Lord Of The Lost – Opvs Noir Vol. 2
Il 15/01/2026, di Gianfranco Monese.
Gruppo: Lord Of The Lost
Titolo Album: Opvs Noir Vol. 2
Genere: Gothic Metal, Industrial Metal
Durata: 45:45 min.
Etichetta: Napalm Records
Torna, a distanza di appena quattro mesi dal primo volume (recensione QUI), il sestetto originario di Amburgo con il secondo capitolo di una trilogia già annunciata. Chapeau, se si pensa alla gran mole di lavoro (e materiale) realizzato in tutto questo tempo, ma se ci si concentra sul naturale confronto con ‘Opvs Noir Vol. 1’, come si colloca questo capitolo? Giusto ponte che, come nelle trilogie cinematografiche, porterà ad un gran finale? Ma soprattutto, è ispirato tanto quanto il suo predecessore? Le premesse, stando all’opener ‘The Fall From Grace’ sono buone, dato che quel solito gothic/industrial ammiccante soprattutto nei sintetizzatori (con tanto di pianoforte a richiamare la sensualità degli H.I.M.), per quanto non porti a nulla di nuovo, vince sempre. Intriganti, ma anche croce e delizia dell’album, i featuring, che qui cominciano con gli Infected Rain presenti nella struggente ‘Would You Walk With Me Through Hell?’, con una Shissorhand che, cantando sia in pulito che in scream, ammalia. Assieme al rapper finlandese Käärijä, l’energica ‘Raveyard’ richiama all’azzeccato e “brillantinato” ‘Blood & Glitter’ (2022, recensione QUI), mentre personalmente a nulla portano le partecipazioni di IAMX nel lineare dark/gothic di ‘What Have We Become?’ (che personalmente vedrei bene come colonna sonora di un secondo capitolo di ‘Sucker Punch’ [2011], nel caso dovesse vedere la luce) e della frontwoman dei League Of Distortion Anna Brunner nella decima ‘Please Break The Silence’: in questi casi, Harms e soci potevano cavarsela benissimo da soli. La restante parte della tracklist si snoda tra capitoli sicuramente piacevoli, ma senza grandi sussulti: encomiabili le orchestrazioni nella semi ballad ‘One Of Us Will Be Next’, mentre le (solite) soluzioni presenti in ‘Walls Of Eden’, già sentite in passato condite con tutte le salse possibili, la fanno passare come una minestra riscaldata, o peggio uno scarto. Più avvincenti o comunque di tutt’altro appiglio, ‘The Last Star’ e ‘Scarlight’, quest’ultima addirittura condita da un assolo di chitarra ed uno di tastiera, mentre alle mie orecchie altri filler sono la frenata e scontata ‘Winter’s Dying Heart’ e la conclusiva ‘Sharp Edges’, che proprio come scritto per il fanalino di coda del precedente capitolo ‘Dreams Are Never Alone’, passa senza lasciare il segno. In conclusione, con ‘Opvs Noir Vol. 2’ i Lord Of The Lost dimostrano di avere ancora delle cartucce a disposizione, ma ci si comincia a chiedere quante ne siano effettivamente rimaste, perchè se il suo predecessore funzionava soprattutto per delle sfumature che intrigavano, arricchendo la proposta dei sei, qui più volte è sembrato un rimescolamento delle solite carte. Forse non si doveva poi correre così tanto con la pubblicazione di questo nuovo album, scegliendo meglio le canzoni da inserire, o forse, ed è la speranza più grande, le cartucce migliori sono state tenute per il terzo capitolo.
Tracklist
01. The Fall From Grace
02. Would You Walk With Me Through Hell? (feat. Infected Rain)
03. One Of Us Will Be Next
04. Walls Of Eden
05. Raveyard (feat. Käärijä)
06. The Last Star
07. What Have We Become? (Feat. IAMX)
08. Winter’s Dying Heart
09. Scarlight
10. Please Break The Silence (feat. Anna Brunner)
11. Sharp Edges
Lineup
Chris “The Lord” Harms: vocals, guitars, cello
π (Pi Stoffers): guitars
Benjamin “Benji” Mundigler: guitars, synthesizers
Class Grenayde (Klaas Helmecke): bass
Gared Dirge (Gerrit Heinemann): piano, synthesizers, percussions, guitars, theremin
Niklas Kahl: drums