The Moon And The Nightspirit – Seed Of The Formless

Il 16/06/2026, di .

Gruppo: The Moon And The Nightspirit

Titolo Album: Seed Of The Formless

Genere: ,

Durata: 42 min.

Etichetta: Prophecy Productions

75

Con il nuovo ‘Seed Of The Formless’ il duo ungherese sposta le coordinate Neo-Folk Metal verso lidi Post-Metal e Avantgarde, sconfinando in un Post-Black dalle tinte oscure. L’album, composto di otto brani, probabilmente il più maturo di una densa discografia spalmata in oltre vent’anni di carriera, aggiunge chitarre elettriche ed un cantato growl alla voce angelica di Agnes Toth. Il risultato è un concentrato di melodie malinconiche che ricordano i Dead Can Dance e una buona parte della Dark Wave dei primi anni ottanta, in particolare le sonorità nostalgiche dei Cure di ‘Pornography’ e ‘Faith’. La componente Metal rimanda al Gothic con voce femminile e in brani come ‘Odyssey Limen’, ‘The First Tremor’ e ‘Fount of Everlight’ la vicinanza di stile è piuttosto evidente; in ‘Cosmic Seed’ emerge la parte più intimista del duo, con parti lente e suggestive in cui la voce di Agnes si muove sinuosa e ammaliante, così come nella meravigliosa ‘Luminous Thread’ che sul finale esplode in un growl malefico al limite del Black. Il combo dà il meglio nell’evocativa ‘Olden Resonance’ e qui il metro di misura sono sicuramente gli Anathema del periodo ‘Eternity’, ‘Alternative 4’ e  ‘Judgment’. Le brillanti melodie si fondono perfettamente alle chitarre e conducono l’ascoltatore lungo un viaggio emozionante, in cui la sperimentazione è affidata alle sezioni più ambient, con stop & go tra la voce sognante di Agnes e il growl arcigno di Mihaly. Il disco si chiude con ‘Lament Of The Thistel’, un brano lento e cadenzato, dal carattere liturgico, che torna agli Anathema già citati, con un’apertura evocativa sul finale in cui le chitarre seguono la linea melodica di Agnes e si perdono nelle tastiere che conducono alla fine della release. Si tratta di un album estremamente gradevole, in cui l’utilizzo della chitarra elettrica è sempre ben misurato, mai invadente così come la parte ritmica, al fine di valorizzare la parte vocale e le liriche dei brani. A differenza delle precedenti pubblicazioni qui viene abbandonata la lingua ungherese a favore della sola lingua inglese. ‘Seed Of The Formless’ è forse l’inizio di un cambiamento o per meglio dire di un’evoluzione’ stilistica di pregio; è un disco che colpisce al cuore e lascia vibrazioni positive nonostante musicalmente il genere proposto resti comunque fedelmente ancorato a sonorità malinconiche.

Tracklist

01. Cosmic Seed
02. Luminous Thread
03. Odyssey Limen
04. The First Tremor
05. Astromorphosis
06. Fount of Everlight
07. Olden Renaissance
08. Lament of the Thistle Queen

Lineup

Ágnes Tóth: Vocals, Keyboards, Programming
Mihály Szabó – Screams, Guitar, Bass