Kiss – Destroys Anaheim ’76
Il 08/09/2026, di Alex Ventriglia.
Quel 20 agosto del 1976, dentro l’Anaheim Stadium preso letteralmente d’assalto da più di 40mila fans scatenati, credo che i Kiss abbiano avuto il loro primo, enorme sentore di cosa stava accadendo attorno a loro, catapultati nella piena isteria del momento che stavano vivendo, quando da, semplice band, si trasformarono in un autentico fenomeno di massa, tanto da diventare tradizione, oltre che puro intrattenimento. Quello show nella popolosa Anaheim, California del Sud, a pochi chilometri da Los Angeles, fu speciale sostanzialmente sia perché si trattò di un grande show da headliner suonato dentro uno stadio gremito in ogni ordine di posto, ma anche e soprattutto fu utile ad inquadrare il periodo storico, con i Kiss che, in questa fase della loro carriera, in pieno tour di supporto a ‘Destroyer’, danno realmente l’immagine della perfezione, stando su livelli tali di eccellenza tanto da meritarsi la reputazione di miglior band in circolazione su tutto il territorio statunitense. Oggi, cinquant’anni più tardi, quello storico live ritorna in commercio e in vesti ufficiali, opportunamente riveduto e remixato, dopo che nel corso degli anni diversi bootleg già ci raccontarono quanto accadde all’interno dell’Anaheim Stadium, assoggettato ai voleri di un gruppo che era magia pura, da Gene Simmons ad Ace Frehley, da Paul Stanley a Peter Criss, tutto filava meravigliosamente bene, in quell’epoca aurea durante la quale vennero pubblicati i loro primi, grandi dischi, trainati poi dalla forza d’urto generata da un album dal vivo qual è stato il fondamentale ‘Alive!’, che soltanto l’anno prima scardinò letteralmente Billboard e consegnò i Kiss alla Leggenda. ‘Destroyer’, il capolavoro assoluto dell’iniziale scorcio di carriera, era stato pubblicato a marzo e subito il quartetto si era ritrovato per la prima volta in tournée in Europa, un giro continentale durato una ventina di date, ma che gli tornò buono anche per tenersi in allenamento, in vista dell’impegnativo tour di mesi e mesi che attendeva i Kiss al loro rientro in Patria, senza tralasciare infine l’imminenza dell’annunciato, nuovo album, ovverossia ‘Rock And Roll Over’, che arrivò a novembre e che di fatto chiuse quel 1976 tanto intenso e praticamente impossibile da replicare. Un gruppo rodato ai massimi livelli, e con in dotazione brani nuovissimi, dell’impatto di ‘Detroit Rock City’ e ‘King Of The Night Time World’, ‘Shout It Out Loud’ e ‘Do You Love Me’, della magniloquente God Of Thunder “biglietto da visita” di Gene Simmons, canzoni immortali che si incastrano deliziosamente con pezzi del lignaggio di ‘Strutter’, ‘Nothin’ To Lose’, ‘Cold Gin’, ‘Deuce’, ‘Firehouse’, ‘Black Diamond’, che, fiammeggianti, marchiarono a fuoco l’omonimo esordio del 1974, uno degli album di debutto più incredibili che il rock’n’roll possa vantare… ‘Destroys Anaheim ‘76’ è tutto questo, ma non solo, anche se, primariamente, va a sottolineare, una volta ancora, quanto il four-piece di New York fosse imbattibile sulle assi del palcoscenico, e se nel tempo ha influenzato generazioni e generazioni di appassionati e anche futuri musicisti, un motivo c’è, ed è sotto gli occhi di tutti.
Tracklist
- Detroit Rock City
- King Of The Night Time World
- Let Me Go, Rock ‘N Roll
- Strutter
- Hotter Than Hell
- Nothin’ To Lose
- Cold Gin
- Ace Frehley Guitar Solo
- Shout It Out Loud
- Do You Love Me
- Gene Simmons Bass Solo
- God Of Thunder
- Peter Criss Drum Solo / God Of Thunder
- Rock And Roll All Nite
- Deuce
- Firehouse
- Black Diamond
Lineup
Gene Simmons: bass, vocals
Paul Stanley: guitars, vocals
Ace Frehley: guitars
Peter Criss: drums