Paradogmata – Endetid

Il 22/02/2024, di .

Gruppo: Paradogmata

Titolo Album: Endetid

Genere: , ,

Durata: 61:30 min.

Etichetta: Hymns For The End Of Times

75

Dalla Norvegia, Trondheim, arrivano i Paradogmata, una nuova band nata nel 2018, con l’album di debutto ‘Endetid’ (il tempo della fine). Il combo si muove principalmente tra sonorità thrash metal che sfociano in territori death e black metal da incubo ma anche ricco di riferimenti all’heavy metal classico a livello di trame compositive.
Il materiale (sette tracce e tre bonus: una demo version di ‘Certain Future’, un rough mix di ‘The Cleansing Flood’ e una versione alternativa di ‘The Princes in The Tower’) è molto grezzo, ruvido e diretto.
La copertina, minacciosa e oscura, rispecchia esattamente la traccia di apertura: ‘Endetidsbundet’, circa otto minuti di violenza sonora inarrestabile. I norvegesi sono molto creativi e dimostrano un enorme potenziale che insieme alla feroce critica sociale presente nei testi, molto profondi, giunge alla conclusione che l’indifferenza e il troppo potere (politica e chiesa) portano alla rovina. Fino ad arrivare alla domanda fondamentale che tutti dovrebbero porsi: “Il mondo merita di avere noi come ‘alfa’?”…
I Paradogmata cercano di rispondere anche attraverso la musica. Sia ’The Seeds of Greed’ (con un grande lavoro del bassista) che ‘Seven Curses for the Deathly Pale’, sono un labirinto sonoro intricato con il loro mix di death, thrash e dei già citati elementi tradizionali dell’heavy metal.
Anche se i ragazzi sono fortemente influenzati da band come Carcass, Kreator, Sepultura, At the Gates, dimostrano una propria identità e uno stile unico nell’affollato e inflazionato panorama di gruppi che arrivano da quelle parti e che suonano in questo modo.
I Paradogmata sanno che è necessario distinguersi dal resto e in “The Cleansing Flood”, optano per l’approccio “pesante come un macigno”, facendosi aiutare dal featuring di Chris Hathcock, con le voci potenti, a volte growls, a volte pulite e una struttura ritmica decisamente progressive. Un muro di suono che evidenzia anche le capacità tecniche dei singoli componenti in brani come ‘Corrupt to Interrupt’ e ‘Harrowing of Heaven’.
In generale, i pezzi sono molto lunghi e molto aggressivi, veloci e pesanti, fino ad arrivare a momenti più melodici, come nella traccia di chiusura ‘The Princes in the Tower’, un vero e proprio inno heavy metal, che vede un altro featuring speciale di Robert Lowe (Candlemass e Solitude Aeturnus) alla voce.
Un brano davvero epico (riproposto anche in una versione alternativa) ma completamente diverso dal resto del materiale. Una vera sorpresa per tutti gli amanti dell’heavy metal tradizionale e anche un omaggio ai loro inizi come gruppo, quando si ispiravano a sonorità di questo tipo.
Le tre tracce aggiuntive vanno considerate come delle bonus track e non aggiungono nuovi elementi al sound dei Norvegesi.
In definitiva con ‘Endetid’ i PARADOGMATA ci accompagnano in un viaggio tempestoso con testi impegnativi che denunciano i mali della società. Un debutto che lascia un segno pesante con il suo mix di asprezza e distruzione. Un ‘Metal per gli schizofrenici’ (come loro stessi hanno definito ironicamente il loro genere) ben prodotto e che possiamo considerare una buona partenza per il futuro.

Tracklist

1. Endetidsbundet
2. The Seeds of Greed
3. Seven Curses for the Deathly Pale
4. The Cleansing Flood
5. Corrupt to Interrupt
6. Harrowing of Heaven
7. The Princes in The Tower
8. Certain Future (demo)
9. The Cleansing Flood (rough mix)
10. The Princes in The Tower (alternative version)

Lineup

Frank Bøkseth – Vocals
Per André Haarberg – Guitars
Wojciech Ziembora – Guitars
Svein Håvard Ruøy – Bass
Bo Anders Vist – Drums