Imola tra storia e rock: il ritorno degli AC/DC è solo l’inizio

Il 18/07/2025, di .

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Imola tra storia e rock: il ritorno degli AC/DC è solo l’inizio

A poche ore dal tanto atteso concerto degli AC/DC all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, si è tenuta oggi una conferenza stampa ricca di informazioni, ringraziamenti e riflessioni, che ha coinvolto i principali organizzatori, autorità cittadine e rappresentanti delle forze dell’ordine. Un evento che, come sottolineato dai protagonisti, rappresenta il culmine di un impegno collettivo volto a garantire un’esperienza sicura, coinvolgente e memorabile per circa 70.000 spettatori.

Un’occasione di orgoglio e di ripartenza

Il direttore dell’autodromo, Pietro Benvenuti, ha aperto i lavori ringraziando stampa e collaboratori: “È un piacere poter ospitare nuovamente gli AC/DC, a dieci anni dall’evento del 2015, che ancora oggi ricorda un’edizione memorabile. La nostra città si conferma come una location internazionale, capace di accogliere grandi eventi di musica e spettacolo.”
Marco Panieri, sindaco di Imola, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di ospitare un ritorno così importante. La nostra comunità si prepara ad accogliere circa 70.000 persone, ma anche a vivere una giornata speciale, che coinvolge il centro storico, il trasporto pubblico e le attività commerciali. L’evento è anche una grande opportunità per mostrare le bellezze di Imola, la sua tradizione e il suo verde.”

Organizzazione e logistica: un lavoro di squadra

L’organizzazione del concerto, curata da Barley Arts, ha messo in campo un complesso sistema di misure per garantire sicurezza e fluidità. Cristina Trotta, rappresentante di Barley Arts, ha illustrato le principali novità: “Abbiamo adottato tecnologie innovative come app, QR code e sistemi di comunicazione avanzati. La Fan Zone City, all’interno della piazza Matteotti, sarà un’area dedicata anche a chi non partecipa direttamente al concerto, per vivere l’atmosfera in modo alternativo.”
Le strade circostanti saranno chiuse e presidiate da oltre 730 operatori di sicurezza, con un piano di gestione che coinvolge questure, protezione civile, vigili del fuoco e servizi medici. Sono stati predisposti percorsi di accesso e deflusso specifici, con parcheggi dedicati e treni speciali per agevolare l’arrivo e il ritorno del pubblico.

Sicurezza e controlli

Uno degli aspetti più dettagliati toccati durante la conferenza riguarda la rigorosa normativa italiana sul pubblico spettacolo, risalente agli anni ’70, e le procedure di sicurezza adottate. Cristina Trotta ha spiegato: “Abbiamo presentato pratiche complesse alla Commissione provinciale di vigilanza, con certificazioni strutturali e di reazione al vento per il palco, e abbiamo coordinato un tavolo di gestione dell’ordine pubblico, che coinvolge tutte le forze dell’ordine. Il GOS, gruppo operativo di sicurezza, monitorerà in tempo reale la situazione tramite telecamere, droni e elicottero, e deciderà eventuali interventi o l’eventuale stop del concerto in caso di emergenza.”

Gestione del pubblico e servizi

Per quanto riguarda l’accoglienza, sono stati organizzati quattro pit con servizi igienici e aree food & beverage, oltre a zone per diversamente abili con accesso facilitato e assistenza dedicata. La tribuna Rivazza, in particolare, sarà numerata per la prima volta, garantendo maggiore ordine e sicurezza. L’ingresso dei settori sarà aperto a partire dalle 13, mentre la tribuna, più riservata, alle 16.30.
Il piano sanitario comprende medici specializzati, infermieri, ambulanze, automediche e l’intervento di un elicottero del 118, pronto a intervenire in caso di necessità. La gestione della viabilità prevede anche un sistema di treni speciali provenienti da Bologna, Rimini e altre città limitrofe, con partenze ogni 25-30 minuti fino alle prime ore del mattino, per facilitare il deflusso e limitare l’uso dell’auto privata.

Numeri e dati sul concerto

L’evento mobiliterà oltre 350 veicoli di produzione e più di 2000 persone tra staff, sicurezza, volontari e personale sanitario. Sono state allestite sei torri di rimando con schermi e sistemi audio dedicati, e sono stati coinvolti numerosi volontari, tra cui un team speciale di 60 persone dedicato all’assistenza ai diversamente abili.
L’afflusso internazionale sarà consistente: circa 6.000 persone arriveranno dall’estero, con una presenza significativa di visitatori dalla Croazia, Francia, Svizzera e Germania. La maggior parte del pubblico proviene dall’Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte e altre regioni italiane.

Il richiamo alla cultura e alla sostenibilità

Il sindaco Panieri ha evidenziato che Imola non è solo una location per eventi temporanei, ma una città che mira a sviluppare progetti di valorizzazione del verde e di sostenibilità. “Vogliamo evitare di trasformare Imola in un solo spazio di passaggio; desideriamo sviluppare nuove aree dedicate a eventi, come un’arena nel verde vicino all’autodromo, nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio arboreo. La nostra filosofia è di lavorare con rispetto per la città e i suoi cittadini.”

Un futuro di musica e creatività

ACDC Reggio Emilia 25 5 2024 @ Photo Roberto Villani

Claudio Trotta, organizzatore dell’evento, ha condiviso la sua esperienza e il suo entusiasmo: “Ospitare nuovamente gli AC/DC è un grande onore. La differenza tra il 2015 e ora? Poco o nulla, perché l’energia e la qualità dello spettacolo sono rimaste invariabili. La musica degli AC/DC, come quella degli altri grandi artisti, è pura, senza fronzoli. La loro presenza dimostra che Imola può essere una destinazione internazionale per grandi concerti.”
Ha anche parlato di possibili future collaborazioni: “Il nostro obiettivo è di sviluppare progetti di lungo termine, con iniziative culturali e musicali che coinvolgano tutta la città. La nostra filosofia non è quella di fare eventi mordi e fuggi, ma di creare un rapporto duraturo con Imola, valorizzando il suo patrimonio naturale e culturale.”

Un ringraziamento e un arrivederci

Il presidente ha concluso la conferenza con un ringraziamento a tutte le parti coinvolte, dall’amministrazione comunale alle forze di sicurezza, passando per i volontari e i partner tecnologici. “Voglio ringraziare ancora una volta chi ha lavorato con passione e dedizione, perché senza il loro impegno questo evento non sarebbe possibile. Speriamo che questa esperienza lasci un segno positivo per la città e per tutti i visitatori”

Claudio Trotta: “Imola può diventare una capitale della musica internazionale”

Claudio Trotta di Barley Arts – storica agenzia che ha portato la leggendaria band australiana in Italia – ha espresso grande soddisfazione e ambizione per il futuro musicale della città.

“Ospitare di nuovo gli AC/DC qui a Imola è un grande onore”, ha dichiarato Trotta. “La nostra volontà è di continuare a sviluppare questo rapporto, portando musica di livello internazionale e contribuendo alla crescita culturale della città.”

Il promoter ha sottolineato come l’esperienza del 2015 abbia rappresentato una tappa fondamentale per affinare l’organizzazione dell’evento: “Abbiamo cercato di migliorare ulteriormente l’organizzazione, grazie anche alle tecnologie e alla collaborazione con le istituzioni locali. La sicurezza e il comfort del pubblico sono priorità assolute.”

Trotta ha poi rilanciato una visione a lungo termine: “Imola ha tutte le caratteristiche per diventare una vera e propria capitale degli eventi musicali. È un luogo che unisce storia, natura e modernità. Noi vogliamo contribuire a rafforzare questa immagine.”

Barley Arts punta a un’offerta continuativa, che vada oltre il singolo concerto: “Il nostro obiettivo è di creare un circuito di eventi che non siano solo momenti di passaggio, ma vere e proprie occasioni di crescita per la città. Imola può offrire molto di più di quello che si pensa, e noi siamo qui per contribuire a questo processo.”

Guardando al futuro, l’attenzione sarà anche sull’ambiente e sull’esperienza del pubblico: “Stiamo valutando molte possibilità, anche di ospitare grandi artisti in location più verdi e più vicine al parco, per rispettare l’ambiente e offrire un’esperienza ancora più immersiva.”

Con queste parole, Claudio Trotta ha ribadito l’impegno del suo team nel valorizzare Imola come destinazione musicale internazionale, costruendo un legame duraturo con il territorio.

 

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