The Night Eternal – Cold Velvet
Il 20/10/2026, di Filippo Corso.
Gruppo: The Night Eternal
Titolo Album: Cold Velvet
Genere: Dark, Melodic Heavy Metal, Rock
Durata: 41:00 min.
Etichetta: Metal Blade Records
78
Ritengo i The Night Eternal, grazie al precedente ‘Fatale’, una delle band oggi maggiormente in grado di rispolverare, a livello internazionale, sonorità profondamente cupe, legate al dark e soprattutto al rock, restituendole nel modo più intenso e autentico possibile. Con ‘Cold Velvet’, terzo full length della loro carriera, ci troviamo di fronte a una formazione che abbandona in gran parte le componenti più hard & heavy del proprio sound per indirizzarsi verso territori ancora più tenebrosi, una scelta che, a mio parere, si addice perfettamente all’aura che il progetto ha da sempre portato con sé.
Il fatto che la band abbia firmato con una label di livello superiore come Metal Blade la dice lunga sul potenziale che il combo è in grado di esprimere e, da amante di queste sonorità, non posso che sottolineare come il loro nome possa arrivare, nel giro di pochissimo tempo, ad affiancarsi alle realtà più interessanti emerse negli ultimi anni. I The Night Eternal hanno qualcosa da dire e sembrano aver trovato il modo giusto per farlo, senza inseguire forzatamente il passato o limitarsi a riproporne formule già ampiamente esplorate.
Tra gli elementi maggiormente caratterizzanti spicca la voce profonda e passionale di Ricardo Baum, in grado di trasmettere pienamente ciò che l’approccio della band vuole condividere con il proprio pubblico. A fare la differenza sono anche melodie crepuscolari e composizioni mai banali che scorrono che è una bellezza. Attenzione però: il rock non viene affatto abbandonato, anzi. In pezzi come ‘The Watcher of the Burning Veil’ torna a essere assolutamente centrale, sostenuto da performance chitarristiche intense e coinvolgenti.
La componente oscura, melodica e atmosferica attraversa praticamente tutto ‘Cold Velvet’, rendendo omaggio ai mostri sacri del genere senza trasformarsi in una semplice operazione nostalgica. ‘Eurydice (Don’t Look Back)’ e ‘Where This World Ends’ sono due esempi preziosi e autentici della naturalezza con cui la band riesce a muoversi all’interno di queste coordinate, lasciando emergere quel lato più introspettivo che assume un peso fondamentale nell’economia del disco.
E non c’è un attimo di stanca. Lo dimostrano anche i diversi singoli già presentati, tra cui ‘The Veins of Time’ e ‘Caught in a Spell’, quest’ultima tanto incalzante quanto oscura e fascinosa. Quello che colpisce dall’inizio alla fine è il modo in cui i The Night Eternal riescono ad ammaliare, sedurre e attirare verso il proprio sound, quasi fosse impossibile sottrarsi al richiamo che accompagna l’intero lavoro. Ottenere un simile risultato senza affidarsi all’eccessiva ricerca dell’effetto non è affatto semplice.
‘Cold Velvet’ conferma quindi tutto ciò che di buono avevamo già ascoltato in ‘Fatale’, ma lo fa mostrando una band ancora più consapevole della direzione da intraprendere. Il dark prende maggiore spazio, il rock continua a pulsare, magari con una minore forza d’impatto ma con un’introspezione decisamente più marcata, e le melodie fanno il resto, consegnandoci un disco immediato ma capace di crescere ascolto dopo ascolto. C’è classe, c’è personalità e, una volta arrivati alla fine, rimane qualcosa di importante. Non tutti i dischi ci riescono. Se tali sono le premesse o a questo punto le conferme, il salto verso una dimensione ancora più importante sembra davvero essere soltanto una questione di tempo.
Tracklist
01. Where This World Ends
02. Eurydice (Don’t Look Back)
03. Caught in a Spell
04. When the Last Candle Dies
05. The Veins of Time
06. The Watcher of the Burning Veil
07. Shape of Sorrow
08. Dance on Crimson Ground
Lineup
Ricardo Baum: vocals
Robert Richter: guitar
Henry Käseberg: guitar
Aleister Präkelt: drums