Hell Boulevard – Made In Hell

Il 25/05/2026, di .

Gruppo: Hell Boulevard

Titolo Album: Made In Hell

Genere: , ,

Durata: 39:46 min.

Etichetta: NoCut Entertainment

75

Quarta release per il quartetto svizzero degli Hell Boulevard, guidati dal frontman italiano Fabbiani. Quanto si può ascoltare sin dall’opener, nonchè primo singolo estratto, ‘Pitch Black’, è un gothic/glam/industrial Metal sulla scia di band come Deathstars, Lord Of The Lost e The 69 Eyes. Ma qui, una componente essenziale è data da tutte quelle parti elettro/sinfoniche, che assieme alle chitarre padroneggiano una proposta sicuramente al passo coi tempi (basti ascoltare la parte quasi rappata da 0:37 a 0:45). Convinzione che non cede con il secondo singolo estratto ‘Btch Pls’, energico e al tempo stesso popeggiante (la voce femminile che ogni tanto sussurra il titolo della canzone sembra fare il verso alla più famosa “It’s Britney, bitch”, dal brano ‘Gimme More’ di Britney Spears), mentre nella cadenzata (e quarto singolo estratto) ‘The Fine Art Of Breaking Up’ chitarre ed elettronica sono un tutt’uno devoto a rendere la canzone regale, seducente e pesante nel ponte che porta al ritornello finale (da 02:23 a 02:38). La malinconia cerca di farsi spazio nel terzo singolo estratto ‘Why Did It Get So Dark’, semi ballad ammaliante per teneri cuori mesti, come solo gli H.I.M. avrebbero potuto scrivere in passato, uno spirito opposto alla successiva ‘Rebels’ ed al fanalino di coda ‘Antisocial Club’, nelle quali le band già citate inizialmente si uniscono al punk travolgente dei Misfits. ‘Of Fallen Idols’ unisce un pò tutte le caratteristiche degli svizzeri, da spiriti gotici, a spunti rabbiosi, a ritornelli cadenzati ed affascinanti, grazie anche alla voce di Fabbiani, molto simile a quella di Harms dei Lord Of The Lost. La camaleontica ‘As Bad As I Can Be’ personalmente si candida a uno dei migliori pezzi del lotto per un continuo cambio di sensazioni, ritmi, emozioni: alle volte è rabbia pura, altre è introspezione elettronica, altre ancora è cantato nobile: fa perdere la bussola pur tenendoci incollati all’ascolto. A seguire, altro non poteva essere che una canzone più lineare come ‘Chasing Ghosts’, che pur contenendo tutte le caratteristiche dei quattro, ha bisogno di meno ascolti per restare impressa in mente, grazie anche a ritornelli più invitanti. Con ‘Safeword’ eccoci arrivati alla ballad di ‘Made In Hell’, essenziale e dritta al punto grazie ad un’ottima prestazione di Fabbiani, accompagnato solamente (ed è forse grazie a ciò che si deve la riuscita del brano) da elettronica, archi e chitarra. In conclusione, con ‘Made In Hell’ gli Hell Boulevard offrono un gothic/glam/industrial Metal d’impatto seppur variegato, grazie ad un’elettronica poderosa e camaleontica e soluzioni che sanno abbracciare la modernità, anche uscendo da canoni prettamente Hard ‘n’ Heavy: con release così, c’è più di una speranza che la band possa farsi notare in un panorama sempre più saturo.

Tracklist

01. Pitch Black
02. Btch Pls
03. The Fine Art Of Breaking Up
04. Why Did It Get So Dark?
05. Rebels
06. Of Fallen Idols
07. As Bad As I Can Be
08. Chasing Ghosts
09. Safeword
10. Antisocial Club

Lineup

Matteo vDiva Fabbiani: vocals
Vulture King: guitars, backing vocals
Raul Sanchez: bass
Jan Hangman: drums