Mortiis – Ghosts Of Europa
Il 29/06/2026, di Gianfranco Monese.
Gruppo: Mortiis
Titolo Album: Ghosts Of Europa
Genere: Ambient, Dark, Elettronica
Durata: 50:28 min.
Etichetta: Prophecy Productions
Distributore: SPKR
Continua imperterrita la produzione dei Mortiis, progetto nato dalla mente di Håvard “Mortiis” Ellefsen, musicista norvegese originario di Skien. ‘Ghosts Of Europa’, strumentalmente, non fa eccezione a quanto il frontman ci ha abituati negli anni, condito da quell’elettronica mesta che sa guardare ad un electronic Rock, ma con un orecchio più ambient e delle sfumature moderne. L’opener, nonché titletrack, come molte altre canzoni della tracklist parte soffusa, e quando il (blando) ritmo incalza e la voce di Mortiis giunge a noi (assieme a quella di Christopher Rakkestad [Elvarhøi, Bolverk], Iliana Basileios Tsakiraki [Enemy Of Reality, Septicflesh], Laurie Ann Haus [Blizzard Games], nonché l’ex Cradle Of Filth e The Kovenant Sarah Jezebel Deva), la malinconia la fa comunque da padrone. Malinconia che è ancora più pressante in ‘Return To The Old Fields’, grazie alle ospitate delle già citate Tsakiraki e Haus, che regalano una prova solista magistrale, immersa perfettamente nell’ambient medievale del pezzo, prima che Mortiis negli ultimi due minuti lo concluda con un pathos leggermente meno ambient e più elettronico. Rispetto a chi l’ha preceduta, ‘The Faith That Fades Away’ si avvicina maggiormente alla New Wave ed al Synth Pop anni Ottanta, così come a quelle sperimentazioni care ai Lunatic Soul di Mariusz Duda, mentre ‘Violent Silence’, grazie anche alla voce di Benedicte Computorgirl (Computorgirl), a quanto già scritto aggiunge quel pizzico di amareggiato e moderno industrial, che personalmente ha ricordato un lavoro tanto sottovalutato quanto geniale: ‘What Normal Was’ di Billy Howerdel (recensione QUI). Ritornano le sperimentazioni ambient in ‘Transcending Morpheus’, dato che alle voci presenti in ‘Return To The Old Fields’ si aggiunge quella della già citata Deva (presente anche in ‘The Faith That Fades Away’ e nella successiva ‘Tundra, Heart Of Hell’). L’industrial Rock caro a Tim Skold (riunitosi recentemente ai Marilyn Manson), si fa spazio, grazie anche alla voce di Rakkestad, in ‘Tundra, Heart Of Hell’, mentre sinfonie medievali o, come da titolo, tribali, avvolgono ‘Tribes Of Dystopia’, canzone condita da un assolo di chitarra di Christopher Amott (Dark Tranquillity, ex Arch Enemy ed Armageddon) e dall’ospitata, oltre che della già citata Haus, anche del canto gutturale di Matthew Setzer (Skinny Puppy, London After Midnight). Il fanalino di coda ‘Farewell Romero’, tra sfuriate industrial e paesaggi elettronici ottantiani meditabondi, chiude ‘Ghosts Of Europa’, piacevole lavoro in cui Mortiis, tra ambientazioni nostalgiche ed altre al passo coi tempi, è sicuramente da lodare per la continua ricerca e sperimentazione sonora. Inoltre, la presenza di molti ospiti, abili nel “vestire” ogni brano, non fa che arricchire il prodotto finale.
Tracklist
01. Ghosts Of Europa
02. Return To The Old Fields
03. The Faith That Fades Away
04. Violent Silence
05. Transcending Morpheus
06. Tundra, Heart Of Hell
07. Tribes Of Dystopia
08. Farewell Romero
Lineup
Håvard “Mortiis” Ellefsen: vocals, keyboards, vocoder, bass, programming