Sigh – Goh-ka
Il 15/09/2026, di Stefano Ricco.
Gruppo: Sigh
Titolo Album: Goh-ka
Genere: Black Metal, Progressive Metal
Etichetta: Peaceville Records
Assume concretezza l’annuncio risalente a qualche mese fa sulla pubblicazione del nuovo album dei Sigh: ci troviamo finalmente dinanzi a ‘Goh-ka’, magistrale esempio di competenza tecnica e degno successore di ‘Shiki’.
Sono oltre trentacinque gli anni che ci separano dall’esordio discografico di una band costantemente occupata in un processo di crescita espressiva. Pionieri del black metal nipponico, la proposta musicale dei Sigh si è caratterizzata nel tempo per un’enorme spazialità sonora che li ha portati a sondare regioni lontane, combinando sonorità concettualmente estranee le une alle altre, ma in perfetta simbiosi. Un amalgama di black metal, suoni orientali e orchestrazioni copiose; insomma, un suono denso di elementi, in senso orizzontale ma anche verticale, in profondità.
I temi portanti del disco sono la caducità della vita, l’impermanenza del tutto e l’inevitabilità della morte. Altro elemento centrale dell’album è il Kusōzu, una serie di dipinti e illustrazioni buddhiste che rappresentano le nove fasi della decomposizione del corpo umano post-mortem: spiritualità e materialità si combinano in sonorità evocative, pesanti e incalzanti. Alvdilà delle questioni filosofiche, implicite o esplicitate, i brani del disco raggiungono spesso durate importanti, fino agli undici minuti della conclusiva ‘Kuso-shi 8 and 9 / Mettaijakujo’.
Nel disco gli elementi orchestrali sono molto presenti, così come le chitarre e le voci pulite, pronte a trasformarsi rapidamente in suoni distorti e aggressivi, con la voce di Kawashima sempre inquietante e viscerale.
Numerosi gli episodi degni di nota, con ‘Kuso-shi 4, 5, and 6’ e ‘Unputenpu’ in cima alla mia lista. Quest’ultimo brano vede la partecipazione di Mikael Åkerfeldt degli Opeth e rappresenta uno dei momenti più alti del lotto. La traccia è accompagnata da un interessante videoclip in animazione 2D caratterizzato da toni dark e surrealisti, realizzato con una tecnica mista asservita alle tematiche dell’album fortemente ispirate, appunto, al Kusōzu. Durante l’ascolto non emergono momenti di stasi; il disco scivola via grazie alla perfetta combinazione di numerosi elementi sonori e a variazioni stilistiche subitanee e spesso imprevedibili. Tutta l’opera della band abbraccia l’espressione artistica a 360 gradi, dall’arte grafica alla poesia, passando naturalmente per la musica, che rappresenta una delle massime espressioni contemporanee, almeno in ambito metal d’avanguardia. Un ascolto assolutamente consigliato, utile anche per scoprire una band davvero unica nel suo genere.
Tracklist
01. Kuso-shi 1, 2, and 3 (9:13)
02 Jigoku-Zoshi 1: Unkamusho
03. Anzenshokon
04. Kuso-shi 4, 5, and 6
05. Shoso
06. Unputenpu (feat. Mikael Åkerfeldt)
07. Jinmenjushin
08. Jigoku-Zoshi 2: Tokatsujigoku
09. Kushukankyo
10. Kuso-shi 7
11. Kuso-shi 8 and 9 / Mettaijakujo
Lineup
Mirai Kawashima: lead vocals, keyboards, sampling, programming, vocoder
Dr Mikannibal: alto saxophone, vocals, shamisen
Nozomu Wakai : guitars
Frédéric Leclercq (Kreator): bass
Mike Heller: drums