Haken – In A Fever Dream

Il 14/08/2026, di .

Gruppo: Haken

Titolo Album: In A Fever Dream

Genere: ,

Durata: 27 min.

Etichetta: InsideOut

76

Non ci stupisce che la nuova musica degli Haken dopo l’acclamato ‘Fauna’ sia diversa da quanto ci aspettavamo. Parlando anche più oggettivamente – dopotutto le aspettative sono sempre personali lo ricordiamo – diremmo anche che non ci stupisce nemmeno il fatto che la musica di questo EP dall’afoso titolo ‘Fever Dream’ sia diversa da quanto pubblicato fino adesso negli album precedenti, sia da quelli di inizio carriera che quelli delle uscite più recenti. Questo perché – fatti alla mano – gli Haken un album uguale all’altro non l’hanno mai fatto.  ‘Acquarius’ è comunque diverso dal successivo ‘Visions’, parlando solo dei due dischi che si somigliano di più. ‘The Mountain’ e ‘Affinity’ nonostante condividano la genialità e complessità grondano di umori fortemente diversi tra loro, e anche i due momenti più metallizzati, ’Vector’ e “Virus’ non possono assolutamente considerarsi lo stesso lato di una stessa medaglia, anche loro dissimili come il rosso e il giallo che ne definiscono le monocrome copertine.

Non ci stupiamo quindi più di vedere gli Haken cambiare approccio, stile o sound; ci rendiamo però conto che questa volta, per la prima volta, la band inglese sembra essere stata costretta a compiere un mutamento, non averlo cercato. In effetti, lo split con il bassista Conner Green e soprattutto con il chitarrista Griffiths, uno che di personalità ne ha da vendere, avevamo capito subit che non poteva non portare un contraccolpo pesante in seno alla formazione londinese. Quindi stavolta il colpo di spugna sul pentagramma dei Nostri sembra avere tutti i sintomi di un meccanismo quasi di difesa, piuttosto che di un nuovo colpo di teatro. Come diretto risultato questo EP risulta spiazzante, inaspettato. Già graficamente l’intero lavoro è indirizzato verso qualcosa di scuro, di ignoto… un corpo, all’apparenza decapitato, posto in una stanza rossa, con un’unica fessura sul nero spazio, con la sola luna (sarà lei?) come unica presenza… Abbandono, incertezza, paura? A pensarci bene, già la scelta dell’artwork si pone agli antipodi dei colori vivi, dei tratti definiti dell’artwork del recente ‘Fauna’. E tutto ciò è fedele specchio della musica, anch’essa più scura, più cupa, pià malinconica… quasi persa nei pensieri e nel vuoto.

I cinque brani che costituiscono questi circa venticinque minuti sono collegati tra loro da una sorta di filo, chiuso su sé stesso, che dona una sorta di circolarità al tutto. I due brani più importanti, da questo punto di vista, sembrano essere il primo e l’ultimo, la title-track e ‘Lotus’, che hanno il compito di fare da giunzione di questo anello: anche se si tratta di due brani distinti, ‘Lotus’ riprende interamente atmosfere e melodie della prima, declinandone il groove e l’oltranzismo (la canzone finisce addirittura con delle inedite harsh vocals) in una veste emozionale e meditabonda che sottolinea bene il taglio principale dell’intero lavoro. Tra queste due colonne portanti si trovano poi tre brani, più corti: ‘Delirium’, marziale e moderna, ‘Eclipsed By You’, sospesa e per certi versi quasi inconcludente e ‘Bleeding Sky’, forse quella per noi più simile ad alcuni Haken del periodo ‘Affinity’.

Insomma, la band sempre più di Henshall e Jennings ha sicuramente subito il colpo del recente split, e sta reagendo come ritengono giusto, creando nuova musica, e lasciando che questa esca direttamente dall recenti ferite che si sono formate. Sta a noi vedere nel prossimo futuro se queste si rimargineranno, portanod la musica ad evolvere in altre direzioni, o se la provenienza dell’attuale ispirazione durerà per un po’. Sicuramente, comunque, ‘in a fever dream’ non è quanto ci eravamo aspettati. Nemmeno stavolta.

Tracklist

01. In A Fever Dream
02. Delirium
03. Eclispsed By You
04. Bleeding Sky
05. Lotus

Lineup

Ross Jennings: vocals
Richard Heinshall: guitars
Pete Jones: keyboards
Ray Hearne: drums