30 Denari – Kindly Plotting For Riot

Il 30/06/2026, di .

Gruppo: 30 Denari

Titolo Album: Kindly Plotting For Riot

Genere: ,

Durata: 48 min.

Etichetta: My Kingdom Music

85

30Denari è una band nata a Marghera nel 2021 con all’attivo un primo Ep di sei brani, ‘Banco Dei Valori Morali’, pubblicato nel 2024, che vedeva la partecipazione di Chris Santini (Disciplinatha, Dish-Is-Nein) in veste di produttore. Con il nuovo ‘Kindly Plotting For Riot’ la band torna ad esplorare territori cari alla New Wave e al Post Punk, con influenze prese direttamente da grandi nomi della scena degli eightes: Killing Joke per la maggiore, Bauhaus in misura minore, in parte The Sisters Of Mercy e Siouxsie And The Banshees, influenze centrifugate a sonorità più moderne in linea con un certo revival EBM e Dark Wave; qui entrano in gioco nuove sonorità prese da formazioni quali The Frozen Autumn, Ash Code, She Past Away, Twin Tribes, Ist Ist, Selofan, Icon Of Coil, con un’impronta derivativa dell’Industrial dei Nine Inch Nails e affini. Chiarita la dimensione sonora del quartetto veneto, all’ascolto di ‘Kindly Plotting For Riot’ emerge fortemente la parentela con le band sopra citate senza per questo incorrere in banali rivisitazioni delle stesse. Appare chiaro che la band abbia saputo prendere dalla lezione del passato e costruire una solida intelaiatura compositiva, con variabili curiose nei brani cantati in italiano, differenziandosi così da un genere che nell’ultimo decennio ha visto anche numerose band italiche cimentarsi con il solo canto in lingua inglese. Anzitutto ‘Kindly Plotting For Riot’ è un album che scorre fluido all’interno di quel magma sonoro elettronico e oscuro che è il 4/4 della Wave e suoi derivati, ‘Colpiscimi’, cantato in italiano, si avvicina al sound dei Dish-Is-Nein di Chris Santini che qui però, a differenza del primo Ep, non ha collaborato; in questo brano si avverte una maggiore propensione al cantautorato Rock italiano, meno elettronico per intenderci, ma il contesto è pur sempre legato ai quel tipo di suono. Si prenda ‘Traitor’, nella quale appare in veste di guest la vocalist Federica Lee Querizia Garenna, dove la commistione  tra le due voci maschile/femminile rimanda persino ai Lacuna Coil in una veste ovviamente meno Gothic Metal-oriented. ‘Judgment Day’ è un salto indietro fino ai Killing Joke d’annata (‘Love Like Blood’), con spruzzate alla Red Lorry Yellow Lorry, persino ai mitici The Sound di ‘From The Lion’s Mouth’ del compianto Adrian Borland; ‘The Horizon’, con il guest della vocalist Rykarda Parasol, è un tuffo nel magma Industrial dei Nine Inch Nails più intimisti del periodo ‘The Fragile’, con un innesto di cantato in italiano capace di conferire al brano un forte personalità. Sulla stessa linea ‘Il Maleficio’, totalmente in lingua italiana, con rimandi ai Depeche Mode di metà anni ottanta. In ‘Get Used To It’ compare l’ultimo guest del disco con la vocalist Numa Echos; il brano si avvicina alle texture disorganiche di Skinny Puppy, a quell’Industrial pre-Nine Inch Nails tipico della seconda metà degli eightes; nel brano la scrittura e la composizione risultano moderne nel gioco di una destrutturazione del passato per la costruzione di un nuovo sound modernista. ‘Caro Nemico’, ancora in lingua italiana, è più vicina a band del nuovo millennio come Interpol, The National, Editors, in cui l’elettronica più riflessiva è al servizio della forma canzone più melodica e da segnalare lo straordinario lavoro di tastiere, sognante, avvolgente, straziante, che rimanda a ‘Turn On The Brights Light’ degli Interpol. ‘Mirame A La Cara’ è cantata in spagnolo, l’inglese arriva verso la metà del brano e poi ritorna lo spagnolo. Il risultato è  sorprendente; mi lascia piuttosto interdetto eppure sento che l’esperimento funziona, e dopo più ascolti non si avverte più la differenza. Poi arriva ‘Survive Alone’ e il gruppo assesta il colpaccio, brano dal forte sapore Industrial Dark con tastiere al vetriolo, suoni EBM strepitosi, un incedere cadenzato da mid-tempo che non sfigurerebbe nei Dj-Set, insomma il brano top del disco. La chiusura è affidata a ‘Mestre Bahnhof Central’, con cantato in italiano. Siamo su territori ancora affini all’Industrial e alla Dark, con un testo spigoloso e oscuro, nelle cui liriche ascoltiamo una citazione dantesca degna di nota. Sarà per via del testo e del titolo che rimandano alla Germania de ‘I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino’ i suoni mi trasprtano lontano ai Kraftwerk e alla trilogia berlinese di David Bowie, ‘Low’ in particolare. Di certo ‘Mestre Bahnhof Central’ è un brano estremamente toccante, da ascoltare necessariamente in cuffia, immaginando di trovarsi nelle nebbie veneziane e nel marcio delle bassezze della vecchia e nuova società. Al termine dell’intero e ripetuto ascolto di ‘Kindly Plotting For Riot’ non posso che affermare che si tratti di un prodotto di estrema qualità per musiche e liriche; adatto a chi predilige suoni derivativi di tutte le branche Wave e Dark degli anni ottanta. 30 Denari è una band con un futuro tutto da esplorare all’interno di un panorama musicale in nuova espansione, che proprio in Italia vede moltissime band dalla forte personalità. In definitiva si tratta di tratta di un cosiddetto “Out Of Metal”, ma qui diamo la precedenza ad un Top album strameritato!

Tracklist

01. Modern Era Working Class
02. Judgment Day
03. The Horizon
04. Colpiscimi
05. Traitor
06. Il Maleficio
07. Get Used To It
08. Caro Nemico
09. Mirame A La Cara
10. Survive Alone
11. Mestre Bahnhof Central

Lineup

Crez: Vocals
Zuzu: Guitars, Keyboards
Agostino: Bass
Lorenzo: Drums

Guest Musicians: 

Rykarda Parasol: Vocals on ‘The Horizon’
Federica Lee Querizia Garenna: Vocals on ‘Traitor’
Numa Echos: Vocals on ‘Get Used To It’