Sacred Outcry – Towers Of Gold

Il 19/07/2023, di .

Gruppo: Sacred Outcry

Titolo Album: Towers Of Gold

Genere: , ,

Durata: 55:26 min.

Etichetta: No Remorse Records

95

In piena NWOTHM, arrivano dalla Grecia gli Epic Power Metallers SACRED OUTCRY con il nuovo album ‘Towers of Gold’. La band vede George Apalodimas al basso, che ha scritto e arrangiato il nuovo materiale pubblicato su etichetta No Remorse Records, Steve Lado alle chitarre, che ha mixato e masterizzato il disco nel suo studio in Grecia, Defkalion Dimos alla batteria e il leggendario Daniel Heiman alla voce.

Dopo il debutto del 2020 ‘Damned For All Time’  che li aveva introdotti nella scena metal positivamente, ’Towers Of Gold’ con i suoi dieci capitoli sarà il nostro compagno di viaggio, epico ed emozionante, dove le antiche leggende e le vicissitudini dei protagonisti sono indissolubilmente legate alla musica che non poteva che essere HEAVY METAL 100%.  Come il suo predecessore, ‘Towers Of Gold’ è un concept album ma è ancora più epico, più potente e più fantasioso. Una storia attraverso un mondo inventato che potrebbe ispirare la realizzazione di una vera e propria saga o di un film. Se siete amanti della mitologia, dei racconti fantasy, del mistero e dell’avventura i Sacred Outcry vi coinvolgeranno completamente con il loro secondo capitolo, un disco da ascoltare e soprattutto da leggere. 

Ho aspettato l’arrivo della copia in vinile di ‘Towers Of Gold’ per poter seguire parola per parola tutto il racconto, dall’inizio alla fine, completo della sua musica. I brani funzionano anche singolarmente ma è nel contesto totale del concept che si valorizzano e sarebbe riduttivo commentarli track by track. 

L’artwork creato dallo stesso Apalodimas, con i suoi riferimenti classici, ci proietta direttamente al centro di questo viaggio insidioso e mistico. Il packaging è molto curato ed elegante, e contiene oltre ai soliti credits e ringraziamenti vari per l’ispirazione (Tolkien, Moorcock, Miura, Miyazaki, Howard…), i testi dei brani e una vera e propria storia con tanto di prologo divisa in dieci capitoli come le tracce presenti. La nuova formazione affronta con disinvoltura e classe il concept, forte di una preparazione tecnica individuale notevole e ineccepibile. 

…Il tempo divora tutto… Sogni, rimpianti, ricordi…

I ricordi diventano leggenda, la leggenda si trasforma in mito…

…Il serpente si mangia la coda e la ruota del tempo gira… ma a volte la mano del destino deve essere forzata.

Di certo il nuovo disco dei Sacred Outcry non è una forzatura. Ogni cosa è al suo posto, nulla è lasciato al caso. I brani sono perfetti, forse troppo. I personaggi attraversano terre dimenticate e mari in tempesta. Ma la meta finale (le Torri d’Oro) richiede uno sforzo più grande per arrivarci.
La fortuna aiuta gli audaci, è risaputo, e i Sacred Outcry dimostrano di avere coraggio. Brano dopo brano giungono alle porte delle torri e le spalancano. Davanti ai loro occhi c’è tutto: potenza, conoscenza e oro che tradotto in musica diventa uno scrigno che contiene l’epicità degli Warlord, la potenza dei Manowar, la drammaticità dei Crimson Glory, il lirismo dei Virgin Steele, le cavalcate dei Blind Guardian, la magnificenza degli Avantasia, la passione degli Iron Maiden, la bellezza degli Angra, l’impatto degli Hellowen e la tecnica dei Lost Horizon.  La colonna sonora di questo viaggio verso l’immortalità è splendida.
La title-track con i suoi 14 minuti  raggiunge vette altissime. Daniel Heiman alla voce è un grande interprete e il riffing delle chitarre di Steve Lado con l’instancabile sezione ritmica  di George Apalodimas e Defkalion Dimos vi terranno incollati davanti allo stereo con il fiato sospeso fino all’ultima nota. 

Per aiutare la narrazione al capitolo VII (l’apertura del lato B del vinile) c’è la voce del famoso attore Scott Tunnix e ci sono, in diversi momenti, anche le chitarre acustiche di Jeff Black (Gatekeeper) e di Yorgos Karagiannis che impreziosiscono e spezzano la potenza dei riff. Non a caso l’album è dedicato alla memoria di William J. Tsamis (leggendario chitarrista dei mitici Warlord) e gli arpeggi delle 12 corde rendono il giusto tributo al principale creatore ed ispiratore per questo tipo di atmosfere ricche di pathos e immaginazione. ‘Towers of Gold’ sarà uno dei Top album di questo 2023 nel segno dell’Heavy Metal di Vero Metallo.

Attraverso terre dimenticate, dopo un lungo viaggio siamo giunti alle porte delle Torri d’Oro.
All’incrocio del destino, ‘chi crede, canterà in eterno’.

Tracklist

01 –  Through Lands Forgotten (At The Crossroads Of Fate)
02 –  The Flame Rekindled (Lurid Lights And Drunken Revelry)
03 –  The Voyage (Towards Immortality)
04 –  Into The Storm (Beyond The Lost Horizon)
05 –  Symphony Of The Night (The Curse Of The Blind)
06 –  A Midnight Reverie (Whispers In The Wind)
07 –  The Sweet Wine Of Betrayal (The Perennial Sin)
08 –  The City Of Stone (The Burden Of The Crownless Kings)
09 –  Towers Of Gold (Tempus Edax Rerum)
10 –  Where Crimson Shadows Dwell (And Ouroboros Dreamt

Lineup

Daniel Heiman – Vocals
Steve Lado – Guitars
Defkalion Dimos – Drums
George Apalodimas – Bass