Mortem – Morketid

Il 27/08/2026, di .

Gruppo: Mortem

Titolo Album: Morketid

Genere:

Durata: 45 min.

Etichetta: Peaceville Records

85

Alzi la mano chi, in questa afosa estate, ha desiderato almeno una volta di trovarsi nei freddi paesi nordici per sopravvivere alla morsa del caldo. Viaggiare con la mente è uno dei modi migliori per aggirare l’insidioso ostacolo della calura e immergersi nell’ascolto di Morketid, il nuovo album targato Mortem, ci aiuterà a superare questa impasse conducendoci in un viaggio all’interno del freddo artico, termine usato non a caso, in quanto i Mortem, per chi non lo sapesse, sono la band fondata da Marius Vold e Steinar Sverd Johnsen nel 1989, band che ha preceduto gli Arcturus nella pubblicazione del disco di esordio. I Mortem furono una delle prime band Black Metal a nascere in Norvegia e la curiosità è la presenza di Euronymous in veste di produttore sul loro demo ‘Slow Death’, e non solo, come se non bastasse il compianto Dead fu l’autore della cover di quel demo, oltre alla presenza di Hellhammer alla batteria, presente ancora in formazione. Dopo la pubblicazione di ‘Slow Death’ i Mortem si sono sciolti e sono riapparsi nel 2019 con ‘Ravnsvart’. La line-up attuale vede, oltre ai fondatori Vold e Johnsen, anche Tor Stavenes dei 1349 e come già detto Hellhammer dietro le pelli.

È un Black metal rigoroso quello contenuto nelle otto tracce di questo disco, che in poco meno di quarantatré minuti condensa, con composizioni dal piglio glaciale, tutta l’essenza del Pure Black ma aggiornato ai tempi moderni. Hellhammer con doppia cassa martellante e blastbeat a non finire sorregge una texture zeppa di dinamismo e velocità, in cui la chitarra si innesta e gioca di scambi con le tastiere funeree, fondamentali per ritrovare quel clima umbratile e crepuscolare del nord Europa. Suoni asciutti e precisi, aggressivi a sufficienza che per denotano una marcata differenza tra l’essenzialità del primo album ‘Ravnsvart’ e il nuovo ‘Morketid’; ogni strumento è infatti calibrato con precisione nell’ideale della forma canzone, complice un’ottima produzione. Tra accelerazioni, blast beat violenti, riffing assassini, ‘Morketid’ sorprende per originalità e sapiente mestiere, e brani come la titletrack, posta in apertura del disco, ne è un chiaro esempio. Con ‘Bloodvassen Grunn’ sembra di tornare ai primi novanta dei grandi Mayhem, ma le tastiere sinfoniche la riportano ai tempi nostri, tanto che nella seconda metà il brano si avvicina maggiormente ai Dimmu Borgir; ‘Den Sanne God’ è esemplificativa di come il Black sinfonico possa essere ancora innovativo e coinvolgente nell’A.D. 2026, ‘Ditt Ødes Ære’ un arcigno Old school Black da brividi, e poi il capolavoro dell’intera release, la strepitosa ‘Skyggeånd’, un concentrato di Mayhem, Darkthrone, Burzum, Emperor, Immortal, praticamente il dizionario illustrato del Black Metal. Del resto i Mortem sono stati, insieme ai Mayhem, tra i precursori del Black norvegese, e se dopo tanti anni hanno deciso di riformarsi e sono stati capaci di pubblicare un disco di tali proporzioni evidentemente un motivo c’è. Il mestiere, certamente, la voglia di tornare alle origini, ma soprattutto l’intelligenza di creare qualcosa di nuovo che al contempo fosse vecchio, ma nel senso migliore del termine. Disco assolutamente imperdibile!

Tracklist

01. Morketid
02. The Mighty Odius
03. Skyggeånd
04. Bloodvassen Grunn
05. Aftermath
06. Den Sanne God
07. Mørkets Ormebol
08. Ditt Ødes Ære

Lineup

 

Marius Vold: Vocals
Steinar Sverd Johnsen: Guitar, Keyboards
Tor Stavenes: Bass
Hellhammer: Drums