Mennecy Metal Fest – Day 1 @ Mennecy, Francia, 4 settembre 2026
Il 22/09/2026, di Luca Liguori.
Il Mennecy Metal Fest si svolge nel parco di Villeroy, nella cittadina di Mennecy (circa 40 km a sud di Parigi), ed è un festival di tre giorni con due palchi e un mercato di piccoli negozianti di stili diversi: libri, strumenti, vestiti alternativi, giochi di società e altro.
È un festival che mischia grandi nomi del metal, francesi e internazionali, con una dimensione umana e di prossimità tra la gente e i gruppi, e ben lontano dai prezzi esorbitanti di altri festival.
Questa prima giornata del 4 settembre si apre con il gruppo francese Ghost Anthem e il loro metalcore: il Main Stage (la Menn’ Stage, nel caso di questo festival) si infiamma con vari pogo nel pubblico, che sembra apprezzare molto. I membri del gruppo sono molto legati tra loro e spruzzano energia da tutti i pori del corpo.
Si prosegue sul secondo palco, dove si può assistere all’heavy metal tradizionale dei Titan, che festeggiano i 40 anni di carriera: lo spettacolo è ben rodato e hanno un pubblico che li segue da anni.
Si ritorna sulla Menn’Stage per il metal industriale degli Oomph, che tornano in Francia dopo quasi 3 anni di assenza, per la loro seconda data in due mesi.
Il gruppo è portato principalmente dai chitarristi Flux e Crap, sempre in grandissima forma, e dal nuovo cantante Der Schulz (ex-Unzucht), che si è integrato perfettamente nella band: sempre vicino al pubblico, scende nel parterre senza esitazione per stare in mezzo a loro, cantando e facendo qualche slam.
Il loro set si concentra principalmente sull’album ‘Richter und Henker’, uscito nel 2023.
La serata si conclude con i pilastri dei Saxon, che, nonostante la loro età, sono in una forma eccezionale, e Biff Byford si diverte e ride con un pubblico in estasi. Il set degli inglesi è un’esplosione dei loro più grandi successi come ‘Heavy Metal Thunder’, ‘Strong Arm of the Law’, e si conclude sulle note di ‘Princess of the Night’.
Testo di Luca Liguori
Foto di Céline Rodenas e Luca Liguori (Oomph)