Labyrinth – Return To Heaven Denied

Il 27/09/2019, di .

Gruppo: Labyrinth

Titolo Album: Return To Heaven Denied

Genere:

Durata: 58 min.

Etichetta: Metal Blade

Distributore: Audioglobe

6/6

Esisteva una vecchia concezione secondo cui, noi italiani, dell’universo musicale occidentale, eravamo il più squallido terzo mondo. Pur essendo rimasti tali a livello di vendite, interesse ed intelligenza, dobbiamo però ammettere che dal punto di vista delle proposte le cose non stanno più così. Anche noi, oggi, abbiamo i nostri bei gruppi capaci di suonare bene (era ora), cantare bene (non ci avrei mai creduto) e soprattutto fare dei dischi competitivi anche sul mercato estero (fino a un anno fa era pura fantascienza). Già, un anno fa…ovvero fino a quando non abbiamo cominciato a parlare di Rhapsody…e non l’abbiamo detto solo noi, i Rhapsody hanno fatto il botto dentro e fuori dai nostri confini…ok, ma bisogna guardare avanti. La nuova proposta Made in Italy ad atterrare sulla nostra scrivania ci giunge niente di meno che da un’etichetta leggendaria: la Metal Blade di Brian Slagel. Si tratta dei Labyrinth, una band tutt’altro che sconosciuta agli appassionati, ma cui non avevamo mai attribuito un potenziale tanto esplosivo. Per essere onesti fino in fondo alla notizia della loro firma per la Metal Blade il 99,9% della maggior parte degli addetti ai lavori ha sbottato con un secco “Ma proprio i Labyrinth??? Deve essere di moda il Made in Italy, stanno facendo firmare chiunque…” I soliti imbecilli miopi? No, stavolta no, i Labyrinth fino a poco fa erano un buon gruppo che aveva il grande limite di non catturare… come soffrissero di una carenza cronica di mordente. La situazione s’è ribaltata con questo album: ‘Return To Heaven Denied’ è un disco fantastico, complimenti alla Metal Blade per la lungimiranza e alla band per aver mostrato una progressione del 6000 (dico seimila) percento, mica noccioline!

Atterriamo ora sui brani: la musica proposta dai Lab è un concentrato di power (molto) prog (solo una spruzzatina) di chiara matrice tedesca (con qualche spunto americaneggiante a ricordarci che un tempo anche negli USA si suonava power metal con i contro razzi).Veloce, potente, ben prodotto, capace di catturare al primo ascolto e non freddo (come purtroppo invece ci avevano proposto i Rhapsody), il metal dei Labyrinth è roba di grandissima qualità. Non un brano da scartare, non un passaggio che risulti stucchevole o inutile… ma che diamine, dove erano queste band dieci anni fa??? Il titolo dell’album ritorno al paradiso negato, sembra quasi una dichiarazione di intenti: siamo in netto ritardo, ma finalmente stiamo tornando a prenderci quel posto nell’olimpo del metal da cui tutti noi, per primi, ci avavano escluso da sempre.

Non citerò nemmeno un brano, ognuno di essi merita il voto massimo e se per problemi di spazio dovessimo riportarne solo una parte sarebbe un delitto: questo è il disco power metal italiano con cui tutti dovranno fare i conti…un caposaldo, un punto di svolta.

Giudizio finale: ECCEZIONALE, da avere a tutti i costi. Pensierino finale: non solo non ci saremmo mai aspettati che le band italiane potessero tanto così repentinamente, ma la battaglia aperta tra Rhapsody, Labyrinth e quanti altri vorranno inserirsi non è che la miglior cura per tutti i mali del metal italiano.
Che l’Italia sia il futuro del metal? Speriamo!

Tracklist

01. Moonlight
02. New Horizons
03. The Night Of Dreams
04. Lady Lost In Time
05. State Of Grace
06. Heaven Denied
07. Thunder
08. Feel (Legend B. Remix)
09. Time After Time
10. Falling Rain
11. Die For Freedom

Lineup

Rob Tyrant: vocals
Olaf Thorsen: guitar
Anders Rain: guitar
Chris Breeze: bass
Andrew Mc Pauls: keyboards
Ken Taylor: keyboards
Frank Andiver: drums (studio)
Mat Stancioiu: drums