Eluveitie – Ategnatos

Il 09/04/2019, di .

Gruppo: Eluveitie

Titolo Album: Ategnatos

Genere: ,

Durata: 60 min.

Etichetta: Nuclear Blast

Distributore: Warner

70

Separarsi per poi rinascere. Dalla ricombinazione degli elementi talvolta è possibile ritrovare nuova energia per dare vita a qualcosa che in grado di allontanarsi dalla consuetudine. Succede così che nel 2017 gli Eluveitie perdano ben tre elementi: la cantante Anna Murphy, il chitarrista Ivo Henzi e il batterista Merlin Sutter (che daranno vita ad una nuova band, i Cellar Darling). Se le difficoltà per una perdita sono inevitabili, lo è anche la voglia di ritrovarsi. Dapprima sostituiscono gli elementi venuti meno. Mentre Alain Ackermann è il nuovo batterista, Jonas Wolf impugna la chitarra ed infine alla voce viene reclutata Fabienne Erni. In seguito pubblicano un nuovo album acustico intitolato ‘Evocation II: Pantheon’. Tuttavia i fan attendono con una certa curiosità e trepidazione il ritorno alle sonorità death folk che sono il marchio distintivo degli Eluveitie. La risposta arriva ben cinque anni dopo ‘Origins’ con l’annuncio di ‘Ategnatos’. Dalla title track posta in apertura non si notano particolari cambi di direzione nei suoni e nell’arrangiamento, il death coesiste con il folk, la cui poetica prende vita nella dolce voce di Fabienne. Ed è proprio la nuova voce a donare nuova vita alla musica degli Eluveitie. Quel suo timbro più aperto, più solare consente alle melodie di librarsi con maggiore enfasi, trovando un nuovo equilibrio con il cantato death. Dal contrasto nascono brani dalla riconoscibilità istantanea quali ‘Black Water Dawn’, ‘Ambiramus’ oppure ‘The Slumber’. Le linee melodiche della voce in pulito spostano gli equilibri da un death “allegro”, a qualcosa tra il solare e l’epica melanconica del folk. Eppure la tracklist di ‘Ategnatos’ è piuttosto corposa e non mancano episodi con un andamento ben diverso. Forse a volte indugiano in maniera marcata con parti parlate, ma in ogni caso ‘Worship’ diventa rapidamente un brano furioso, che lascia spazio a passaggi folk melodici che fungono da elastico al rigurgito death. Altro esempio di epica death è dato da ‘Mine is the Fury’, dove duettano le voci in growl in una danza folk antichissima e feroce (solo la risultato è un brano un pò troppo derivativo). E se vogliamo la danza prosegue in ‘The Raven Hill’, solo che qui la voce della Erni è usata come controcanto a detonare il mood folk del brano. Ancora una volta funziona, senza cercare particolari virtuosismi quella voce riesce a fa risaltare le melodie, esaltando così le composizioni grazie. Quando poi ruba la scena come in ‘Breathe’ è davvero piacevole ammirarne la grazia, di come il suo range misurato riesca ad esaltare le partiture.
In un album come ‘Ategnatos’ dove voci e arrangiamenti saturano le frequenze è importante lavorare su una produzione che trovi il giusto equilibrio tra le parti. In tal senso è facile riscontrare come si sia trovato un equilibrio che consente ad ogni strumento di mettersi in evidenza, senza predominare sugli altri. Un punto dolente di solito è la prolissità della tracklist degli album degli Eluveitie, ma stavolta i passaggi a vuoto sono limitati ad un paio di episodi, diversamente alcune tracce sono semplicemente degli interludi atti a portare avanti il racconto. Come detto quindi le tracce oltre ad offrire una buona varietà riescono ad essere piuttosto immediate, soprattutto quando la nuova voce femminile prende la scena. Ed è però anche uno dei limiti di questo album, cioè il mettere in eccessivo risalto la melodia, cosa che con gli ascolti potrebbe portare ad una rapida usura. Oltre che una certa prevedibilità degli arrangiamenti. In ogni caso gli Eluvetie con ‘Ategnatos’ danno vita a una danza folk credibile e consistente, in grado di affascinare da subito sia nella forma che nella sostanza.

Tracklist

01. Ategnatos
02. Ancus
03. Deathwalker
04. Black Water Down
05. A Cry in the Wilderness
06. The Raven Hill
07. The Silvern Glow
08. Ambiramus
09. Mine Is the Fury
10. The Slumber
11. Worship
12. Trinoxtion
13. Threefold Death
14. Breathe
15. Rebirth
16. Eclipse

Lineup

Jonas Wolf: guitars
Matteo Sisti: whistles, bagpipes, mandola, bodhran
Nicole Ansperger: fiddle
Alain Ackermann: drums
Chrigel Glanzmann: vocals, whistles, mandola, bagpipes
Fabienne Erni: vocals, celtic harp
Kay Brem: bass
Michalina Malisz: hurdy gurdy
Rafael Salzmann: guitars