Blind Guardian – Live Beyond The Spheres

Il 03/07/2017, di .

Gruppo: Blind Guardian

Titolo Album: Live Beyond The Spheres

Genere: , ,

Etichetta: Nuclear Blast

Distributore: Warner

75

Per i Blind Guardian la necessità di sfidare i propri limiti è strettamente correlata al loro modo di intendere l’arte ed è anche una via per trovare ispirazione a quasi tre decadi dal loro esordio. Non fanno poi mistero di essere dei perfezionisti cosa che li ha sospinti lontano, in territori oscuri come con il leggendario orchestrale, progetto rimandato negli anni fino a diventare mito. Tutto questo per dire che il terzo album live dei bardi di Krefeld non è un evento qualunque. Non mi riferisco tanto all’aver scelto il formato in triplo cd, quanto al timing scelto per la pubblicazione e, come vedremo, al risultato finale.
L’ultimo disco creato dai Blind Guardian è ‘Beyond The Red Mirror’, un concept che fa leva su orchestra e cori per raccontare una storia inedita. Il tutto si traduce in un’opera che segna l’apice del loro sforzo creativo. Di nuovo quindi scelgono, come nel 2003 con ‘Live’ dopo ‘A Night At The Opera’, di dare vita ad un live che registri e ripercorra le memorie di un viaggio il cui fine è quello della crescita, a qualunque costo. Quando i dettagli della pubblicazione di ‘Live Beyond the Spheres’ si sono palesati, il mio primo istinto è quello di scrutarne avido la copertina. Ritornano infatti alla classicità con un drago fiammeggiante e un pizzico di ironia che ricorda, anche se in tono minore, quella del loro artista più amato, Andreas Marschall. La tracklist invece ben racconta quelli che sono stati i live su e giù per l’Europa nel 2015, fatta eccezione per l’esclusione di alcuni brani da ‘Somewhere Far Beyond’. Come anticipato si tratta di un live alla ricerca maniacale della perfezione sonora raggiunta anche attraverso nuove tecnologie che hanno permesso di rendere allo stesso tempo omogenei i suoni malgrado le tracce siano state registrate in location diverse e di trovare il giusto bilanciamento tra gli strumenti con in mente l’obiettivo di un suono cristallino (in questo senso la batteria risulta sacrificata, ma scelte di questo tipo sono necessarie in rapporto alla complessità della proposta musicale). I Blind Guardian stupiscono sin dalle prime note con una prestazione maiuscola da musicisti ormai affiatati e di alto livello, ma su tutto si erge la voce di Hansi Kürsch capace di donare sempre una nuova vita a brani che ormai conosciamo fin che mai bene. Difficile non stupirsi quindi della nuova versione di ‘And There Was Silence’ che assume una veste persino più affascinante dell’originale. Tuttavia, la tracklist inizia come i concerti del tour con il brano ‘The Ninth Wave’ che è epica del racconto e ben funziona come prima mossa. A cui fanno seguire ‘Banish From Sanctuary’, un brano antico, risalente al 1989, per anni esiliato e rispolverato per l’occasione. Non ci sono grosse sorprese nei brani selezionati con la solita chiusura affidata a ‘Mirror Mirror’ che diventa saluto per accomiatarsi da un momento speciale che si ripete negli anni senza mai perdere smalto.
I Blind Guardian danno vita quindi a un live cristallino, dove in alcuni passaggi diventa persino difficile trovare delle differenze con le registrazioni da studio. Potrebbe essere un limite per alcuni, ma in verità posso solo applaudire il risultato finale che riesce a donarci brani consunti dagli ascolti in nuove brillanti versioni ed allo stesso è tributo ai fan fino all’ultimo coro, fino all’ultima agognata nota.

Tracklist

CD1
01. The Ninth Wave
02. Banish From Sanctuary
03. Nightfall
04. Prophecies
05. Tanelorn
06. The Last Candle
07. And Then There Was Silence

CD2
01. The Lord Of The Rings
02. Fly
03. Bright Eyes
04. Lost In The Twilight Hall
05. Imaginations From The Other Side
06. Into The Storm
07. Twilight Of The Gods
08. A Past And Future Secret
09. And The Story Ends

CD3
01. Sacred Worlds
02. The Bard’s Song (In The Forest)
03. Valhalla
04. Wheel Of Time
05. Majesty
06. Mirror Mirror

Lineup

Hansi Kürsch: vocals
André Olbrich: guitars
Marcus Siepen: guitars
Frederik Ehmke: drums