Spirit Adrift – Infinite Illumination

Il 01/05/2026, di .

Gruppo: Spirit Adrift

Titolo Album: Infinite Illumination

Genere: , ,

Durata: 48 min.

Etichetta: 20 Buck Spin

74

Beh, come avrete visto dalla “sorpresa” arrivata venerdì 10 aprile, è uscito un nuovo album degli Spirit Adrift — e, a quanto pare, sarà anche l’ultimo. Nell’ultimo anno, purtroppo, le notizie attorno alla band e soprattutto alla figura del leader indiscusso Nate Garrett non sono state delle migliori. Già di suo artista incline a momenti bui e repentini cambi d’umore, Garrett si è trovato ad affrontare una situazione ben più grave: la malattia della moglie, il cancro, e la conseguente decisione di mettere in vendita gran parte della propria strumentazione, trattenendo solo ciò che fosse strettamente necessario alla creazione di questo ‘Infinite Illumination’. Segnali chiari di un periodo turbolento, tutt’altro che passeggero.

La via d’uscita scelta da Garrett sembra però portarlo lontano dalla musica — o quantomeno lontano da questo progetto — e quindi non resta che prendere atto di quanto accaduto, volenti o nolenti. Tornando al disco, ‘Infinite Illumination’ è arrivato senza preavviso, privo di qualsiasi attività promozionale e preceduto soltanto da un singolo, ‘Eternal Celestial Energy’, pubblicato a marzo e dichiarato dallo stesso Garrett completamente slegato dall’album.

Dal punto di vista strettamente musicale, ci troviamo subito di fronte a un lavoro cupo, malinconico, profondamente segnato dallo stato emotivo del suo autore. La miscela di heavy metal, stoner e doom sabbathiano resta intatta, ma gli equilibri si spostano verso composizioni più monolitiche, più lente e opprimenti, rinunciando in parte alla varietà e ai cambi di ritmo che caratterizzavano lavori come ‘Ghost At The Gallows’ o il superbo ‘Enlightened In Eternity’. La negatività e il peso di ‘I Am Sustained’, il ritornello carico di tensione di ‘Born In A Bad Way’ e l’incedere pachidermico della title-track parlano chiaro: l’impressione è quella di trovarsi di fronte a una sorta di ‘Divided By Darkness’ ancora più intriso di oscurità e deriva lisergica.

Proprio questa componente, quasi psichedelica, emerge con forza lungo tutto il disco e trova una sua spiegazione nelle parole dello stesso Garrett, che in un’intervista di prossima pubblicazione racconta di aver composto gran parte del materiale sotto l’effetto di sostanze, nel tentativo di affrontare e superare un momento personale estremamente difficile.

Tirare le somme di ‘Infinite Illumination’ non è semplice. La creatività e il talento restano intatti, così come la capacità di Garrett di costruire musica di valore; tutto ciò che di buono era emerso negli ultimi lavori è ancora qui, ben riconoscibile. Eppure, la maggiore staticità delle composizioni, l’atmosfera torbida e sfocata e i temi particolarmente pesanti (“I am sustained by the ruins of your life”, “This is my last day, I was born in a bad way”) rendono l’ascolto più impegnativo, meno immediato, quasi faticoso da assimilare.

Non necessariamente un difetto, sia chiaro. Garrett non è mai stato un artista incline alla leggerezza o alla fruizione disimpegnata, ma album come ‘Enlightened In Eternity’ lasciavano filtrare una sorta di luce, una tensione positiva che qui sembra essersi affievolita fino quasi a spegnersi. Resta però il fatto che, nel buio, l’ascoltatore di heavy metal spesso ci sguazza volentieri. E non sarà difficile trovare, anche in questo ultimo — in tutti i sensi — capitolo, più di un motivo per farlo.

Tracklist

01. Infinite Illumination
02. Window Within
03. You Will Never Hold The Key
04. Born In A Bad Way
05. Buried In The Shadow Of The Cross
06. White Death
07. I Am Sustained
08. Where Once There Was An Ocean

Lineup

Nate Garret: instruments, vocals, production and songwriting