Testament – Titans Of Creation

Il 06/04/2020, di .

Gruppo: Testament

Titolo Album: Titans Of Creation

Genere:

Durata: 56:00 min.

Etichetta: Nuclear Blast

Distributore: Warner

73

Viviamo tempi complicati, stiamo sperimentando tutti una delle più gravi pandemie che il mondo contemporaneo ricordi, certamente il fatto più grave dopo la fine della seconda guerra mondiale. La musica anche in questi tempi complicati cerca una sua normalità cercando di donare ugualmente serenità a chi passa intere giornate chiuse in casa nella speranza che questo clima surreale possa presto finire. Ma veniamo a questa nuova uscita targata Testament, un disco atteso per una delle più rappresentative thrash metal band che il genere abbia mai avuto. La loro storia parla chiaro così come i successi che li accompagnano ormai in una carriera che ha superato abbondantemente le trenta candeline. E devo ammettere che non è facile approcciarsi ad una recensione come questa quando della band si è anche fan di lunghissima data, ricordo ancora il giorno in cui assieme ad un amico comprammo in un negozio di dischi ‘The New Order’ uscito da poche settimane. Allora comincia il duro lavoro che consiste nel togliere la lente della soggettività per spostarsi il più possibile sull’obiettività che si basa su un ascolto attento, meticoloso delle dodici nuovi brani qui presenti nella maniera più distaccata possibile. ‘Titans Of Creation’ è il classico lavoro dei Testament degli anni duemila, quel disco che vede il gruppo continuare sulla scia già tracciata da dischi come ‘The Formation Of Damnation’, con il sound che vide i primi prodromi nella release ‘Demonic’ del 1997 dopo i primi timidi approcci con ‘Low’ del 1994. E’ un disco onesto, un album che ha il difetto di essere troppo lungo, con qualche filler di troppo come la cadenzata ‘City Of Angels’ che ha un minutaggio di ben 06:43 e che inserita proprio nel bel mezzo della release smorza i toni e quell’esuberanza pungente dei brani di apertura come le incisive ‘WWIII’ e ‘Children Of The Next Level’. Ci possiamo gongolare ascoltando autentiche thrash songs come ‘False Prophet’ o ‘Curse Of Osiris’ con le influenze black metal, vere e proprie delizie uditive; oppure trastullarci con le influenze orientaleggianti di ‘Code Of Hammurabi’ ed ‘Ishtar’s Gate’ o immergerci nell’ottantiana ‘Dream Deceiver’. Alex Skolnick in questa release riesce a dimostrare tutto il suo talento con assoli eccezionali e mai banali, impreziosendo anche quei brani per così dire un po’ claudicanti come la groovy ‘Symptoms’ mentre il duo formato da Steve Di Giorgio e Gene Hoglan è ancora una volta la migliore la base ritmica che si possa trovare oggi in circolazione. Ascoltare le loro performance è come sognare ad occhi aperti. Provate ad ascoltare queste dodici tracce con le cuffie ben posizionate nelle vostre orecchie, troverete tantissime sfumature e passaggi musicali non ‘convenzionali’ che riescono a farvi sobbalzare dalla sedia (o dal divano visto che ormai in questa pandemia è diventato un oggetto di arredamento molto familiare). I riff in alcuni casi sono un po’ derivativi, manca quel guizzo che fa accendere la miccia al primo ascolto ma Chuck Billy è sempre il solito mattatore indiscusso che riesce a portare l’ascoltatore per mano. Curiosa la scelta di concludere con la strumentale ‘Catacombs’, probabilmente sarebbe stata più consono il suo utilizzo come intro ma chissà che non sia un collegamento ‘occulto’ con il prossimo album che i cinque musicisti statunitensi hanno già in mente? Presto per dirlo, in definitiva ‘Titans Of Creation’ è un disco altalenante, non certo il miglior album che abbiano prodotto in carriera, una manciata di canzoni che i loro die-hard fans adoreranno pur non riuscendo ad allargare la loro ‘platea musicale’. Un lavoro per certi versi prolisso, quasi un’ora di musica è troppo per un approccio musicale (o genere se vogliamo utilizzare questo termine) che fa invece della sintesi e dell’aggressività le proprie armi migliori. Ora non ci resta che attendere i nostri in versione live per testare questi stessi brani in una veste nuova, spesso canzoni che su disco risultano essere un po’ piatte dal vivo si trasformano in stupendi cigni. Ma ci vorrà ancora del tempo, maledetto coronavirus. Per ora non ci resta che aspettare, buon ascolto.

Tracklist

01. Children Of The Next Level
02. WWIII
03. Dream Deceiver
04. Night Of The Witch
05. City Of Angels
06. Ishtar’s Gate
07. Symptoms
08. False Prophet
09. The Healers
10. Code Of Hammurabi
11. Curse Of Osiris
12. Catacombs

Lineup

Chuck Billy; vocals
Eric Peterson; guitar
Alex Skolnick; guitar
Gene Hoglan; drums
Steve Di Giorgio; bass