The Unity – Rise

Il 09/10/2018, di .

Gruppo: The Unity

Titolo Album: Rise

Genere: , ,

Durata: 58 min.

Etichetta: AFM

Distributore: Audioglobe

75

I movimenti recenti in casa Helloween hanno provocato un bel po’ di scompiglio sulla vecchia scena del power europeo. Con il tour di reunion che ha fruttato un indubbio gran successo, le notizie recenti su un probabile album in studio nel 2020 con tre cantanti e tre chitarristi e i conseguenti impegni sempre crescenti della band amburghese, ci si è quindi dimenticati un po’ dei Gamma Ray, fermi discograficamente parlando al (brutto) ‘Empire Of Undead’ del 2014. Però, in quella band oltre ad Hansen ci milita(va) anche un tale Henjo Richter, chitarrista e compositore non certo da sotto valutare. Vista quindi la ‘malaparata’, possiamo ben giustificare il buon Henjo se si è trovato dei nuovi compagni di tutto rispetto per continuare la propria carriera, e questo secondo disco dei The Unity, ‘Rise’, è qui proprio amostrarci i buoni frutti di questa scelta. Combo formato nel 2017 da un’altra vecchia volpe della scena heavy melodica di nome Ehre e capitanato dal cantante nostrano Giambattista Manenti; i The Unity si sono rivelati già dal debutto una vera rivelazione nel campo della scena teutonica, grazie a una formula sonora a cavallo tra power, heavy melodico e massicce iniezioni di hard rock che non possono non ricordare a tratti le band madri dei vari musicisti, Love.Might.Kill su tutti. Grazie a un songwrtiting potente ma melodico, alla prestazione ottima di Manenti al microfono (Lande e Allen sono le ispirazioni principali) e ad una sezione ritmica che sa il fatto suo, I sei tedeschi riescono a dare alle stampe un ottimo seguito al buon debutto omonimo, che si farà apprezzare da chi già li conosce ma pensiamo catturerà anche altri ascoltatori curiosi. “Last Betrayal”, “Welcome Home” e “You Got Me Wrong” strappano consensi grazi agli intensi e memorabili ritornelli, “The Storm” e “The Willow Tree” seducono gli amanti delle sonorità più melodiche con soluzioni più legate all’hard rock e un andamento più lento, mentre “No Hero” e “Road To Nowhere” rappresentano interessanti deviazione dal sound standard della band, scacciando del tutto la tentazione di definirli stereotipati o troppo simili a se stessi. Insomma, il disco è un centro pieno… momenti noiosi non ce ne sono, il disco sebbene duri un ora buona scorre che è un piacere, e l’ascolto si adatta a una verità di situazioni, da quella disimpegnata in macchina a quella attenta cuffia alle orecchie. Che dire d’altro se non ‘bravi’?

Tracklist

01. Revenge
02. Last Betrayal
03. You Got Me Wrong
04. The Storm
05. Road To Nowhere
06. Welcome Home
07. All That Is Real
08. No Hero
09. The Willow Tree
10. Above Everything
11. Children Of The Light
12. Better Day
13. L.I.F.E.

Lineup

Jogi Sweers: bass
Michael Ehré: drums
Stefan Ellerhorst: guitars
Henjo Richter: guitars
Sascha Onnen: keyboards
Jan Manenti: vocals