Game Over – When Darkness Falls
Il 18/09/2026, di Gianfranco Monese.
Gruppo: Game Over
Titolo Album: When Darkness Falls
Genere: Thrash Metal
Durata: 31:50 min.
Etichetta: Scarlet Records
Nell’aprile di un anno fa, non esitai minimamente nel considerare ‘Face The End’ (recensione QUI) disco dell’anno, troppo convincente nelle sue devastanti tracce impregnate di sano thrash old school. E naturale, nonché meritata conseguenza, fu l’esibizione dei Game Over in apertura ai Megadeth (con Anthrax, Black Label Society, Cavalera e Gaerea [live report QUI]) in quel di Ferrara lo scorso 14 giugno. Ora, a meno di un anno e mezzo dalla scorsa release, il quartetto (non è più della partita il chitarrista Alessandro “Sanso” Sansone) torna in pista con questo nuovo ‘When Darkness Falls’, il quale prova a portare avanti quanto egregiamente lasciato dalla passata release: il riff iniziale di ‘Two Souls One Flesh’ lascia poco all’immaginazione e tanto alla velocità, coadiuvato da un “Vender” serrato: è un brano che alterna momenti spediti a mid tempo minacciosi (come parte dei ritornelli), utili questi ultimi per farlo respirare, rendendolo più dinamico. Non c’è tempo di tirare il fiato con le veloci ‘Break Away’ e ‘Fight For Your Mind’, coadiuvate da un “Zeero” sugli scudi nelle parti soliste, che però lasciano qualche dubbio su come possano essere portate dal vivo, senza il supporto di una chitarra ritmica. Preciso, come sempre, è il drumming di “Vender”, mentre Schiavina, sia da solista che nei cori, affianca egregiamente tutta questa potenza. Potenza che però, arrivati alla quinta ‘Scream It Out’, un pò stanca data l’ennesima proposta che non ha nulla di cadenzato, ritmo che aiuterebbe a spezzare un pò la tracklist (come ‘Lost In Disgrace’ e ‘Gateway To Infinity’ riescono a fare nel lavoro precedente). Fortunatamente, ciò accade nelle rallentate ‘Curse Of Strahd’ e ‘Beneath The Ground’, molto valide nel solito, certosino, lavoro di chitarra, con dei ritornelli accattivanti (la prima), ma che mettono in risalto quello che, alle mie orecchie, è il difetto del disco: tolta ‘Two Souls One Flesh’, una certa linearità nelle strutture delle canzoni, al di là delle ritmiche. Meno male che con ‘Self Denied’ si torna, personalmente, a quello che i ferraresi sanno fare meglio, ovvero abbinare velocità a momenti più cadenzati: è qui che la band riesce a sfondare, facendo risaltare ogni singolo componente, e risultando il più convincente possibile. Menzione a parte per il fanalino di coda ‘Command To Die’, ancor più variegata nelle ritmiche, intrinseca e varia nei suoi fitti, minacciosi, passaggi, giusto ponte tra il thrash ottantiano e quello più recente, come quanto offerto dai Metallica a partire da ‘Death Magnetic’ (2008). In conclusione, trovo difficile posizionare ‘When Darkness Falls’: ha la sfortuna (di certo non la colpa) di succedere al grande ‘Face The End’? Potrebbe darsi, ma i difetti sono altri: alle mie orecchie, seppur buono, un inizio troppo spedito rischia di skippare brani comunque valevoli (‘Scream It Out’). Inoltre, come già scritto la struttura di alcune canzoni è troppo lineare: era così anche in passato, ma molto probabilmente i pezzi erano di altra fattura. Qui alcuni passano senza lasciare il segno. Tuttavia, se si da un’occhiata al voto, ‘When Darkness Falls’ è lontano dall’essere un lavoro insufficiente: la convinzione non manca ai quattro ferraresi, che quando sanno “giocare” con le ritmiche (‘Two Souls One Flesh’, ‘Self Denied’ e ‘Command To Die’) risultano più persuasivi che mai, oltre a confermarsi fiore all’occhiello dell’odierna scena Metal tricolore.
Tracklist
01. Hollow And Cold
02. Two Souls One Flesh
03. Break Away
04. Fight For Your Mind
05. Scream It Out
06. What Fate Brings
07. Curse Of Strahd
08. Beneath The Ground
09. Self Denied
10. Command To Die
Lineup
Danny Schiavina: vocals
Luca “Zeero” Zironi: guitar
Leonardo “Leo” Molinari: bass
Anthony “Vender” Dantone: drums