Death Dies – Maledicti In Aeternvm

Il 17/06/2026, di .

Gruppo: Death Dies

Titolo Album: Maledicti In Aeternvm

Genere:

Durata: 35:00 min.

Etichetta: My Kingdom Music

80
La verità è che il black metal, quello puro, autentico, nato dalla primordiale fiamma nera, è privilegio di poche band. Come se fossero state elette, segnate, marchiate da un demone capace di infondere loro una classe e un’attitudine innate, e di trasmettere inquietudine, angoscia e sofferenza, che in questi casi devono essere considerate autentiche caratteristiche vincenti della proposta.
‘Maledicti In Aeternvm’ dei Death Dies va visto come un’infernale urna che racchiude tutto questo ancestrale splendore, illuminato da una lucente luce luciferina: una mazzata che, attraverso tutte e dieci le tracce, trasmette con forza il messaggio di una band che, a tre anni dal precedente ‘Stregoneria’, dà in pasto ai suoi fan un lavoro autentico, intenso e magistrale.
Ci sono molti momenti oscuri, molte emozioni differenti, a partire dall’indiavolato avvio con ‘Il Bosco Siamo Noi’ e ‘Asmodevs’, che esprimono perfettamente la concezione che la band ha del black metal: veloce, primordiale, ma anche carico di atmosfera. Soprattutto nella seconda traccia citata, dove nella sua parte conclusiva il blast beat si intreccia a un sulfureo parlato che si fonde con lo scream, in un’apoteosi di profondità abissale.
Una verve che non conosce pause e che prosegue anche nelle tracce successive, attraverso pregevoli parti di chitarra e mid tempo da ambientazione da altro mondo come in ‘Trivia Soteira’ e ‘Mater Meretrix’. Un approccio che viene in parte smorzato dal sapiente impasto quasi doom de ‘La Casa Del Diaol’: intenso, presente, agghiacciante. Ma la furia rabbiosa e incessante sta solo aspettando di rinascere come una crudele fenice nel resto di ‘Maledicti In Aeternum’.
Qui non si tratta soltanto di violenza sonora, ma anche di altro. Ed è proprio a questo che mi riferisco quando parlo di band “elette”. Provate ad ascoltare ‘Patavinorvm Tyrannvs’: un brano di entità superiore, un’entità che non si limita alle sole sonorità black, ma strizza l’occhio anche al thrash, come nella conclusiva ‘Destroyer’, unico pezzo in inglese del lotto.
Difficile non pensare che all’interno dei Death Dies militino membri dello storico culto EVOL come Samael Von Martin e Demian De Saba. E questo significa molto, perché quello spirito e quell’incarnazione che arrivano da lontano hanno trasmesso tanto al sound e al manifesto esoterico della band.
In un’epoca in cui il black metal viene spesso svuotato della sua essenza più profonda, ‘Maledicti In Aeternvm’ si erge quindi come un monolite oscuro, impenetrabile e necessario che non è solo un disco da ascoltare, ma un rituale da attraversare, un varco aperto su dimensioni dove la musica diventa veicolo di qualcosa di più antico e inafferrabile. I Death Dies non si limitano a suonare questa musica: la incarnano, la evocano, la rendono carne e spirito. E una volta entrati in questo girone demoniaco, uscirne indenni non è più un’opzione.

Tracklist

1. Il Bosco Siamo Noi
2. Asmodevs
3. Trivia Soteira
4. Mater Meretrix
5. La Casa Del Diaol
6. La Malcontenta
7. Patavinorvm Tyrannvs
8. Carmina Trivmphalia
9. Caron Dimonio
10. Destroyer

Lineup

Samael Von Martin: guitars
Demian De Saba: drums
Der Todesking: guitars
Viktor Flamel: vocals
Wally Ache: bass