Mortuary Drape – Black Mirror

Il 26/10/2023, di .

Titolo Album: Black Mirror

Genere: , ,

Durata: 48:18 min.

Etichetta: Peaceville

75

Se il contratto di faustiana memoria con la Peaceville, celebrato con l’ Ep ‘Wisdom Vibration Repent’ del 2020, può essere considerato l’ennesima rinascita dell’ entità Mortuary Drape, che, in oltre 30 anni di carriera, vanta un discreto numero di reincarnazioni musicali malgrado la coerenza stilistica di fondo, ‘Black Mirror’ è il primo full length and uscire per la storica etichetta britannica. L’opener ‘Restless Death’ si lascia anticipare dalle note oscure delle tastiere prima di esondare, in tutta la sua carica di maledizioni messe in musica, accompagnata dalle urla acide di Wildness Perversion. Nei suoi sei minuti ‘Restless Death’ si assesta in cima alla classifica personale della tracklist, il cui climax trova l’apice espressivo nel chorus solenne quanto granitico, scandito come dai riff taglienti come sentenze di morte. I brani successivi ciononostante mantengono in tiro il livello di tensione generale dell’opera, in larga misura per merito del songwriting che guarda ai classici di ieri (Celtic Frost, Possessed, Venom, primissimi Mayhem) incorporando arrangiamenti atmosferici caratteristici del black Anni 90.
Non mancano episodi più tirati (‘Nocturnal Coven’ e ‘The unburied’) senza mai cedere troppo alle lusinghe del blast, che in campo estremo spesso funziona da stucco per tappare i buchi nella composizione. Ma in generale prevalgono pezzi con strutture complesse, dai numerosi cambi di tempo che alternano accelerazioni di matrice deathrash a parti cadenzate cariche di pathos esoterico, messo in risalto dalla produzione che evidenzia soprattutto le linee di basso di S.C., in pratica il sogno erotico di tutti i bassisti. Ma la parte del leone la fanno le chitarre con l’ampia gamma di influenze che riescono ad amalgamare nello stesso calderone stregato, dal doom dei Candlemass ai primissimi Death e Morbid Angel, passando per lo Speed Trash e l’ Heavy Classico, in particolare nei soli.
In conclusione, malgrado l’immaginario dei MD sia farcito di elementi che, più che abbracciano, precorrono tutto il filone black, il vero pregio della band di Alessandria è saper transitare fra i generi senza smarrire un grammo della loro cifra stilistica.

Tracklist

  1. Restless Death [06:20]
  2. The Secret Lost  [03:25]
  3. Ritual Unction [04:21]
  4. Drowned In Silence [04:43]
  5. Into The Oblivion [03:31]
  6. Rattle Breath [04:31]
  7. Nocturnal Coven [04:08]
  8. Mistress of Sorcerer [05:13]
  9. The Unburied [04:17]
  10. Fading Flowers Spell [04:42]
  11. Black Mirror [03:07]

 

 

Lineup

Wildness Perversion: Vocals
D.C. : Lead Guitar
S.R. : Lead Guitar
S.C. : Bass
M.T. : Drums