Voivod – Symphonique

Il 25/06/2026, di .

Gruppo: Voivod

Titolo Album: Symphonique

Genere: ,

Durata: 72 min.

Etichetta: Century Media

Distributore: Sony

77

Cominciamo col ricordare che il live con orchestra non è certo una novità in ambito metal. Sì, lo sappiamo, dischi come ‘S&M’ dei Metallica, ‘Kiss Symphony: Alive IV’ o il seminale ‘Moment Of Glory’ degli Scorpions sono arcinoti, ma valeva comunque la pena sottolinearlo. Non è nuova nemmeno l’idea di rileggere in chiave orchestrale materiale proveniente dalle frange più dure e spigolose del metal, come dimostrava già a suo tempo ‘Symphony For The Lost’ dei Paradise Lost. Nonostante questo, la curiosità che accompagna un progetto del genere targato Voivod rimane inevitabilmente elevata.

Il motivo è semplice: la musica dei techno-thrasher canadesi è già di per sé strana, dissonante, aliena e difficilmente riconducibile a modelli precisi. In fondo, gran parte del fascino di lavori come quelli citati sopra nasce proprio dal sentire qualcosa di familiare trasformato in qualcosa di diverso. Quando però il materiale di partenza è già fuori dagli schemi, il rischio è che l’effetto sorpresa venga in qualche modo ridimensionato.

Come suona dunque ‘Symphonique’, raccolta dal vivo che vede una dozzina di classici firmati da Snake, Away e compagni reinterpretati insieme alla Québec Symphony Orchestra sul palco del Grand Théâtre di Québec City? In realtà, più Voivodiana di quanto fosse lecito aspettarsi.

Molti dei brani selezionati, soprattutto quelli provenienti dal meno aggressivo ma più visionario ‘Nothingface’, vengono riproposti senza particolari stravolgimenti, con l’orchestra impegnata più a modificare prospettive, colori e sfumature che a imporsi come protagonista assoluta. Da questo punto di vista risultano esemplari ‘The End Of Dormancy’, già articolata nella sua forma originale e qui ulteriormente espansa per lasciare maggiore spazio agli arrangiamenti sinfonici, e ‘Into My Hypercube’, dove il contributo orchestrale arricchisce il brano senza alterarne realmente la natura.

Diverso è invece il discorso per i pezzi più violenti, come ‘Nuclear War’ da ‘War And Pain’ o ‘Forgotten In Space’ da ‘Killing Technology’. Qui l’intervento dell’orchestra non punta tanto ad aggiungere eleganza o profondità emotiva, quanto piuttosto a esasperare la tensione e il carattere già convulso delle composizioni. Legni e ottoni si concentrano sull’accentuazione delle ritmiche e dei passaggi più aggressivi, contribuendo a rendere il tutto ancora più teatrale e drammatico.

Dal canto loro, i musicisti della band offrono una prova assolutamente convincente. Snake appare perfettamente a proprio agio nel contesto, mentre Away continua a confermarsi il geniale anarchico che conosciamo, capace di imprimere la propria personalità anche a un’operazione sulla carta così distante dal tradizionale linguaggio dei Voivod.

Alla fine dei conti, pur continuando a preferire gran parte di questi brani nelle rispettive versioni originali, l’esperimento — ma poi, cosa non lo è in casa Voivod? — può dirsi decisamente riuscito. Nessuno dei pezzi selezionati viene snaturato e l’orchestra riesce a ritagliarsi uno spazio credibile all’interno dell’impasto sonoro, evitando la sensazione di essere stata semplicemente sovrapposta alle canzoni per ragioni di prestigio o immagine.

Forse non siamo davanti a una di quelle operazioni destinate a ridefinire il catalogo della band o a sostituire le versioni storiche dei brani coinvolti, ma ‘Symphonique’ aggiunge comunque un tassello curioso e perfettamente coerente alla già ricchissima storia artistica dei Voivod. E, considerando di chi stiamo parlando, non è affatto poco.

Tracklist

01. Experiment
02. Holographic Thinking
03. The Unknown Knows
04. The End Of Dormancy
05. Into My Hypercube
06. Forgotten In Space
07. Cosmic Drama
08. Pre-Ignition
09. Nuclear War
10. Fall
11. Tribal Convictions
12. Astronomy Domine

Lineup

Denis “Snake” Bélanger: Vocals
Dominic “Rocky” Laroche: Bass
Daniel “Chewy” Mongrain: Guitar
Michel “Away” Langevin: Drums