Gabriels – Fist Of The Seven Stars Act.1 – First Steel

Il 28/06/2017, di .

Gruppo: Gabriels

Titolo Album: Fist of the Seven Stars Act.1 - First Steel

Genere: ,

Durata: 68 min.

Etichetta: Diamonds Prod.

70

Gabriels, non è nuovo a operazioni temerarie… come quando in ‘The Legend Of A Prince’ del 2007 ha deciso di musicare il videogioco di Prince of Persia oppure quando ha voluto ricordare la tragedia dell’11 settembre nell’album ‘Prophecy’. Giunto al terzo album si cala direttamente in territori remoti e oscuri a evocare lo spirito leggendario di Kenshiro. Il progetto di Gabriels è quello di narrare in una trilogia le vicende le narrate dal manga giapponese “Hokuto No Ken” di Tetsuo Hara e Buronson. Comprendete anche voi il rischio? Quella storia appartiene al nostro immaginario, agli affettuosi ricordi di chi viveva tra merende e teste che implodevano. Per pochi attimi il timore prende il sopravvento, osservo infatti la copertina di ‘Fist Of The Seven Stars Act.1 – First Steel’ in cui una sorta di capitan Harlock si spaccia per il buon Ken…probabilmente la cosa è dovuta a problemi legati ai diritti d’autore e comunque ci interessa relativamente. Passiamo oltre e incamminiamoci nella musica di Hokuto come l’ha pensato il nostro Gabriele Crisafulli. La sua ultima fatica è musicata in un power metal sinfonico con connotazioni progressive che vengono messe in scena in un alternarsi di special guest, soli di chitarra e incursioni di tastiere. Detta così magari vuol dire poco, ma il risultato finale in realtà trova un buon equilibrio nella forma canzone, facendo in modo che gli artisti coinvolti nel progetto offrano ottime prestazioni. Ho trovato in particolare molto centrata la prima parte dell’album e soprattutto i primi cinque brani tra cui ‘Seven Stars’, ‘A New Beginning’ e ‘Fist Of Steel’, quest’ultima in realtà prende spunto dalla colonna sonora originale della serie tv. Diversamente dalla ballad ‘Break Me’ in poi si alternano brani d’atmosfera a brani lenti dove le melodie si alleggeriscono e perdono a mio modo di vedere in consistenza, a volte si ha l’impressione che la traccia diventi funzionale alla forma o alle doti, comunque di notevole spessore, degli ospiti. Da queste però escludiamo il brano ‘Black Gate’ che è di buon livello, pur mettendo in mostra qualche inflessione alla Helloween prima maniera. La produzione, inoltre, fatica a stare dietro alla complessità del primo atto, non riuscendo a esaltare la magniloquenza dell’opera come sarebbe necessario. In ultimo, potrei ammorbarvi sulla questione, ovviamente del tutto personale, che la saga di Kenshiro avrei preferito ascoltarla in un altro dei sotto generi del metal, ma non è decisamente il caso di appigliarsi alla cosa, sarebbe decisamente ingeneroso e ingiusto. Gabriels, infatti, ha svolto complessivamente un buon lavoro facendo leva sulla sua profonda conoscenza musicale e sulla sua lunga esperienza che gli ha consentito di gestire così tanti artisti in un progetto complesso e ambizioso. In conclusione, ‘Fist Of The Seven Stars Act.1 – First Steel’ è solo il primo atto di una saga leggendaria che consiglierei in particolar modo agli amanti del power metal sinfonico progressivo e pomposo, agli estremisti del concept e per quelli quelli che, come me, dalla Terra dei Demoni non sono mai tornati.

Tracklist

1. Fist Of Steel
2. She’s Mine
3. Mistake
4. Seven Stars
5. A New Beginning
6. Brake Me
7. My Advance
8. To Love, Ever Invain
9. Sacrifice
10. Black Gate
11. Revenge Invain
12. Decide Your Destiny

Lineup

Gabriels: all the keyboards, piano, synth, hammond and background vocals
Wild Steel (Shadows of Steel): vocals
Dario Grillo (Platens): vocals
Marius Danielsen (Darkest Sin): vocals
Ida Elena (Bare infinity): vocals
Dave Dell’ Orto (Drakkar): vocals
Iliour Griften: background vocals
Glauber Oliveira (Dark Avenger): guitars
Stefano Calvagno (Metatrone): guitars
Giovanni Tommasucci: guitars
Francesco Ivan Sante’ Dall’O: guitars
Angelo Mazzeo: guitars
Tommy Vitaly: guitars
Dino Fiorenza (Metatrone): bass
Christian Cosentino: bass
Simone Alberti: drums

Guest:
Andrea “Tower” Torricini (courtesy of Vision Divine): bass and guitars
Davide Perruzza (Metaphysics): guitars