Eternal Silence – Mastermind Tyranny

Il 13/02/2018, di .

Gruppo: Eternal Silence

Titolo Album: Mastermind Tyranny

Genere: ,

Durata: 51 min.

Etichetta: Sliptrick Records

68

Sono sempre preoccupato quando mi appresto a recensire un disco di power metal (etichetta che va intesa nel modo più generico possibile) perché ormai non l’ascolto quasi più. Sono un imbolsito metallaro di quaranta anni e passa che è cresciuto con altre sonorità, quelle prima della deriva sinfonica del genere, e che oggi il più delle volte si ritrova al cospetto di un qualcosa in cui non si non riconosce più. Tutto troppo artefatto, con eccessiva considerazione data ai particolari e poca attenzione all’insieme. Il power ai miei tempi (ecco, l’ho detto) era altro, una via di mezzo tra metal classico e thrash. Tutto questo per dirvi che ho preso in mano il curatissimo digipak degli Eternal Silence – senza sapere che fossero italiani – con le pinze e l’ho riposto nel mio stereo. Vivaddio, il disco m’è piaciuto! Certo non salterà nella parte alta della classifica delle mie preferenze di fine anno, però non m’ha fatto estrarre il dischetto dal lettore dopo pochi secondi, come spesso accade ultimatene. Gli Eternal Silence, poi ho scoperto, non sono solo sono nostri compatrioti, ma vantano già una certa esperienza e con ‘Mastermind Tyranny’ raggiungono il traguardo del terzo disco in studio. Disco che parte subito bene con ‘Lucifer’s Lair’, brano che ben bilancia gli elementi classici del genere, senza mai arrivare a quelli eccessi che tanto temevo prima di mettermi al lavoro. Ecco, è questo che mi piace degli Eternal Silence, la capacità mantenere una certa sobrietà in un genere che di solito pecca proprio in questo campo. Anche nelle parti più sinfoniche non è mai eccessivo o forzato, il doppio cantato – diviso tra Marika Vanni e Alberto Cassina – è sempre rude e metallico. Niente sirene e orchi, per intenderci. Qui e là qualche strizzatina d’occhio al sound dei primi Lacuna Coil e al prog metal, ma niente di trascendentale. La band sa quando andare giù duro e quando invece essere più delicata, parafrasando Mario Brega “Sto gruppo po’ esse fero e po’ esse piuma”. Un discreto ritorno per i varesotti, interessante anche per chi non impazzisce per certe sonorità che vanno oggi tanto per la maggiore.

Tracklist

01. Lucifer’s Lair
02. Fighter
03. Mashed
04. Adagio
05. Game of the Beasts
06. Mystic Vision
07. The First Winter Night
08. Foreign Land
09. Icy Spell
10. Ashes of Knowledge

Lineup

Marika Vanni: vocals
Alberto Cassina: guitar,  vocals
Davide Rigamonti: guitar
Alessio Sessa: bass
Davide Massironi: drums