Jon Schaffer’s Sons Of Liberty – Thoughts Crimes (Volume 1 & 2)

Il 06/05/2026, di .

Titolo Album: Thoughts Crimes (Volume 1 & 2)

Genere:

Durata: 87 min.

Etichetta: The Circle Music

78

Allo stato attuale è impossibile separare Jon Schaffer personaggio dal suo lato politico. Le dichiarazioni, i purtroppo noti fatti dell’assalto al Campidoglio, il conseguente periodo di detenzione e tutto ciò che ruota attorno a questa vicenda rendono ormai estremamente arduo scindere l’aspetto puramente artistico da quello ideologico. Ancora più complicato è farlo quando si parla dei Sons Of Liberty, oscuro e poco chiacchierato progetto nato nel 2009 proprio per dare voce alle idee — già allora controverse — del cocciuto chitarrista statunitense. Il debutto ‘Brush-Fires Of The Mind’ e l’EP ‘Spirit Of The Times’ uscirono infatti sotto questo monicker in un relativo silenzio, come progetto personale di Schaffer, raccogliendo inevitabilmente meno attenzione rispetto alla band madre, impegnata in quegli anni nella transizione tra Barlow e Stu Block.

Oggi il contesto è ben diverso e, con gli Iced Earth momentaneamente congelati (perdonate la… ehm… freddura), Jon decide di fare le cose in grande, recuperando entrambi quei lavori e racchiudendoli nella raccolta ‘Thought Crimes (Volume 1 & 2)’. Al momento in cui leggerete queste righe la versione digitale sarà già disponibile da qualche tempo, mentre l’edizione fisica — quella che abbiamo avuto modo di ascoltare — è fissata simbolicamente per il 4 luglio. E, restando nell’ambito strettamente musicale, vale sicuramente la pena parlarne.

Innanzitutto perché, pur trattandosi di materiale già edito, il lavoro suona sorprendentemente fresco e potente. Quelli che all’epoca potevano essere considerati quasi dei demo — i due capitoli del 2009 e del 2011 — sono stati ripresi e rimodellati sotto la supervisione di Jim Morris, che ne ha curato produzione e missaggio, donando loro un suono moderno, pieno e perfettamente in linea con lavori come ‘Dystopia’ o ‘The Crucible Of Man’. Anche l’artwork è stato completamente rivisto, con un curioso richiamo alla mascotte degli Iced Earth, qui trafitta senza pietà da quella che sembra la figura di un padre fondatore o di un soldato confederato.

In questa nuova veste, sia sonora che visiva, il materiale torna a brillare, e lasciarsi trascinare dalla sua energia diventa fin troppo facile. La chitarra di Schaffer è, come sempre, il fulcro della proposta e conferma il musicista come un riffmaker di assoluto livello: che si tratti di disegnare arabeschi più sinuosi come in ‘Mind Control’, di giocare con riff più frizzanti e hard rock come in ‘Tree Of Liberty’ o di affondare il colpo su cavalcate più thrashy come ‘Full Spectrum Dominance’, il marchio di fabbrica è sempre ben riconoscibile. Dietro le pelli troviamo Mark Prator, già compagno di Schaffer negli Iced Earth, che accompagna il tutto con un drumming solido e senza fronzoli, perfettamente funzionale al taglio diretto del progetto. Anche al microfono il buon Jon si difende, mostrando una vocalità adatta all’aggressività e, a tratti, all’epicità dei brani, pur senza raggiungere i picchi di Barlow, ma evocandone comunque lo spirito.

Il prodotto, nel suo complesso, è ricco: novanta minuti di musica tra tracce reincise e versioni demo, con un risultato che si mantiene coerente con quanto ci si aspetta dal musicista americano — potente, diretto e melodicamente solido. E il messaggio politico? Come accennato in apertura, è difficile ignorarlo. Abbiamo provato a tenerlo fuori dal cuore della recensione, ma è evidente che Schaffer non abbia alcuna intenzione di fare lo stesso. Per lui ‘Thought Crimes’ resta — forse ancora più di prima — un contenitore di idee ribelli e verità scomode da sbattere in faccia a un nemico ben preciso, reale o percepito che sia.

Il messaggio è quello, e chi vorrà addentrarsi anche nelle liriche dovrà inevitabilmente confrontarcisi. Da parte nostra, possiamo limitarci a constatare che, al netto di tutto, ritroviamo almeno in parte quella inossidabile macchina da riff che ha contribuito a forgiare tanti dischi memorabili tra anni ’90 e primi Duemila. Poi, come sempre in questi casi, la scelta finale spetta a chi ascolta.

Tracklist

01. Jekyll Island
02. Full Spectrum Dominance
03. False Flag
04. Our Dying Republic
05. Molon Labe
06. Indentured Servitude
07. Feeling Helpless?
08. Don’t Tread On Me
09. The Cleansing Wind
10. Mind Control
11. Alive
12. Tree Of Liberty
13. Spirit of the Times
14. We The People
15. *Jekyll Island (Full Version)

Lineup

Jon Schaffer: vocals, guitars, intruments
Mark Prator: drums