Angelus Apatrida – Angelus Apatrida

Il 18/02/2021, di .

Gruppo: Angelus Apatrida

Titolo Album: Angelus Apatrida

Genere:

Durata: 46 min.

Etichetta: Century Media Records

Distributore: Sony

70

Gli Angelus Apatrida festeggiano il ventesimo anno dalla formazione con un nuovo album omonimo, il settimo da ‘Evil Unleashed’ pubblicato nel 2006. Fautori di un thrash metal di matrice classica, gli Angelus Apatrida non temono i confronti con i “Padri” del genere e procedono spediti sui loro binari con brani dal tasso elettrico davvero notevole. La velocità è l’elemento caratterizzante di tutta la release che vanta canzoni ben arrangiate e naturalmente ben suonate. A questo punto, fatto il dovuto preambolo, sorge la domanda fatidica: cosa viene proposto di nuovo che non risulti già sentito, abusato, trito e ritrito in tutte le salse possibili e immaginabili? La risposta è presto servita. Avete presente quando negli anni Ottanta si andava al ristorante e nel menù spiccava in alto l’immancabile piatto tortellini panna e prosciutto? Ecco, se questo nuovo album fosse un prodotto culinario lo assocerei senza pensarci due volte a questa prima portata che per l’epoca era considerata un must della ristorazione, ma oggi, a ragion veduta, appare un po’ stantia, direi a tratti stucchevole. Il nuovo album omonimo degli Angelus Apatrida non è certamente un prodotto stucchevole o stantio, al contrario appare in generale anche piuttosto fresco sul fronte delle composizioni, ma pur sempre legato agli stilemi classici e pare non voglia uscire troppo dai propri confini. Prendiamo ad esempio ‘Through The Glass’, dagli echi dei grandi Testament, oppure ‘Childhood’s End’, con rimandi ai Megadeth (specie nella parte vocale che ricorda Dave Mustaine); oppure ‘Empire Of Shame’ che si appoggia sul thrash degli Eightes ma con un taglio molto vicino al new thrash in linea con i nuovi album dei Death Angel, band che qui sembra emergere preponderante nei passaggi e nelle complesse strutture dei brani. Certo è che canzoni come ‘Into The Well’, ‘Disposable Heroes’, ‘We Stand Alone’ (qui in alcuni passaggi sfioriamo la NWOBHM), ‘Bleed The Crown’, ‘The Age Of Disinformation’ sono buoni esempi di come si possa suonare del valido thrash metal pur restando fedeli a chi quel genere lo ha inventato oppure ha contribuito a plasmarlo nel tempo. Rispetto al precedente ‘Cabaret de la Guillotine’ i brani premono un po’ più sull’acceleratore ma di fondo ci si scosta molto dalla strada già ampiamente tracciata negli anni passati.

Gli Angelus Apatrida intendono mantenere in alto lo scettro di portavoce del Thrash metal in terra spagnola e continuano a farlo con onestà e perseveranza. Se pure non ci troviamo di fronte ad un capolavoro con questo nuovo disco escono comunque vincitori. Vanno avanti per la propria strada e sembrano non avere alcuna intenzione di mollare. Tanto ci basta.

Tracklist

01. Indoctrinate
02. Bleed The Crown
03. The Age Of Disinformation
04. Rise Or Fall
05. Childhood’s End
06. Disposable Liberty
07. We Stand Alone
08. Through The Glass
09. Empire Of Shame
10. Into The Well

Lineup

Guillermo Izquierdo: vocals, guitar
David G. Álvarez: guitar
José J. Izquierdo: bass
Víctor Valera: drums