Black Label Society – Grimmest Hits

Il 28/01/2018, di .

Gruppo: Black Label Society

Titolo Album: Grimmest Hits

Genere: , ,

Durata: 55 min.

Etichetta: Spinefarm

Distributore: Universal

78

Jeffrey Phillip Wielandt è infaticabile. A cinquantun anni suonati non ha intenzione di fermarsi, anzi, si lancia in progetti estemporanei, ne fonda di nuovi e ne resuscita di vecchi, regalando ai fan musica sempre nuova e fresca, anche se, talvolta, non centra l’obiettivo in pieno. Del suo gruppo madre, i Black Label Society, siamo arrivati oramai all’undicesima uscita, che giunge sul mercato in questo gennaio 2018 a pochi giorni dal compleanno del berserker americano.

‘Grimmest Hits’, questo il titolo abbastanza ingannevole della release che potrebbe ricondurre a una compilation (l’ennesima della band statunitense), ci presenta i Black Label Society che avevamo lasciato ai tempi di ‘Catacombs Of The Black Vatican’ e questo, per molti, non è che sia poi un punto a favore per il combo capitanato dall’inossidabile Zakk Wylde. A partire dalla copertina in puro stile minimal, come comanda la grafica dei nostri tempi, il gruppo esibisce di fatti musica altrettanto semplice, oramai con un indirizzo ben preciso, con una forte base di southern rock infarcita da molto, moltissimo mestiere – chitarristico e non – del biondo dio della sei corde. Un tratto, quest’ultimo, che a tanti può apparire la classica “minestra riscaldata”, ma quando si parla di sua maestà Zakk, non è mai così banale emettere un giudizio e soprattutto è facile cadere nel tranello del “già sentito”; questo perché la musica della band statunitense è un insieme con molti sostrati, di generi ed emozioni, ardui da giudicare sia singolarmente che nel complesso. Stiamo dunque attenti a dove mettiamo i piedi, qui camminiamo sulle sabbie mobili dell’arte musicale vera e propria.

Già in apertura, con ‘Trampled Down Below’, si può assaporare quel sound polveroso e grasso che i Black Label Society hanno messo a punto in tutti questi anni di onorata carriera. Riff trascinanti, ritmo incedente e dal respiro di una lunga autostrada americana nel bel mezzo del nulla, un basso che ricama linee avvolgenti e poi ci sono loro, la voce di Zakk, ipnotica e barbiturica, e i funambolici assoli su quella chitarra diventata punto di riferimento per eserciti di appassionati in tutto il mondo.
Come nei precedenti album, i ritmi dei pezzi tendono poi ad alternarsi, restituendoci una sequenza di brani godibile. Dal mid-tempo della seconda ‘Season Of Falter’ all’incedente ‘All That Once Shined’, passando per la suggestiva ballad dal sapore southern ‘The Only Words’ e la radio song ‘Love Unreal’, fino alla paradisiaca ‘The Day That Heaven Had Gone Away’.

Il caleidoscopio in cui Zakk Wylde e i Black Label Society ci gettano è sempre ricolmo di suoni e sfumature. Perdersi dentro a questo lisergico universo di colori è un attimo. Abbandonatevi, dunque, al rituale del Vaticano nero. Non ve ne pentirete.

Tracklist

01. Trampled Down Below
02. Seasons Of Falter
03. The Betrayal
04. All That Once Shined
05. The Only Words
06. Room Of Nightmares
07. A Love Unreal
08. Disbelief
09. The Day That Heaven Had Gone Away
10. Illusions Of Peace
11. Bury Your Sorrow
12. Nothing Left To Say

Lineup

Zakk Wylde: vocals, guitars
Dario Lorina: guitars
John DeServio: bass
Jeff Fabb: drums