Thornbridge – Daydream Illusion

Il 15/05/2024, di .

Gruppo: Thornbridge

Titolo Album: Daydream Illusion

Genere:

Durata: 48 min.

Etichetta: Massacre Records

67

Passano sempre un po’ in sordina i bavaresi Thornbridge… un po’ forse per via del rate di pubblicazione non esaltante: attivi dal 2016, in 8 anni arrivano solo adesso il terzo album; cosa normale per band affermate e attive da tempo, forse un po’ anomala per giovani affamati di successo presenti da poco su una scena affollata come quella melodic power. Pensiamo però che il difetto più grosso imputabile a questo simpatico combo sia però l’originalità: con le dovute proporzioni, i Thornbridge sono infatti un ipotetico cross tra i Blind Guardian del periodo ‘Tales’ e gli Orden Organ di ‘Ravenhead’ o ‘Gunman’. Pari pari, con una netta propensione verso i secondi, complice anche il fatto che la vocalità di “Mo” Naneder è del tutto simile a quella di Seb Levermann e che l’uso dei cori è praticamente identico.

Cosa rende però degni di nota questi Thornbridge, alla luce di questa nuova pubblicazione? Beh, detta fuori dai denti, sono dannatamente piacevoli. Già, per noi che con i Blind ci siamo cresciuti –  e che con ‘To The End’ ci andiamo a dormire quando vogliamo rilassarci con qualcosa che sappiamo a memoria – un album come ‘Daydream Illusion’ è come comprare un comodo paio di pantaloni della tuta e metterceli in casa prima di vedere la partita. Comodi, rilassanti, fatti pe noi. Ed è così che abbiamo vissuto questo album, che più volte ci ha fatto interrogare su come sia possibile coniugare una cosi massiccia mancanza di originalità con il fatto che queste canzoni ci rimangano così facilmente in testa. Subito dopo l’intro, infatti, il primo colpo basso della scaletta: ‘Daydream Illusion’ è un bellissimo brano power, teutonico fino al midollo, che come già detto richiama nel ritornello e nei cori le atmosfere fumose del nebbioso ‘Ravenhead’. E che dire di ‘I Am The Storm’? Banale anche il titolo, ma non scapocciavamo cosi dai tempi dei Gamma di ‘Somewhere Out in Space’. Scarica di batteria, doppia cassa ad elicottere e riff serratissimo che sorregge un lick solista tanto basilare quanto azzeccato. Insomma, lo avete capito… i Thornbridge fanno una cosa, ma la fanno bene. Di canzoni brutte manco l’ombra, in compenso la qualità rimane buona con ‘Sacrifice’ e ‘Final War’, tutte velocità e doppia cassa; ma anche con pezzi più ragionati (ma sempre pestati) come ‘Kingdom of Starlight’ oppure con la loro prima ballad, ‘Send Me A Light’.

Alla fine c’è poco altro da dire: questo disco nella sua disarmante derivatività ci è piaciuto. Propone un genere già sentito, ma lo fa credendo in questo sound e investendo sulla qualità, senza rendersi ridicoli o scadere in scimmiottamenti. Se alla buona musica ci affianchiamo poi un concept visuale interessante e un’artwork in stile Marshall decisamente curato non possiamo che promuoverli. Bravi.

Tracklist

01. Come On In!
02. Daydream Illusion
03. Kingdom Of Starlight
04. I Am The Storm
05. Sacrifice
06. Island Of My Memories
07. Send Me A Light
08. Bird Of Salvation
09. Final War
10. My Last Desire
11. Lost On The Dark Side

Lineup

Jörg Naneder: vocals, acoustic guitr, bass, piano, keyboards
Patrick Rogalski: guitars
Nils Kreul: drums