Deathless Legacy – I segreti della dea Laverna: anteprima in studio del nuovo ‘Saturnalia’

Il 28/02/2020, di .

Deathless Legacy – I segreti della dea Laverna: anteprima in studio del nuovo ‘Saturnalia’ Studio Report

Siamo saliti fino al Tempio di Minerva Medica di Montefoscoli, un posto dove la scienza e il paranormale sembrano uniti in un blocco unico, entrambi rivolti al raggiungimento della conoscenza. L’occasione è di quelle suggestive, l’incontro con i Deathless Legacy prossimi alla pubblicazione di ‘Saturnalia’, magniloquente rock opera sviluppata in un’unica traccia dai molteplici influssi e dall’humus millennario. Per un’assoluta anteprima firmata Metal Hammer.

Stasera, sulla Valdera, soffia un vento gelido, paradossalmente quasi un’anomalia se pensiamo al bizzarro inverno che stiamo vivendo, o forse è solo il preludio all’appuntamento con Frater Orion, batterista, nume ispirativo e autentica anima nera dei Deathless Legacy. A rendere ancor più inquietante l’incontro, è la scelta del posto, dato che ci troviamo dinanzi al Tempio di Minerva Medica, edificio storico situato su un colle all’interno di un piccolo boschetto di lecci, nei pressi del paesino di Montefoscoli, in provincia di Pisa. Un edificio suggestivo che, tra le varie cose, ha il potere di scuotere le coscienze con una storia particolarissima, che non fa altro che impregnare l’atmosfera di un fascino sinistro che, credetemi, mozza letteralmente il fiato! Il Tempio, laico, di stile neoclassico e di simbologia massonica, fu fatto costruire nei primissimi anni dell’800 dal chirurgo Andrea Vaccà Berlinghieri, “signorotto” di Montefoscoli e figura enigmatica che, così narra la leggenda del posto, influenzò di fatto Mary Shelley nella creazione del suo storico romanzo, il celeberrimo ‘Frankenstein’. Le date coincidono e le circostanze anche, al punto tale che pare davvero possa esser presa in seria considerazione la storia che la famosa scrittrice inglese si sia ispirata alle gesta del chirurgo pisano, nel dare libero sfogo alle sue visioni e alla propria interpretazione del Prometeo moderno. Sa il fatto suo, Frater Orion, da scrupoloso conoscitore delle scienze occulte e di tutto ciò che profuma di misterioso, conosce bene i battiti che regolano il sacro, ma soprattutto il profano, in un viaggio che a volte sembra pura e semplice allegoria, ma che spesso è invece una ricerca dell’arcano sapere. Un viaggio intrapreso in compagnia dei Deathless Legacy, una band che, spesso e volentieri, ha fatto dell’imprevedibilità la sua arma migliore, pur muovendosi in un settore musicale che notoriamente non lascia grandi spazi, sommata al grande impatto visivo delle sue live performance e allo stile artistico di primissimo piano. Alla flebile luce di una torcia che strenuamente combatte contro il vento, Frater Orion comincia a svelare i segreti che compongono ‘Saturnalia’, a partire dall’idea di partenza, già di per sé ambiziosa e complessa: “Il primo germe dell’idea di quest’opera mi arrivò verso la fine del 2017, quando ebbi l’intuizione di dedicarla a questa festività romana, all’epoca stavo studiando alcuni culti quasi sconosciuti dell’antica Roma. E, come spesso accade in questi casi, una pergamena srotola l’altra, e un argomento così vasto come la cultura dell’antica Roma non può che dare tantissime fonti di ispirazione tutte contemporaneamente. Sapevo che, dopo aver pubblicato tre dei nostri quattro album in meno di tre anni, era arrivato il momento di fare qualcosa di diverso, di rimettersi quasi in gioco se vogliamo…”. L’argomento è di quelli importanti, come già detto ambizioso e dalle suggestioni millenarie, i Saturnali, ciclo di festività della religione romana, dedicate al dio Saturno, durante i cui festeggiamenti veniva sovvertito l’ordine sociale, gli schiavi prendevano il posto del loro padrone e considerarsi così uomini liberi, seppur temporaneamente. Una “caricatura” forse, ma, si sa, nella Roma dei Cesari erano numerose le sfaccettature, e le ambiguità. “Titubante e dubbioso, parlai di quest’idea folle con Alex Van Eden, provare a comporre un brano molto lungo e capace di dare spazio ad una concept story in modo approfondito, sullo stile di ‘2112’ dei Rush, e non mancando di associarci un mediometraggio utile a raccontar la storia. Il seme era stato gettato, ora bisognava farlo germogliare, e il giorno successivo convocai a raccolta tutto il resto della band… Spensi la luce, accesi una candela, e alla sua luce fioca lessi il soggetto che avevo scritto precedentemente con passione, durante una notte insonne nel corso della quale tutti i tasselli del mosaico andarono ad incastrarsi perfettamente: il risultato fu immediatamente esaltante per tutti, e incominciarono a fioccare idee da tutti per raffinare il soggetto e riempire i dettagli rimasti vuoti; fu così che, in pochi giorni, ci trovammo davanti a una sceneggiatura quasi completa.”. A prendere vita, magistralmente, è la storia di Lucius, uno schiavo che cerca di sfuggire dalla vendetta del suo padrone, ma sarà il sussurro della Dea Laverna ad aprirgli nuove strade, fulcro ideale di una trasformazione spirituale che lo porterà al compimento del proprio definitivo destino. Ci si addentra nella profondità dei millennari culti romani, attraverso questa rock opera sviluppata in un’unica traccia di 24 minuti, che copre vari generi musicali, una sfida nella sfida per i Deathless Legacy che, quasi in trance agonistica, chiudono il cerchio. Magico, ovviamente… Oltre alla parte musicale che anima ‘Saturnalia’, la band offrirà all’ascoltatore un’esperienza unica: quella appunto di vivere il cammino di Lucius attraverso un mediometraggio espressionista in bianco e nero, ispirato dal cinema tedesco degli anni ‘20, ricamato sulla loro musica. Il ghigno di Frater Orion sembra volerlo sottolineare nettamente, quest’aspetto che nei Deathless Legacy è quasi di vitale importanza, ovverossia la componente visiva, che spicca in molti loro progetti artistici: “La cosa si è rivelata irrimediabilmente più complessa del previsto. Come al solito ho scelto tassativamente che gli attori stessi dovevano essere i membri della band, ma non solo, devo anche aggiungere che tutti i costumi sono opera nostra, in particolare di Anfitrite. Ma la scelta che forse ha complicato più di tutti la situazione è stata quella per cui sarei stato io ad interpretare Lucius, il personaggio attorno al quale gira l’intera storia. Non è stata una mia scelta di egocentrismo, piuttosto una “disgrazia” dettata da circostanze di forza maggiore, dico disgrazia non perché alla fine non mi sia piaciuto o perché il risultato sia pessimo, anzi, ma perché fare allo stesso tempo il regista e l’attore protagonista è una follia che non ripeterò più in tutta la mia vita (ride)! Mancava però all’appello un’altra figura importantissima ai fini della caratterizzazione dell’opera, l’antagonista principale, Tullius. Era fondamentale che questo personaggio fosse interpretato alla perfezione, e c’era una sola persona che poteva rendergli giustizia; fu così che timidamente chiamai Alex Lucchesi, un attore straordinario che avevo conosciuto su un set durante delle collaborazioni avvenute una decina di anni prima, cercando di coinvolgerlo mandandogli la sceneggiatura. E non avrei mai pensato di risentirlo immediatamente il giorno dopo, carico di entusiasmo e pronto ad entrare in gioco, e solo poco più tardi capii che anche lui in quel momento era completamente immerso in un approfondito studio della cultura romana! La partecipazione di Alex è stata fondamentale, ha regalato al personaggio di Tullius uno spessore favoloso.”. Questa è la genesi di ‘Saturnalia’ che vedrà quindi la sua pubblicazione il prossimo 13 marzo, in formato CD + DVD, per Scarlet Records, registrato da Alessio Lucatti presso gli Eden Studios di Pisa e mixato da Simone Mularoni nei Domination Studio di San Marino. Che ha dalla sua questa fondamentale parte visiva senza la quale la lunga suite musicale avrebbe di certo avuto un impatto secondario, a maggior ragione se poi consideriamo la suggestiva tematica alla base dell’intera narrazione; e, a tal proposito, le sorprese non son certo finite… Per l’occasione, i Deathless Legacy hanno programmato due proiezioni che avverranno in gran segreto e in anteprima rispetto all’uscita di ‘Saturnalia’. Nel corso delle proiezioni segrete, sarà possibile visionare il mediometraggio in versione speciale e durante le quali la band distribuirà dei materiali esclusivi, limitati all’evento. Seguirà un dibattito di approfondimento sulle tematiche affrontate in ‘Saturnalia’ vis-à-vis con il gruppo toscano (date, orari e location delle proiezioni segrete saranno comunicate solo a coloro che saranno selezionati per accedere all’evento. Per inviare la propria candidatura, è possibile inviare un messaggio sulla pagina Facebook della band: https://www.facebook.com/Deathlessmetal oppure compilare il form: http://www.artsobscurae.com/orion/saturnalia/. Una volta accettata la domanda di partecipazione, saranno comunicate date, orari, location e la parola d’ordine da riferire ai guardiani che si troveranno all’entrata. La proiezione è completamente gratuita e i posti strettamente limitati).

Ormai è tardissimo, il Tempio e l’ambiente circostante sono completamente immersi in una caliginosa oscurità quasi tangibile, mi congedo da Frater Orion sollevato e al tempo stesso preoccupato, per tornare alla macchina dovrò scendere lungo un sentiero che non promette nulla di buono. Le inquietanti storie che pèrmeano questo luogo hanno lasciato un segno interiore che fatico a cancellare…

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