Alight – Spiral Of Silence

Il 08/05/2018, di .

Gruppo: Alight

Titolo Album: Spiral Of Silence

Genere: , , ,

Durata: 40 min.

Etichetta: El Puerto Records

70

Risale grossomodo al decennio scorso la formazione degli Alight, band altoatesina che si presenta a noi adesso con questo secondo album dall’intrigante titolo ‘Spiral Of Silence’. Capitanati da sempre dal batterista Mirko Montresor, si sono formati dunque – su dichiarazione nelle note promozionali del leader stesso – sull’onda del movimento gothic/symphonic del periodo risalente agli Anni ’90. Una proposta dunque a due facce, che unisce il mood e l’intenzione di band come Tiamat o Therion con il sound di Within Temptation e Evanescence, cercando con influenze provenienti anche dalla electro music o dall’ambiente modern di attualizzare e variare la proposta. Dobbiamo dire che le intenzioni ci sono e così pure i risultati, visto che prima di tutto l’ascolto di ‘Spiral Of Silence’ risulta divertente e intrattenente, senza particolari battute a vuoto. Ricordando a tratti l’approccio radiofonico e levigato dei Lacuna Coil di ‘Dark Adrenaline’, e giocando molto spesso con architetture molto lineare costruite più sui synth che sulle chitarre non si può dire che gli Alight colpiscano con la forza di una palla da demolizioni i timpani degli ascoltatori più orientati alla violenza sonora, ma dobbiamo anche dire che la buca principale in cui cadono molte band del genere symphonic – cioè quello di essere privi di quel minimo di impatto che garantisca un certo coinvolgimento – è abilmente schivata: bravi come la frizzante opener o la bella ‘Psiche’ ci dimostrano infatti che i Nostri sanno giocare sia con le melodie che con un po’ di urgenza ed energia. Con la complicità poi di un approccio molto easy-listening su tutti i livelli e della buona radiofonicità anche a livello timbrico della voce della (nuova) cantante Catia, otteniamo come risulta dell’equazione che il punto sicuramente più valido dell’intero disco è di sicuro la sua fruibilità. Da segnalare infine la collaborazione su uno dei brani più riusciti con Andrea Ferro dei Lacuna Coil, che presa la sua voce su un brano appunto molto orientato al sound della sua band madre. Come dicevamo, per ora gli Alight non spaccano le montagne e non mettono in campo vere e proprie novità: il loro approccio però è variegato quel che basta per mantenersi interessante e per creare nell’ascoltatore buone speranze per il futuro. Speriamo che il prossimo disco non sia separato da questo da così tanti anni come successo col debutto!

Tracklist

01. The Portal
02. Psiche
03. Lost In The Past
04. Walk To The Line
05. Roses In The Dusk
06. The Shame (feat. Andrea Ferro – Lacuna Coil)
07. Look Closer
08. Absence Of Essence
09. Let Me Touch The Horizon

Lineup

Catia Borgogno: vocals
Roberto Sieff: guitars
Monica Perulli: bass
Mirko Montresor: drums