Converge – Hum of Hurt
Il 09/06/2026, di Stefano Ricco.
Gruppo: Converge
Titolo Album: Hum of Hurt
Genere: Post Harcore, Post Metal
Durata: 34 min.
Etichetta: Epitaph
A pochi mesi di distanza da ‘Love Is Not Enough’, la band del Massachusetts pubblica una seconda gemma, formata sempre da materiale prezioso ma di fattura leggermente diversa rispetto al precedente lavoro, mediamente più veloce e aggressivo. Le coordinate sonore di ‘Hum of Hurt’ si muovono ai confini del metal e del punk-hardcore, entrambi intesi in chiave “post”. La violenza sonora non è necessariamente collegata alla velocità di esecuzione e in questo caso deriva piuttosto da suoni iper-distorti, riff potenti pieni di groove, melodie stranianti, ritmi sincopati, chitarre acide. La voce di Bannon è giustamente disturbante e insidiosa, grezza e diretta, trademark della storica band.
Il disco apre “possente” con una incalzante e, a suo modo, disturbante ‘Slip the Noose’, con una chiusura che si fa notare. In alcuni brani si procede per sottrazione, distillando la presenza degli strumenti con un risultato di sospensione che “converge” poi alla loro fusione finale. ‘Detonator’ credo rappresenti il climax del disco, brano dall’approccio punk con un riff trascinante e una voce che trafigge. Che dire poi del brano ‘Dream Debris’, con un basso protagonista assoluto che, ascoltato a un volume più alto del consigliabile, penetra nelle ossa.
La produzione, seppur curatissima, risulta piacevolmente ruvida, sposandosi perfettamente con una proposta sonora che deve aggredire e travolgere. Spesso la band viene associata semplicisticamente al metalcore, etichetta in questo caso riduttiva se non addirittura scorretta. La loro proposta musicale supera i confini standard del genere abbracciando una quantità di sottogeneri metal che meglio la definirebbero, dal mathcore all’hardcore-punk più intransigente, dal noise al metal estremo. Il loro è uno stile complesso, caratterizzato da tempi dispari, riff dissonanti e una struttura musicale caotica quanto precisa dal punto di vista tecnico. In questo episodio discografico la band continua a rappresentare se stessa al meglio, regala suoni intensi e l’effetto catartico che ne deriva è garantito. Buon ascolto.
Tracklist
01. Slip the Noose
02. Doom in Bloom
03. It Only Gets Worse
04. Detonator
05. I Won’t Let You Go
06. It’s Not Up To Us
07. Dream Debris
08. It Used to Matter
09. Hum of Hurt
10. Nothing is Over
Lineup
Jacob Bannon: vocals
Kurt Ballou: guitars, vocals
Nate Newton: bass, vocals
Ben Koller: percussion