Temple Of Void – The World That Was

Il 20/03/2020, di .

Gruppo: Temple Of Void

Titolo Album: The World That Was

Genere: ,

Durata: 37:37 min.

Etichetta: Shadow Kingdom Records

85

Parlare di sorpresa, quando ci riferisce ai Temple Of Void, non è più possibile, dato che gli americani hanno alle spalle due album di altissimo livello. Però non è neanche un abuso affermare che sono sorprendenti, perché ancora una volta riescono a sfornare un disco eccezionale. Come capitato per i suoi predecessori, e forse ancor di più, ‘The World That Was’ riesce nella sua semplicità a riscrivere la lezione classica del death\doom ammantandola di un alone di freschezza che a molte band old school manca. Non un disco manieristico o scolastico, ma una manciata di canzoni che mostrano che il genere è ancora vivo e in grado, senza snaturarsi, di poter scrivere ancora pagine avvincenti. Pesanti, asfissianti e moderni, rileggono quanto fatto da Asphyx o Incantation giocando con le note, i riff, i synt e i ritmi. Difficilmente, se non mai, i brani vanno su di giri, però non è corretto parlare di doom tout court, qui è il death il canovaccio principale su cui viene costruito il tempio monolitico e imponente degli americani. ‘A Beast Among Us’ ci riconduce al recente passato del gruppo, a dimostrazione che i Temple Of Void la propria formula vincente l’hanno trovata e non vogliono abbandonarla. I chiaroscuri, di paradiselostiana memoria, predispongono subito bene all’ascolto e preparano a ‘Self-Schism’, vero macigno sul petto che toglie il respiro con la sua pesantezza e drammaticità. La luce rifà capolino con le melodie tranquillizzanti di ‘A Single Obolous, ma è giusto un attimo: con ‘Leave the Light Behind’ il death imbastardito dal doom si rifà subito vivo (o morto), ed è di nuovo ombra. Il disco procede e termina con il suo passo da bradipo con l’accoppiata ‘Casket of Shame’- ‘The World That Was’, che in due si dividono l’ultimo quarto d’ora di un’opera che della sua breve durata, meno di 40 minuti, ne fa un pregio. I Temple Of Void ormai sono pronti per il grande passo, meriterebbero un successo maggiore e un degno riconoscimento del loro incommensurabile valore.

Tracklist

01. A Beast Among Us
02. Self-Schism
03. A Single Obolous
04. Leave the Light Behind
05. Casket of Shame
06. The World That Was

Lineup

Brent Satterly: Bass
Alex Awn: Guitars, Synthesizers
Don Durr: Guitars
Jason Pearce: Drums
Mike Erdody: Vocals, Guitars