Arcane Tales – Ancestral War

Il 03/12/2025, di .

Gruppo: Arcane Tales

Titolo Album: Ancestral War

Genere: ,

Durata: 43:54 min.

Etichetta: Broken Bones Promotion & Productions

75

Non conosco personalmente Luigi Soranno, anche se non è escluso che le nostre strade si siano incrociate nel fertile terreno comune dell’Agglutination, dato che entrambi siamo di origine lucana, un aspetto che è anche spesso un destino di emigrazione, altra cosa che condividiamo di sicuro. Certo, se iniziamo a fare il gioco delle analogie e delle differenze non ne usciamo più, ma un dato è interessante: entrambi dobbiamo aver subito una folgorazione non da poco alla fine degli anni ’90, allorché fu chiaro a chiunque che nelle fucine dell’estremo Nord Est del Paese era nato un progetto che avrebbe stravolto per sempre il panorama musicale non solo in Italia, mettendo anzi la Penisola definitivamente sulla mappa del metallo “che conta”.
Al di là dei gusti personali, l’operato di Turilli e Staropoli rimane un momento storico nell’evoluzione dell’HM tricolore, che con i dischi dei Rhapsody usciva dal provincialismo in cui lo avevano relegato alternativamente un pubblico eccessivamente esterofilo e una serie di proposte (non tutte, ovviamente) non all’altezza di quanto offerto a livello internazionale. Con l’interesse suscitato anche fuori dai patri confini da ‘Legendary Tales’ in poi, furono proprio gli altri a sdoganare i nostri eroi, aprendo scenari fino ad allora impensabili. Certo, il mio interesse è rimasto quello di un semplice appassionato (sono altri i lidi musicali che ho esplorato non da ascoltatore), mentre quella di Luigi Soranno è divenuta una vera e propria missione: sviluppare la propria passione per il fantasy e metterla in musica, prima con un gruppo vero e proprio e poi nell’ambito di una one man band, sulla scia di quanto codificato in ambito Hollywood Metal dai precursori di cui sopra.
Lo sottolineo, forse ‘Ancestral War’ è il primo album che ascolto per intero della vasta discografia degli Arcane Tales, ma qualcosa mi dice che il livello qualitivo deve essersi mantenuto costante, almeno negli ultimi tempi. Poi, possiamo discutere quanto vogliamo sulla bontà dei processi di emulazione come standard qualitativo, ma anche su questo avrei qualcosa da dire: per quanto i Rhapsody abbiano sicuramente stabilito un golden standard a livello internazionale, la fonte da loro aperta può sgorgare in modo inesauribile, una volta che si abbia una bella storia da raccontare e la volontà di farlo secondo determinati dettami.
Soranno si muove su coordinate ben definite, marchiando a fuoco una title track che più classica non si può, facendola seguire da un episodio più propriamente power/epic (alla vecchia maniera) quale è ‘The Endless Wearing Fight’; sulla stessa scia si colloca la cavalcata con botta e risposta di ‘Shining Blue Light’, mentre la vera sorpresa dell’album è ‘Frozen Rhapsody’, che letta cosi sembrerebbe un caso di nomen omen e invece è tutt’altro. Rifferama che potrebbe appartenere all’universo del black melodico, atmosfere plumbee convogliate attraverso l’allargamento degli orizzonti verso un taglio descrittivo che ricorda le colonne sonore dei lavori di Tim Burton – Sweeney Todd ne è esempio, tanto per citarne uno. Uno dei pezzi più interessanti dell’album, che fa di sicuro il paio con la suite di ordinanza collocata sul finale, quella ‘Between Myth and Legend’ che ha sicuramente il pregio di mantenere il minutaggio (e l’attenzione) sotto i dieci minuti, senza che per questo vengano a mancare gli ingredienti imprescindibili di una composizione simile, a partecipare dall’epicità a profusione, passando per cavalcate, cori che si muovono sempre a metà tra la seriosità hollywoodiana e il rischio di diventare bersaglio satirico nanowariano, una parte centrale che attinge al folk delle brughiere celtico/albioniche e un finale “danzante” (nel senso di giga e gavotta, chiaramente) nel più puro stile del sempiterno modello di ‘Symphony of Enchanted Lands’.
Non tutte le tracce mantengono lo stesso livello qualitativo, ma in definitiva ‘Ancestral War’ ha vari punti di interesse a cui fare riferimento. Che siete appassionati di D&D, o mai sazi delle varie ramificazioni con o senza Of Fire, o semplicemente inclini verso la stessa epicità che vi ha smosso le corde più profonde quando avete visto La Storia Infinita, una cosa è certa: gli Arcane Tales non possono mancare nella vostra collezione.

Tracklist

01. Rising Darkness
02. Ancestral War
03. The Endless Wearing Fight
04. Frozen Rhapsody
05. Shining Blue Light
06. Sons of the Stone
07. Call For Glory
08. Blood And Honor
09. Marching Through the Fire
10. Between Myth and Legend

Lineup

Luigi Soranno: guitars, bass, keyboards, piano, vocals, drum programming