BeurreNoiR – BeurreNoiR

Il 28/09/2026, di .

Gruppo: BeurreNoiR

Titolo Album: BeurreNoiR

Genere:

75

Ci sono band che nascono con l’obiettivo dichiarato di seguire una strada precisa e altre che sembrano avere bisogno di trovare la propria strada proprio mentre suonano. I BeurreNoiR appartengono decisamente alla seconda categoria. Il power trio danese arriva finalmente al debutto sulla lunga distanza dopo una serie di singoli che, negli ultimi anni, hanno progressivamente delineato un’identità musicale tutt’altro che facile da catalogare. Dietro al progetto troviamo anche un nome che gli appassionati del rock scandinavo conoscono molto bene: Peter Lundholm, storico batterista dei D-A-D negli anni Novanta. Ma sarebbe un errore considerare i BeurreNoiR semplicemente come una nuova creatura riconducibile alla sua precedente esperienza. Qui l’approccio è decisamente più oscuro, minimale e, per certi versi, più disturbante.

Il loro rock vive infatti di atmosfere cupe, riff essenziali, una certa componente garage e una vena punk che contribuisce a rendere il tutto volutamente sporco e poco accomodante. Non aspettatevi quindi produzioni patinate o facili ammiccamenti al rock da classifica: i BeurreNoiR sembrano avere scelto consapevolmente di muoversi ai margini, costruendo il proprio sound attraverso pochi elementi ma utilizzati con una certa personalità.

‘The Nightstalker’ mette subito in chiaro le intenzioni della band: niente inutili giri di parole, niente introduzioni chilometriche e soprattutto niente voglia di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi a suonare. Con ‘Elevate’ il discorso si fa ancora più interessante visto che il ritmo rallenta fino quasi a diventare ipnotico. È proprio in momenti come questo che emerge maggiormente la personalità dei BeurreNoiR, capaci di alternare aggressività e atmosfere più oscure senza perdere quella sensazione di immediatezza che accompagna buona parte del disco.

‘Dis Go Beat’ non è probabilmente il pezzo destinato a conquistare al primo ascolto, ma è uno di quelli che permettono di comprendere meglio la direzione intrapresa dalla band. ‘Bite Myself’ ritorna un po’ in quei lidi dove abbiamo imparato a conoscere con ‘The Nightstalker’, velocità d’esecuzione aumentata a cui è difficile rimanere indifferenti, La produzione volutamente ruvida funziona particolarmente bene e permette agli strumenti di mantenere quel carattere quasi fisico che rappresenta uno degli aspetti più interessanti della proposta.

Il problema, se proprio vogliamo trovarne uno, è che un progetto costruito su atmosfere così particolari rischia inevitabilmente di risultare poco digeribile a chi cerca nel rock qualcosa di più immediato e convenzionale. I BeurreNoiR non sembrano però particolarmente interessati a venire incontro all’ascoltatore e, considerando il risultato finale, probabilmente è proprio questa la loro forza. Arrivati alla fine, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un debutto che non ha alcuna intenzione di chiedere il permesso prima di entrare nella stanza. I BeurreNoiR prendono garage, punk, alternative rock e una buona dose di oscurità, li mettono dentro un frullatore e ne tirano fuori qualcosa che non sarà probabilmente destinato a piacere a tutti. Ma forse è proprio questo il punto. In un panorama dove spesso sembra necessario avere un’etichetta per ogni cosa, i BeurreNoiR scelgono di non preoccuparsene troppo. Il loro debutto è sporco, scuro, essenziale e a tratti volutamente scomodo, ma soprattutto possiede una propria identità. E quando una band riesce a farsi riconoscere dopo pochi secondi, senza necessariamente avere bisogno di alzare il volume o di infilare un assolo ogni trenta secondi, significa che qualcosa di buono sta succedendo.

 

 

 

 

 

 

 

Tracklist

1. The Nightstalker
2. Elevate
3. The Secret
4. Dis Go Beat
5. I’m Alive
6. Bite Myself
7. Press Stop
8. Internal Flame

Lineup

Jay H. Zamroud: Lead Guitar & Vocals
Mikael Olesen: Bass
Peter Lundholm Jensen: Drums