Abysmal Grief – Teatra Philosophia

Il 16/12/2025, di .

Gruppo: Abysmal Grief

Titolo Album: Teatra Philosophia

Genere: , ,

Durata: 44:00 min.

Etichetta: Avantgarde Music

83

Gli Abysmal Grief coincidono, a mio parere, con una delle band, se non con “la” band, che nel corso degli anni ha conservato nella sua essenza più autentica l’Italian Dark Sound, attraverso un marchio di fabbrica inciso a fuoco da caratteristiche uniche come la funerea tastiera, l’oscuro riffing e una voce da oltretomba.
L’attesa per il nuovo full-length è stata lunga: quattro anni dall’ultimo, ispirato ‘Funeral Cult Of Personality’ del 2021. In questo periodo, però, le pubblicazioni sono state diverse e molto interessanti, come la compilation ‘Despise the Living, Desecrate the Dead’ e il live ‘Narcissistic Necrophiles’. L’uscita del nuovissimo ‘Taetra Philosophia’ è quindi oggetto di grande curiosità e aspettativa, data la classe, l’attitudine e l’assoluta capacità di coinvolgimento che il combo è in grado di sfoggiare sia in studio che dal vivo.
È importante sottolineare come la formazione sia tornata a tre elementi: Regen Graves alla chitarra, Labes C. Necrothytus a tastiere e voce e Lord Alastair al basso, dopo diverso tempo. Questo dettaglio si percepisce chiaramente all’interno del disco, determinando forse una maggiore coesione nella proposta e un impatto sonoro più diretto sull’ascoltatore. Premetto che, almeno per il sottoscritto, gli Abysmal Grief sono riconducibili a qualcosa in grado di trascendere la semplice dimensione musicale: un veicolo di argomenti particolari e delicati come la morte, analizzata e studiata sia dal punto di vista terreno che spirituale, capace quindi di catturare l’ascoltatore non solo sul piano musicale ma anche, per certi versi, “sensoriale”.
‘Deus Cornatus’, incipit di ‘Taetra Philosophia’, si poggia su atmosfere, melodie e tastiere ispiratissime. Un ritmo costante, scandito dalla chitarra di Graves, sorregge l’ancestrale cantato che colpisce anche nel suo frangente più “parlato”: un brano a tratti litanico e assolutamente da ricordare. Nella successiva title-track, e primo singolo estratto, salgono in cattedra tutti i pregi della formazione: mood incalzante, approccio graffiante, grande capacità evocativa. Qui non si parla di doom, black metal o di altri generi estremi: si parla di “musica oscura” e della sua capacità di emozionare, attimi importanti per chi la ama davvero.
‘Leambulacrum Luctus’ è la traccia che più si avvicina alle migliori atmosfere sabbathiane, ed è tutto magnifico: una chitarra che supporta il muro sonoro e si snoda tra momenti più doom e altri più rock, tra assoli e riff che si fondono a loro volta con tastiere malinconiche, fino a sfociare nella successiva, strumentale e quasi ambient ‘Lumen Ad Urnam’. Un intermezzo meditativo che apre al doom primitivo e ancestrale di ‘Corpus Mortuum’, brano dall’approccio ossessivo e catacombale, dove la voce di Labes C. Necrothytus diventa ancora più caratterizzante, in minuti oscuri che scorrono lenti ed inesorabili, illuminati dall’assolo finale di Graves, ancora una volta trascinante.
‘Speculum Fractum’ è il frangente che, all’interno della magnificenza dell’intero album, ritengo il più alto: capace di catapultare l’ascoltatore in una vera e propria danza macabra, con un mood sabbatico sospeso tra rock e dark. Il tutto lascia infine spazio alla conclusiva ‘Lamentum’, strumentale outro dai tratti ancora ambient, che saluta l’ascoltatore dopo sette tracce, capitoli di un’esperienza in musica e note difficilmente dimenticabile.
‘Taetra Philosophia’ è un’opera che non si limita a essere ascoltata, ma va attraversata, vissuta, respirata. Gli Abysmal Grief dimostrano ancora una volta di non essere semplicemente una band, ma un vero e proprio culto sonoro, capace di parlare alla parte più oscura e profonda dell’animo umano. Un disco maturo, coeso, evocativo, che si impone come uno dei loro lavori più riusciti e necessari.

Tracklist

01. Deus Cornatus
02. Taetra Philosophia
03. Leambulacrum Luctus
04. Lumen Ad Urnam
05. Corpus Mortuum
06. Speculum Fractum
07. Lamentum

Lineup

Regen Graves: guitars, drums
Labes C. Necrothytus: keybords, vocals
Lord Alastair: bass