Lord Of The Lost – Weapons Of Mass Seduction

Il 19/01/2024, di .

Gruppo: Lord Of The Lost

Titolo Album: Weapons Of Mass Seduction

Genere:

Durata: CD 1 48:45 CD 2 50:06 min.

Etichetta: Napalm Records

60

Anni a dir poco indimenticabili questi ultimi due per il quintetto di Amburgo dei Lord Of The Lost, tra tour in solitaria così come di spalla agli Iron Maiden, una partecipazione all’Eurovision Song Contest terminata con un ultimo posto (classifica, questa, tanto valevole come quella sanremese) ed un lavoro in studio, ‘Blood And Glitter’ (2022), che non ha fatto prigionieri, confermando ulteriormente come l’ascesa della ciurma capitanata da Chris Harms sia inarrestabile. Tempo di rifiatare, quindi, in vista di succulenti novità, ma anche di dare ai fan un prodotto che funga da “traghettatore”: che mantenga vivo l’interesse verso la band, senza però costare grandi sforzi. E’ questo il riassunto del doppio (triplo, se si guarda all’edizione deluxe) album di cover dal titolo tanto glitteroso come da estetica dei cinque ‘Weapons Of Mass Seduction’. Cimentarsi nell’ascolto di cover per poi recensirle ha poco senso, perchè la reinterpretazione di un brano è come un profumo: a me può piacere, a Caio ni, a Sempronio no, e avanti così, in questo scambio di parti. E’ troppo soggettivo. Non  a caso, sulle cover si ha sempre qualcosa da dire: se una band ripropone fedelmente il pezzo di un altro gruppo per molti non ha senso, se sterza un pò o ci mette del suo per molti non è stato colto lo spirito del brano, eccetera… Quello che posso scrivere è che guardando alla tracklist, il pregio più grande dei tedeschi è quello di pescare da più generi, da hit colossali degli anni Ottanta/Novanta a materiale più fresco, aggiungendo solo un pizzico di heavy metal (‘Turbo Lover’ dei Judas Priest e ‘Children Of The Damned’ degli Iron Maiden). Quella che, personalmente, è invece la nota dolente, è che ogni cover viene eseguita secondo il mesto gothic metal popeggiante a cui il quintetto ci ha abituato negli anni, che trasferito su delle cover e non su pezzi propri non sempre rende loro onore, con l’ulteriore intuizione che, una volta iniziato il brano, già se ne capisca il prosieguo. Certo: questo è il loro genere, non si pretende che i Lord Of The Lost escano dalla loro proposta, ma data la lunghezza della tracklist, una sterzata qua e là avrebbe giovato. Si trova ogni tanto qualche guizzo ben studiato, come l’utilizzo del pianoforte in ‘Ordinary World’, ma sono solo finezze per un orecchio attento. Quindi, come ogni album di cover anche qui a seconda dei vostri gusti troverete dei pezzi riusciti affiancati da altri mediocri, ed altri purtroppo insufficienti. A questo bisogna aggiungere che non tutti sono nuovi di zecca: ‘Judas’, ‘Children Of The Damned’ e ‘Wig In a Box’ sono già presenti nell’EP ‘The Heartbeat Of The Devil’ [2022]. Ai die hard fan poco importerà, a noi invece data l’intenzione di questo lavoro di essere prettamente transitorio, è servito per togliergli mezzo voto.

Tracklist

CD 1
01. Shock To The System (Billy Idol Cover)
02. Unstoppable (Sia Cover)
03. Smalltown Boy (Bronski Beat Cover)
04. Turbo Lover (Judas Priest Cover)
05. Hymn (Ultravox Cover)
06. Give In To Me (Michael Jackson Cover)
07. River (Bishop Briggs Cover)
08. Somewhere Only We Know (Keane Cover)
09. (I Just) Died In Your Arms (feat. Anica Russo) (Cutting Crew Cover)
10. High (Zella Day Cover)
11. House On A Hill (The Pretty Reckless Cover)

CD 2
01. The Look (feat. Blümchen) (Roxette Cover)
02. Ordinary Town (Celebrate The Nun Cover)
03. Cha Cha Cha (Käärijä Cover)
04. Judas (Lady Gaga Cover)
05. Children Of The Damned (Iron Maiden Cover)
06. Wig In a Box (Hedwig And The Angry Inch Cover)
07. Bad Romance (Lady Gaga Cover)
08. The Most Radical Thing To Do (The Ark Cover)
09. This Is The Life (Amy MacDonald Cover)
10. It’s a Sin (Pet Shop Boys Cover)
11. Ordinary World (Duran Duran Cover)

CD 3 – Deluxe Edition Only
01. Starman (David Bowie Cover)
02. Girl, You’ll Be A Woman Soon (Neil Diamond Cover)
03. The Days Of Pearly Spencer (David McWilliams Cover)
04. Hey You (Pink Floyd Cover)
05. I Had Too Much To Dream Last Night (The Electric Prunes Cover)
06. Where Do You Go To My Lovely (Peter Sarstedt Cover)
07. Turn! Turn! Turn! (To Everything There Is A Season) (The Byrds Cover)
08. In The Year 2525 (Exordium & Terminus) (Zager & Evans Cover)
09. All I Have To Do Is Dream (The Everly Brothers Cover)
10. Perfect Day (Lou Reed Cover)

Lineup

Chris “The Lord” Harms: vocals, guitars, cello
Class Grenayde (Klaas Helmecke): bass
Gared Dirge (Gerrit Heinemann): piano, synthesizers, percussions, guitars, theremin
π (Pi Stoffers): guitars
Niklas Kahl: percussions