Myvalyr – The Past Tales

Il 30/04/2026, di .

Gruppo: Myvalyir

Titolo Album: The Past Tales

Genere: , ,

Durata: 35 min.

80

Davvero molto interessanti questi Myvalyr. Britannici di origine e amanti del melodic death metal di estrazione scandinava; i sei musicisti coinvolti si riuniscono virtualmente relativamente pochi anni fa, durante la pandemia, con ciascuno di loro bloccato appunto per il lockdown. I sei iniziano a scambiarsi idee e demo via digitale; lavorando a nuove canzoni durante l’intero lungo periodo di reclusione. Gli incontri in presenza negli anni successivi permettono poi di lavorare sui dettagli e di mettere a fuoco le varie composizioni, arrivando così prima alla pubblicazione di alcuni singoli e infine a questo primo full length autoprodotto, promosso qui in Italia da ImperativePR.

Nonostante si tratti di un debutto, il prodotto è già incredibilmente maturo. Forse manca qualcosa in termini di originalità e personalità, a voler proprio essere pignoli; però tutto quanto riguarda l’aspetto esecutivo, e soprattutto quello compositivo, risulta già caratterizzato da un livello di professionalità e consapevolezza davvero ottimo. Il disco è corto, compatto: solo sette pezzi di cui due però (‘Requiem’ e ’Renascence’) sono più brevi e atmosferici, e hanno la dichiarata funzione rispettivamente di opener e conclusione. I cinque brani centrali però risultano caratterizzati da lunghezze molto ampie, superiori ai dieci minuti, che concorrono nel generare un rispettabile minutaggio di trentacinque minuti. Una larga mezzora sicuramente intensa e di qualità; che ha il pregio di essere ricca e densa senza però generare nell’ascoltatore un senso di ‘abbuffata’… anzi la fruibilità resta probabilmente uno dei punti forti dell’intero lavoro, soprattutto se considerato contro una complessità strutturale piuttosto elevata. I pezzi infatti sono molto diversi tra loro: ‘Recollection’ e ‘The Mighty Never Fall’ rappresentano due pezzi molto diretti e dipendenti dal sound dei Children of Bodom, sia vocalmente che per le soluzioni strumentali che ricordano molto l’alchimia Laiho/Wirman dei primi album. Più interessante e probabilmente brano migliore dell’album è ‘Reign’, sette minuti più costruiti e meditativi che mostrano una vena progressiva sicuramente interessante, che allontana il pericolo di essere considerati semplici cloni dei COB e introduce per loro una nuova interessante dimensione. Chiave di volta però dell’intero lavoro risultano le due parti della title-track ‘The Past Tales’, che prese insieme toccano il quarto d’ora di durata. Qui le ramificazioni si fanno talmente ampie che la semplice definizione di ‘melodic death metal’ rimane decisamente insufficiente. Voci femminili e momenti momenti acustici arricchiti da orchestrazioni e strumenti anche classici contribuiscono a creare un afflato  sympho/folk che non dispiace, mentre l’intensa melanconia di fondo contribuisce ad avvicinare la band molto agli Insomnium e agli Omnium Gatherum come stile musicale.

Per gli amanti del genere e delle band citate, questo disco è decisamente valido, pieno di idee e sottolineato da una maturità rara per un debutto. Non possiamo che consigliarvelo caldamente.

Tracklist

01. Requiem
02. Recollection
03. Reign
04. The Past Tales Part 1
05. The Past Tales Part 2
06. The Mighty Never Fall
07. Renascence

Lineup

Kain: vocals
Kai Boyce: Lead Guitar
Joe Clayton: Guitar
Dale Pountney: Bass
Stephen Wilkinson: Drums
Natalie Fluess: Keyboards, violin, cello & harp