartenenza, come se la musica arrivasse da secoli lontani. Il finale, battagliero e carico di pathos, chiude il brano con grande forza emotiva.
Oscure sinfonie e nera epicità accompagnano una voce ancora straziante e profonda, intrisa di un senso arcano in ‘Strigoi – In Nihilum’, traccia splendida che introduce ‘Ascensio Astrae (Tra le Stelle)’. Quest’ultima, unico brano cantato in italiano, si rivela particolarmente incantevole nella sua prima parte più cadenzata e atmosferica, per poi aprirsi a mid-tempo e a melodie maligne che evocano paesaggi glaciali e visionari.
Il viaggio culmina con l’apoteosi finale di ‘Sabbat – Vespera Ultima’: otto minuti di autentica possessione stregonesca tra accelerazioni, evocazioni ancestrali e una performance della band velenosa e carica di fascino. È qui che si manifesta, a mio parere, una delle espressioni più alte del Symphonic Black Metal inteso come genere, a chiusura di un disco incredibile e destinato a lasciare il segno.
‘Noctivaga’ non è soltanto musica oscura o metal, ma pura arte: un album fuori dal tempo, destinato a restare nel cuore di chi porta queste sonorità nell’animo. Non c’è un momento di tregua né un attimo di stanca, ma un flusso continuo di emozioni dal primo all’ultimo istante. Un autentico capolavoro: giù il cappello.

Tracklist

01. Silenzio d’Incanto e Fiele
02. Strix – Elegia Lunae
03. Strige – Altar of Unspoken Vows
04. Strigae – Canticum Nihilitatis (il Canto del Nulla)
05. Strigoi – In Nihilum
06. Ascensio Astrae (tra le Stelle) [Feat. Federico Sanna alle voci]
07. Sabbat – Vespera Ultima

Lineup

Dipsas Dianara (Opera IX): vocals, bass, songwriting
Thomas Aurizzi (ex-Aborym): guitars
Andrea Scimò: drums
Emanuele Telli (Opera IX): synths & keyboards