Avantasia – A Paranormal Evening With The Moonflower Society

Il 11/11/2022, di .

Gruppo: Avantasia

Titolo Album: A Paranormal Evening With The Moonflower Society

Genere: , ,

Durata: 54 min.

Etichetta: Nuclear Blast

Distributore: Sony

72

E così, tra i cosiddetti “frutti della pandemia” ci troviamo anche a raccogliere un nuovo capitolo del fortunato progetto di Tobias Sammet, quella oramai consolidata banda di artisti che ogni tanto si riunisce sotto il monicker di Avantasia. La cosa non ci stupisce… se c’è un personaggio nella nostra nicchia di music-biz (se così vogliamo chiamarla) che sembra del tutto odiare immobilismo e restrizioni è proprio il buon Toby. Essendo lui dotato da sempre di un’immaginazione vulcanica, una personalità straripante e di un gran bisogno di raccontare agli altri le proprie idee/visioni, non risulta difficile immaginarselo blindato nei propri studi personali e impossibilitato a uscire, ma impegnato nella ricerca di una scappatoia dalle brutture del mondo esterno. Scappatoia che – guarda caso – si trovava già nella sua testa, e la cui chiave per accedervi era proprio la musica.

Benvenuti dunque al Teatro della Luna, sede della misteriosa Moonflower Society. Una sorta di teatro della mente, un palco immaginario dove gli ospiti possono godere di undici racconti diversi, con protagonisti diversi, ma cuciti assieme da questa sorta di ambientazione comune, l’immaginario Teatro appunto. Un approccio lirico quindi diverso dalle ultime uscite, volto stavolta più che altro a presentarci una sorta di ambientazione comune e non una trama unica; scelta questa che comporta sicuramente meno attenzione alla consequenzialità di immagini e eventi, ma ha permesso una maggiore introspezione sul tema di ogni pezzo. Musicalmente anche notiamo delle variazioni rispetto al registro dell’ultimo – ben riuscito – ‘Moonglow’. I brani sono infatti più corti, più diretti, e in generale tutto l’album sembra decisamente più diretto e senza fronzoli, meno barocco insomma rispetto le ultime uscite con questo monicker. Ogni pezzo viene in genere affidato a un solo ospite (oltre all’onnipresente Sammett) con conseguente diminuzione dei dialoghi tra le voci presenti; una scelta però questa che se da un lato ha tolto un po’ di dinamica facendo risultare più uniforme ogni canzone, dall’altro ha permesso all’artista di lavorare ad ingrossare le linee vocali, eseguite principalmente sì da un solo artista ma spesso raddoppiate e arricchite da più tracce vocali armonizzate assieme, non poste una di seguito all’altra. La scaletta ci offre la solita carrellata di elementi che già conosciamo, e cosi non ci stupisce di trovare il brano più pomposo ed epico (‘The Moonflower Society’) affidato alla calda voce di Catley, la solita sparata power disegnata su misura per Kiske (la poco originale ‘The Inmost Light’) e una serie di altri pezzi che rimbalzano tra heavy ottantiano (‘The Wicked Rule The Night’, interpretata da Scheepers dei Primal Fear), hard rock cristallino (‘Rhyme and Reason’) e qualche concessione ad altri genere (la ‘Scars’ di Geoff Tate è un po’ proggy nelle intenzioni). Brani che entrano subito nel cuore ci sono, e come sempre ci troviamo a gioire dell’assoluta fruibilità dei pezzi più catchy come la bella ‘Misplaced Among the Angels’; ma a colpirci veramente questa volta sono le atmosfere sognanti di ‘Paper Plane’ (ottimo Atkins in questo frangente) e la solita autorevolezza con cui l’onnipresente Lande interpreta la maestosa ‘I Tame The Storm’. Da segnalare infine la presenza della sempre brava Floor Jansen, che qui arricchisce con la sua dolce voce ben due brani.

Insomma, ‘A Paranormal Evening With The Moonflower Society’ non delude, ma quello non l’avremmo mai pensato. Che oramai Sammett cominci a comporre un po’ col pilota automatico è visibile un po’ a tutti (a Kiske va sempre il brano power, a Catley quello fiabesco, c’è sempre almeno un omaggio al metal più classico, etc); però c’è da dire che ancora grazie alla sua già citata – enorme – immaginazione, il compositore tedesco è ancora in grado di darci qualcosa di forse già sentito ma non noioso o stucchevole. Non ai livelli di ‘The Scarecrow’ ovviamente, e forse nemmeno dell’ultimo ‘Moonglow’, ma di sicuro questa nuova uscita non rimane un gioiello opaco in una corona fatta di perle splendenti.

 

Tracklist

01. Welcome To The Shadows
02. The Wicked Rule The Night
03. Kill The Pain Away
04. The Inmost Light
05. Misplaced Among The Angels
06. I Tame The Storm
07. Paper Plane
08. The Moonflower Society
09. Rhyme And Reason
10. Scars
11. Arabesque

Lineup

Tobias Sammet: vocals, bass, keys, piano
Sascha Paeth: guitars, keys, orchestrations
Felix Bohnke: drums

Additional vocalists
Floor Jansen
Ralph Scheepers
Michael Kiske
Bob Catley
Jorn Lande
Eric Martin
Geoff Tate
Ronnie Atkins